Digital Fabrication: viaggio nel mondo della nuova manifattura | Economyup
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Il reportage

Digital Fabrication: viaggio nel mondo della nuova manifattura

20 Ott 2015

Open design, nuove tecnologie e materiali per la stampa 3D: Denis Santachiara, designer-artista, racconta la sua esperienza a Euromold, fiera mondiale degli stampi e dei macchinari industriali. Tendenze, aziende e nuovi prodotti: ecco come cambia il settore

Denis Santachiara
Tecnologie innovative, nuovi materiali per la stampa 3D, open design: di ritorno da Euromold, la fiera mondiale degli stampi e dei macchinari industriali, Denis Santachiara ha raccontato a EconomyUp le tendenze e i materiali che stanno cambiando il mondo della manifattura.

Ho pensato di riportare il mio punto di vista sulle ultime novità internazionali e le innovazioni tecnologiche, proprio nell’ambito della digital fabrication – scrive -.  Euromold, come dice la parola stessa, era partita anni or sono come fiera per le tecnologie e i materiali destinati a costruire stampi. È da sempre dedicata ai terzisti del settore industriale, sia come produttori che come utilizzatori di macchine a controllo numerico CNC (macchine che lavorano per sottrazione dei metalli) e la filiera collegata (produttori di accessori e servomeccanismi, stampi a iniezione). L’avvento delle macchine addizionali che stampano metalli come l’acciaio, il titanio e l’alluminio, ha portato alla sostituzione parziale delle lavorazioni per sottrazione CNC. Questa innovazione ha aperto le porte  alla crescita del mercato delle stampanti 3d a cui abbiamo assistito negli ultimi anni, e viene utilizzata nell’industria per la costruzione di stampi e pre-serie in alluminio e resina.

Ecco il suo racconto diviso in tre parti.

TENDENZE E NUOVI MATERIALI. La convivenza tra le macchine additive e sottrattive degli ultimi anni presente fino all’edizione di Euromold dello scorso anno, ha ceduto progressivamente il passo al mercato delle macchine additive (stampanti 3D). Questa tecnologia è stata di recente annunciata anche da (HBR) Harward Business Review come innovazione dirompente che “si appresta a trasformare l’economia industriale. Oltre a consentire un’agevole customizzazione dei prodotti, la sua estrema flessibilità elimina anche l’assemblaggio e le scorte”. Queste sono le premesse di ciò che io chiamo “open design” ovvero la facilità con cui è possibile ri-progettare all’infinito i prodotti per migliorarne la prestazioni e la destinazione d’uso. Per quanto riguarda i materiali, si sta delineando un nuovo mercato dedicato ai materiali specifici per la stampa, siano essi polimeri o metalli. Materiali come nylon, resine e ABS, i più utilizzati attualmente, sono stati adattati alle tecniche di stampaggio. Inoltre, a livello sperimentale, ma non ancora arrivati nelle fiere di settore, il carbonio (kevlar), il grafene e i materiali a memoria di forma (come i prodotti che, dopo una sollecitazione, ritornano alla propria forma originaria).  Rimane ancora in sviluppo la stampa del vetro, unico materiale ancora non utilizzato… Clicca qui per continuare a leggere

LE 9 AZIENDE DA TENERE D’OCCHIO. I target di riferimento delle aziende produttrici di tecnologia legata alla digital fabrication sono spesso la gioielleria, gli accessori per la moda, ora anche design, ma oggetti comunque non troppo grandi, seppur con alto valore aggiunto. Durante la fiera mi sono calato nei panni di un imprenditore che opera nei settori più vicini alla “rivoluzione” tecnologica della digital fabrication. Dopo aver visitato i diversi stand posso affermare che investirei sicuramente in tecnologie, anche sperimentali, per prodotti ad alto valore aggiunto. Infatti il mondo delle PMI e delle aziende tradizionali è considerato ancora un mercato vergine e potenzialmente interessante da parte dei produttori di tecnologie, nonostante il muro culturale che al momento li separa. Le aziende sono concentrate sulle potenzialità produttive delle tecnologie emergenti e su due aspetti importanti: i materiali e le loro prestazioni meccaniche; la velocità di stampa….Clicca qui per scoprire i 9 brand più interessanti del 2015

I PRODOTTI ACCESSIBILI AL PUBBLICO. l numero dei produttori che propone sul mercato piccole macchine per uso personale è cresciuto molto. Il DIY (Do-It-Yourself) e il movimento dei maker sono due mercati vasti non trascurabili. Per questo motivo anche ad Euromold si possono intercettare stand di produttori ‘agguerriti’ che propongono componentistica e meccanica per auto-costruirsi la propria piccola stampante domestica. Ci sono poi aziende come la Roland DG – che realizza plotter ed altre soluzioni per il settore della grafica e della comunicazione visiva e che anche quest’anno aveva un proprio stand – che propongono da tempo desk manufacturing, ovvero una serie di piccole macchine, piccole frese a controllo, plotter a controllo per taglio carta e cartone, ed ora anche stampanti 3D da scrivania per giocare/lavorare a casa o in ufficio. Dunque anche l’utente medio ha oggi la possibilità di accedere a tecnologie prima riservate solo all’industria… Clicca qui per continuare a leggere

 

* Denis Santachiara, nato nel 1950 a Campagnola, in provincia di Reggio Emilia, inizia la sua attività di designer nel 1980 attratto dalle potenzialità poetico-linguistiche del mondo artificiale e delle nuove tecnologie e dai processi estetici che ne possono nascere in ambito industriale.
Realizza opere al confine tra arte e design che vengono fin da subito esposte alla Biennale di Venezia, a Documenta 8 di Kassel, alla Triennale di Milano e alla Quadriennale di Roma, per fare alcuni esempi.
Ha collaborato e tuttora collabora con aziende italiane e straniere per il design e la ricerca di nuovi prodotti. Tra le tante ricordiamo Artemide, Baleri Italia, Bang-Olufsen, BPT, Campeggi, De Padova, Fiat, Foscarini, Mandarina Duck, Marutomy, Montedison, La Murrina, Nintendo, Panasonic, Rosenthal, Sector No Limits, Snia Viscosa, Superga, Swatch, Vitra, ZERODISEGNO.
I suoi oggetti sono esposti al Moma di New York, al Musée des Arts Decoratifs del Louvre di Parigi, al National Museum of Modern Art di Tokio, al Philadelphia Museum e al Vitra Museum di Berlino.
Oggi si occupa del progetto Cyrcus- direct design direct marketing, una piattaforma di e-commerce che produce in digital fabrication professionale e propone la vendita diretta di prodotti in collaborazione con le grandi firme del design.

di Denis Santachiara *

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