Che cos'è e cosa fa OGR Tech, l'hub di innovazione aperto a Torino | Economyup
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ECOSISTEMA

Che cos’è e cosa fa OGR Tech, l’hub di innovazione aperto a Torino



Focalizzato su intelligenza artificiale e blockchain, OGR Tech (ex Officine Grandi Riparazioni per i treni) ospita 4 differenti mondi: startup, scaleup e acceleratori; aziende nazionali e internazionali; investitori; centri di ricerca. L’area è stata riqualificata da Fondazione CRT con un investimento di 100 milioni

26 Giu 2019


OGR Tech, l’hub di innovazione aperto in città, conferma l’ambizione di Torino di diventare la capitale italiana dell’innovazione. Nel capoluogo piemontese sono stati effettuati i primi test sull’auto a guida autonoma in Italia, anche se la prova su strada è stata poi realizzata a Parma. E già in un’intervista rilasciata a EconomyUp lo scorso gennaio, l’assessore all’innovazione Paola Pisano aveva anticipato l’intenzione di fare della città un luogo di testing per tutte le aziende con un’idea innovativa.

Ora la città prosegue in questa direzione con l’apertura di OGR Tech, un nuovo hub per la ricerca e le startup.

OGR Tech, l’hub di innovazione di Torino: a che cosa serve

Ex officine per la riparazione dei treni sorte nell’ottocento su un’area di 35.000 mq nel cuore di Torino, le OGR sono oggi un centro d’innovazione e sperimentazione a vocazione internazionale con tre “anime”: l’arte e la cultura, la ricerca scientifica, tecnologica e industriale, il food.

Sono state interamente riqualificate dalla Fondazione CRT con 100 milioni di euro: il più grande investimento diretto su un unico progetto, oltre che uno dei maggiori esempi di venture philanthropy oggi in Europa.

Focalizzate sul   Tech e su alcune  verticali  di  eccellenza  come l’intelligenza artificiale e la blockchain, le OGR Tech ospiteranno 4 differenti attori, in  un’ottica di  “contaminazione”   positiva   per   la creazione di un ecosistema italiano dell’innovazione: sotto lo stesso tetto vi saranno infatti startup, scaleup e acceleratori di impresa di rilevanza globale come Techstars, basato in Colorado, per supportare la crescita del territorio e creare “bridge” con i principali hub europei e statunitensi; aziende corporate nazionali e internazionali impegnate in attività di ricerca e sviluppo, per avviare percorsi di open innovation; investitoricentri di ricerca applicata sugli smart data, con realtà di eccellenza come il Politecnico di Torino e Isi Foundation, che avvierà alle OGR il primo centro sui Big Data per il non profit, mettendo a punto nuovi indicatori per la valutazione dell’impatto sociale in ambito filantropico.

Video – Dentro OGR con il direttore Generale Massimo Lapucci

OGR Tech: gli investimenti

Dei 100 milioni di euro complessivi destinati dalla Fondazione CRT per la rinascita e la trasformazione delle ex Officine dei treni in Officine delle idee, 50 milioni sono stati investiti nel restauro e nell’allestimento dell’area  “Tech”:  un  software  di  eccellenza in un  hardware  storico, trasformato  nella  nuova  missione  di  posizionare  Torino  sulla  mappa dell’innovazione globale. Con quest’ultimo tassello si completa così il progetto  delle  nuove  OGR, che  comprende  anche  l’area  “Cult”  (per mostre d’arte, concerti, spettacoli dal vivo e perfino progetti di virtual reality) e l’area “Taste” di Snodo (per il food & beverage), entrambe inaugurate dopo mille giorni di lavori il 30 settembre 2017.

OGR Tech: gli spazi

Un boulevard di 200 metri definisce l’ampia navata centrale delle OGR Tech, illuminate naturalmente dalle grandi vetrate del tetto a 16 metri  di altezza: ai lati  di questo spettacolare cannocchiale  prospettico  –  vera  e  propria  agorà  per  l’incontro  tra persone e lo scambio delle idee – si aprono due campate caratterizzate da ambienti di cristallo per sale riunioni e uffici open space su due piani, modulari e flessibili, con 500 postazioni di lavoro “smart”, tavoli ‘social’, aree “chat sofa” e “phone booths” insonorizzate, scrivanie ergonomiche ad altezze regolabili in stile headquarters di Google per il massimo comfort sul lavoro. E ancora: 50 schermi ledwall e videowall per la trasmissione in real time delle news di canali come Bloomberg o CNBC,  oltre  a  contenuti  e  dirette  streaming  di  eventi  globali  come TechCrunch Disrupt SF o Web Summit.

In  questo  spazio  di  12.000  metri  quadrati  all’interno  delle  Officine Grandi Riparazioni di Torino, dove l’architettura industriale ottocentesca in mattoni con capriate e pilastri di ferro è stata interamente riqualificata dalla  Fondazione  CRT  in  chiave  innovativa,  per  dotarla  dei  migliori standard di sostenibilità ambientale e sicurezza tecnologica – tra cui un centro  elaborazione  dati  certificato  Tier  III,  uno  dei  più  elevati  in Europa – inaugura oggi un innovation hub dedicato al Tech tra i più grandi del Paese, con progettualità di ricerca uniche.

Le alleanze con i player internazionali

Sotto l’egida di OGR Tech sono state siglate alleanze strategiche con player internazionali: in aggiunta a Techstars, che lancerà a Torino un programma di accelerazione sulla smart mobility in esclusiva europea e in  collaborazione  con  Fondazione  CRT,  Compagnia  di  San  Paolo  e Intesa   Sanpaolo   Innovation   Center,   altre   importanti   partnership coinvolgono Endeavor, il principale network globale no profit per scale up; Intesa-Gruppo IBM, che in OGR Tech completerà il suo campus dell’innovazione italiano sull’asse Milano-Torino, puntando ad accrescere con le competenze del territorio sui temi dell’intelligenza artificiale e della blockchain per top talents in collaborazione con il Politecnico di Torino; Talent Garden per la gestione quotidiana degli spazi delle OGR Tech, per l’animazione della community e per la naturale connessione con gli oltre 20 campus in Europa.

Tramite Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, è stato inoltre consolidato un legame con l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia e il Dipartimento di Stato americano attraverso Best (Business Exchange and Student Training), il programma bilaterale Italia-USA, di cui le OGR saranno la “casa”, per la creazione di start up high-tech nel nostro Paese, dopo un periodo di formazione e training di giovani talenti nella Silicon Valley, facendo leva sul network internazionale in costruzione.

Le scaleup

Tra le scaleup di grande successo pronte a entrare alle OGR vi è Planet Idea,  un’eccellenza  italiana  nel  settore  Smart  City,  che  ha  appena raccolto circa 50 milioni di euro sul mercato. Saranno presenti anche imprese  del  turismo,  della  smart  mobility  e  della  realtà  virtuale nell’ambito delle industrie creative.