I NUMERI

Corporate Venture Capital in calo nel mondo: investimenti in startup giù del 30%

Da gennaio a luglio di quest’anno ci sono stati solo 4.335 accordi CVC. Se la seconda metà dell’anno seguirà un ritmo simile, il 2023 vedrà una diminuzione globale di circa il 30% rispetto al 2022. L’Europa segue la tendenza mondiale. Ecco i numeri e le possibili motivazioni

Pubblicato il 19 Lug 2023

CVC in calo nel 2023

Stanno calando notevolmente gli investimenti CVC (Corporate Venture Capital) nelle startup in tutto il mondo. Nel 2022, a livello globale,  ci sono stati 12.597 accordi di venture capital che includevano denaro CVC (in calo rispetto ai 13.570 del 2021), secondo i dati di PitchBook.

Cos’è il Corporate Venture Capital

Il Corporate Venture Capital è una forma di investimento in cui le grandi aziende investono direttamente in startup o piccole imprese innovative. Questo tipo di investimento è spesso utilizzato per esplorare nuove tecnologie o trend di mercato e per sostenere l’innovazione.

Gli investimenti possono essere realizzati direttamente dalle aziende o attraverso un fondo di venture capital separato che l’azienda ha creato per questo scopo. Il CVC comporta anche dei rischi, come la potenziale perdita dell’investimento o la difficoltà di integrare con successo una startup acquisita.

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Il calo del CVC 2023 anche in Europa

Da gennaio a luglio di quest’anno ci sono stati solo 4.335 accordi CVC. Se la seconda metà dell’anno seguirà un ritmo simile, il 2023 vedrà una diminuzione globale del flusso di accordi CVC di circa il 30% rispetto al 2022.

L’investimento CVC in Europa rispecchia da vicino la tendenza mondiale, con 977 accordi e 12,5 miliardi di dollari investiti fino a inizio luglio, rispetto a 2.741 accordi e 49,5 miliardi di dollari l’anno scorso.

Il caso TotalEnergies Ventures

Un caso emblematico di questa tendenza è quello della compagnia energetica francese TotalEnergies che, il mese scorso, ha annunciato di aver venduto l’intero portafoglio CVC, TotalEnergies Ventures, in cui investiva dal 2008. La decisione ha colto di sorpresa molti, dato che TotalEnergies ha registrato profitti record l’anno scorso e l’interesse nel settore in cui stava investendo, la tecnologia climatica (climate-tech), resta molto alto.

Qui il grafico da cui si evidenzia il calo nel 2023

CVC in calo nel 2023

Alberto Onetti: “Il CVC sta diventando selettivo”

“Le aziende di solito reagiscono con un ritardo di un anno”, ha commentato in un’intervista a Sifted Alberto Onetti, esperto dell’ecosistema delle startup e di CVC. “Ora probabilmente stanno pianificando per il 2024. Alcuni CVC potrebbero probabilmente rallentare o ridurre le allocazioni di budget. C’è una tendenza importante che si è sviluppata negli ultimi 10 anni: in passato, erano pochi i pionieri che investivano in nuove idee e ora sta diventando decisamente più comune. L’investimento in startup – ha proseguito il Chairman di Mind the Bridge e professore di Entrepreneurship all’Università dell’Insubria – sta diventando un campo per scommesse di grande portata che richiede un sacco di capitale, una grande riserva di risorse. Di conseguenza, i CVC che vogliono partecipare devono farlo con gli stessi mezzi. Le aziende quotate in borsa sono ovviamente sottoposte a un controllo più rigoroso, il che significa che potrebbero essere più inclini a fare mosse più drastiche per liberare capitale per gli azionisti”. Nonostante la diminuzione degli affari, Onetti afferma che siamo ancora in un periodo d’oro del CVC, rispetto a 10 anni fa. “Il CVC è un argomento molto discusso, ma sta diventando un po’ più selettivo e le aziende stanno cercando di capire come gestirlo in un modo che possano permettersi”.

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Redazione EconomyUp
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