Il Creative Problem Solving (CPS) è un metodo strutturato che mira a risolvere problemi, sfide o opportunità in modo creativo e innovativo ed è l’approccio di Design Thinking più diffuso tra le aziende. Questo approccio, sviluppato inizialmente negli anni ’50 dal pubblicitario Alex Osborn e successivamente perfezionato insieme a Sidney J. Parnes, si basa sull’alternanza di fasi di pensiero divergente e convergente per generare soluzioni originali ed efficaci. In Italia se ne occupa con continuità l’Osservatorio Design Thinking del Politecnico di Milano.
LA GUIDA
Creative Problem Solving: cos’è, chi lo può utilizzare, perché è importante
Il Creative Problem Solving è l’approccio di Design Thinking più diffuso tra le aziende. Ecco le fasi in cui si articola, come farlo, a chi è utile

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
INNOVATION LEADER
-

Paolo Costa (Spindox): “Un agente AI lavora come Superman, ma non basta ammirarlo per creare valore”
10 Lug 2026 -

Matteo Musa (Fitprime): “Con la disciplina da rugbista ho fatto impresa senza spezzarmi”
07 Lug 2026 -

Tommaso Carboni: “Per vendere auto non basta più un sito e vi spiego perché”
01 Lug 2026 -

L’importanza del personal branding per i Solo Founder: come comunicare autorevolezza agli investitori
30 Giu 2026 -

Uljan Sharka 10 anni dopo, la storia dell’imprenditore che guida la sfida dell’AI europea
25 Giu 2026




















