Cos'è il Metaverso? Una mini-guida - Economyup

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Cos’è il Metaverso? Una mini-guida



Cos’è il Metaverso? Un mondo virtuale tridimensionale in cui le persone che fanno parte del mondo fisico possono interagire attraverso avatar personalizzati utilizzando tecnologie di realtà aumentata o virtuale. Qui esempi pratici e previsioni

di Cecilia Federici

7 ore fa


Cos'è il Metaverso? Una definizione

Cos’è il Metaverso? Un concetto molto ampio, e ancora pienamente da definire nei suoi vari aspetti, che comunque tende a significare un mondo virtuale tridimensionale in cui le persone che fanno parte del mondo fisico possono  interagire attraverso avatar personalizzati utilizzando tecnologie di realtà aumentata (AR) o virtuale (VR).

Che cos’è il Metaverso

Proprio perché il concetto stesso di Metaverso è ancora fluido e in evoluzione, le definizioni sono leggermente diverse tra loro. Il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, per esempio, lo descrive come “il successore di Internet mobile“, una sorta di “Internet incarnato, in cui invece di visualizzare solo i contenuti, ci sei dentro”.

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Cathy Hackl, futurista tecnologica, afferma: “Tendo ad avere una visione piuttosto ampia di cosa sia il Metaverso. Credo che sia una convergenza delle nostre vite fisiche e digitali. Sono i nostri stili di vita digitali, che abbiamo vissuto al telefono o al computer, che raggiungono lentamente le nostre vite fisiche”.

QUI TUTTO SUL METAVERSO: LA DEFINIZIONE, LA STORIA, LE APPLICAZIONI, LE TECNOLOGIE, I RISCHI

Cosa aspettarsi dal Metaverso

Lo sviluppo del metaverso, che per adesso è più che altro sperimentazione, porterebbe a diminuire sempre di più il gap tra vita fisica e vita virtuale, che ipoteticamente potrebbero convergere.

Facebook vede nel Mtaverso un cambiamento epocale, tanto da aver deciso,  il 28 ottobre 2021, di cambiare il nome dell’azienda in Meta: Siamo all’inizio di un nuovo capitolo per Internet, ed è anche un nuovo capitolo per la nostra azienda”.

Il Metaverso, in pratica

Il Metaverso trova terreno fertile in vari ambiti: videogiochi, spazi di interazione umana e sociale (Workplace, l’app di Facebook per riunioni di lavoro; VRChat, dedicata agli incontri online), brand dell’alta moda e di lusso (Balenciaga vende “skin” su Fortnite; Nike ha deciso di vendere scarpe “virtuali” e Gucci ha messo in vendita una borsa esclusivamente virtuale).

Anche il “Metaverse marketing” avrà un impatto decisivo: potremo guidare una macchina o provare un vestito comodamente da casa prima di comprarli.

Previsioni sul Metaverso: cosa ci aspetta?

Gartner stima che, entro il 2026, un quarto della popolazione spenderà almeno un’ora al giorno nel Metaverso. Altre voci autorevoli sono contrarie a questa ipotesi.

Cos’è il Metaverso: critiche e rischi

Il progetto di Facebook è ostracizzato dalla sua ex product manager Frances Haugen, che teme che la possibilità di mantenere la privacy degli utenti nel metaverso sarà compromessa poiché Facebook darebbe priorità al profitto piuttosto che alla sicurezza degli utenti. Il problema è nella tracciabilità: le interazioni non verranno registrate, quindi la moderazione e la rimozione di contenuti e il tracciamento dei trasgressori potrebbe costituire un problema non facile da affrontare. Altra voce dissonante è Brent Mittelstadt, ricercatore senior in Etica dei dati presso l’Oxford Internet Institute: “Se [Facebook] riesce a farti passare molto tempo lì, sta raggiungendo il suo obiettivo di raccogliere più dati e monetizzarli. Avrebbe più fonti di dati di quelle attualmente esistenti che vengono combinate e incanalate attraverso questa cosa che è il metaverso”.

Un’altra preoccupazione riguarda la sostenibilità: Tony Fadell, l’ingegnere che ha contribuito a inventare l’iPhone, afferma: “Il metaverso è una scelta falsa. È un diversivo di risorse. O sei parte del problema o parte della soluzione. Se investi nel metaverso sei parte del problema”. A suo parere le ingenti risorse spese nel metaverso si sarebbero potute indirizzare verso le tecnologie a favore del clima.

Un ulteriore punto interrogativo concerne l’effettiva presa del Metaverso sul pubblico: le persone sono solite relazionarsi e incontrarsi fisicamente. Paul Skallas, autore della piattaforma per newsletter Substack, non vede la rivoluzione nel Metaverso: “Nel 2000 ti dicevano che la realtà virtuale era sul punto di esplodere, che avrebbe cambiato tutto. È il 2020: dov’è?”.

 

Cecilia Federici

Studia Storia dell'Arte ma è appassionata di innovazione e tecnologia.