Estonia, la patria dei "residenti digitali" stranieri è pronta a lanciare il suo Bitcoin | Economyup

Estonia, la patria dei “residenti digitali” stranieri è pronta a lanciare il suo Bitcoin



Il Paese ha un programma di e-residency che, per 100 euro, offre la residenza estone online, con la possibilità di aprire una società a bassa pressione fiscale e un conto in banca a distanza. Finora l’hanno ottenuta in 20mila. E adesso potrebbe diventare la prima nazione al mondo ad avere una propria criptovaluta

di Stefano L. Tresca

22 Ago 2017


L’idea ha solleticato l’interesse di diversi imprenditori USA, nonché di Putin e del governo cinese. Ma la prima nazione ad avere un proprio Bitcoin probabilmente sarà l’Estonia.

Tecnicamente l’emissione della nuova criptovaluta e la consequente raccolta di fondi avverrà con una ICO (Initial Coin Offering). Finora questo sistema è stato utilizzato da società private come alternativa alla quotazione in borsa. Ne abbiamo parlato proprio su EconomyUp, con esempi come Brave Browser che ha raccolto $30 milioni in meno di 30 secondi.

L’Estonia sarebbe la prima nazione ad utilizzare lo stesso sistema per raccogliere fondi pubblici alternativi ai titoli di stato. Secondo Kaspar Korjus—direttore del programma Estone di residenza elettronica—i fondi saranno utilizzati per investire in startup e per sviluppare tecnologia legata al settore pubblico, soprattutto intelligenza artificiale e contratti intelligenti.

Al contrario di quello che succede con altri paesi, questa non è una semplice mossa di public relations. L’Estonia ha già sviluppato programmi all’avanguardia diventando uno dei paesi più avanzati al mondo in tema di e-government, la tecnologia legata al settore pubblico.

Proprio Kaspar Korjus gestisce il programma di e-residency, che per soli 100 euro offre la residenza estone online, con la possibilità di aprire una società a bassa pressione fiscale ed un conto in banca, tutto a distanza e senza dover mettere piede in Estonia.

Il target del programma sono soprattutto i Millennials che amano viaggiare ed i cosiddetti nomadi digitali. Chiunque spenda meno di sei mesi all’anno nel proprio paese di solito non è costretto a pagare tasse nella nazione di origine.

Programmatori, blogger, designer e proprietari di e-commerce hanno comunque bisogno di una società per inviare fatture ai propri clienti o per registrarsi come venditori su Amazon. L’Estonia offre una soluzione a tutti questi micro-imprenditori.

In Estonia si può aprire una società online in 18 minuti

Finora hanno ottenuto la residenza digitale in Estonia oltre 22.000 persone. Sembra un numero limitato ma va considerato che:

  1. L’Estonia ha solo 1,3 milioni di abitanti. In un anno circa il programma di e-residency ha aumentato la popolazione quasi del 2%. Infatti nel 2017 i nuovi residenti digitali sono stati più delle nascite.
  2. I nuovi residenti elettronici sono quasi tutti imprenditori. Un impiegato o uno studente straniero non hanno motivo di sostenere i costi di una seconda residenza, per quanto ridotti. Tutti questi imprenditori non avrebbero mai pensato di aprire una società in Estonia se non ci fosse stato il programma di e-residency. L’Estonia offre una imposta fissa del 20% indipendentemente dal fatturato, una contabilità semplificata ed online, ed un conto bancario in multi-valuta (iniziando con Euro, Dollari e Sterline).
  3. Il programma di Startup Visa Italiano, considerato un grande successo, nel 2017 ha attirato 200 imprenditori stranieri. La piccola e sconosciuta Estonia 22.000. Non è una lamentela sull’Italia. Anzi, è una dimostrazione che c’è spazio per essere ottimisti.
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Kaspar Korjus, direttore del programma di e-residency per il governo dell’Estonia

L’idea dell’Estonia di raccogliere fondi da investitori esteri non è così bizzarra. Le nazioni emettono titoli di stato da centinaia di anni. Il concetto non è nuovo, è solo aggiornato allo stato della tecnologia.

Molte società private hanno raccolto centinaia di milioni con le ICO (Initial Coin Offering) presentando modelli di business piuttosto deboli, qualche volta con il sospetto di essere fraudolenti. Al contrario, l’Estonia si è ritagliata una ottima reputazione nel mondo digitale ed ha creato una comunità affezionata di e-residenti sparsi in tutto il mondo. Se l’Estonia decidesse di procedere con la ICO, non avrà difficoltà ad attirare interesse.

Forse l’unico aspetto che solleva qualche dubbio è il nome della nuova criptovaluta. La prima proposta—speriamo temporanea—è Estcoin, che si può abbreviare in E-coin. Il nome è ben noto agli appassionati di Mr. Robot, un telefilm ambientato in un futuro molto vicino, distopico e controllato dalle mega-corporazioni. E-coin è la criptovaluta creata dalla Evil Corporation, la multinazionale che vuole controllare il mondo (in Inglese “Evil” è anche il demonio)

Mr. Robot è anche la storia di un hacker introverso e disturbato. Un telefilm di culto tra i Millennial e i nomadi digitali, esattamente il target a cui punta l’offerta della residenza digitale estone. Sarebbe piuttosto divertente vedere la reazione dei giovanissimi ad acquistare beni e servizi in Evil Coin.

(Immagini: Il Presidente dell’Estonia, Kersti Kaljulaid, il direttore del programma di e-residency per il governo Estone Kaspar Korjus, e la locandina di Mr. Robot di USA Networks)

 

Stefano L. Tresca

Vive dal 2010 a Londra dove è membro fondatore di Level39, il più grande acceleratore al mondo di startup fintech. Il suo ultimo libro è "Future Cities", Amazon bestseller.