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Attentato a Berlino

Che cosa può fare la tecnologia contro il terrorismo (e che cosa no)

22 Mar 2016

Big data, modelli predittivi, intercettazioni. «Gli strumenti informatici possono molto», dice l’esperto di sicurezza informatica Umberto Rapetto. Ma non bisogna illudersi. «Per poter analizzare grandi quantità di dati occorrono tempo, risorse umane, tecniche e organizzative. E il grande vantaggio dei criminali è proprio il fattore tempo»

Umberto Rapetto, esperto di sicurezza informatica
Dopo l’attentato a Berlino torna alla ribalta il problema della sicurezza. È possibile prevedere, prevenire, evitare un attentato terroristico grazie all’innovazione, alle nuove tecnologie, ai Big Data? Lo abbiamo chiesto a Umberto Rapetto, esperto informatico, ex Generale della Guardia di Finanza che si è guadagnato l’appellativo di “sceriffo del web” per aver condotto diverse indagini telematiche, da quella sulle slot machine a quella sugli hacker penetrati nei sistemi informatici del Pentagono e della Nasa.

CHE COSA PUÒ FARE LA TECNOLOGIA. «Gli strumenti informatici possono contribuire alla redazione di modelli predittivi la cui efficacia, però, è relativa. L’imprevedibilità dei comportamenti e le iniziative estemporanee sfuggono anche ai più eccellenti software  spiega – Le tecnologie, però, possono offrire utili elementi nelle attività di monitoraggio, ricognizione ed intercettazione. Le informazioni acquisite possono essere stoccate, classificate e analizzate consentendo di disegnare i collegamenti tra le persone, la frequenza e la ricorrenza dei contatti tra queste, gli spostamenti e le coincidenze geografiche. L’analisi della presenza sui social network e della navigazione web, l’intercettazione della corrispondenza telematica e della messaggistica istantanea, le immagini dei sistemi di videosorveglianza sono alcune delle opportunità per tracciare l’identikit dei singoli soggetti ‘a rischio’ e per disegnare le mappe delle diverse organizzazioni criminali».

I BIG DATA. «Per Big Data intendiamo l’aggregazione di dati non omogenei e provenienti da fonti diverse con i quali viene appunto creato un archivio di grandi dimensioni” continua Rapetto. “Il risultato della confluenza di tante o troppe informazioni crea inevitabili problemi relativi alla ‘maneggevolezza’ e alla fruibilità di quel che viene raccolto. Per poter scandagliare la grossa mole di dati, per estrarre quelli di effettivo interesse, per procedere alla successiva analisi e per ottenere qualcosa che sia di valido supporto alle decisioni occorrono ‘macchine’ con adeguata capacità per contenere il patrimonio informativo ottenuto e con grande velocità di calcolo per spaziarvi in modo proficuo con estrema rapidità».

IL PROBLEMA DEL TEMPO. «Il terrorismo ha un grande vantaggio che è dato dal fattore tempo – spiega l’esperto -. Se è impegnativo ricostruire un delitto avvenuto, è ancor più difficile immaginarne uno che deve ancora verificarsi. E una volta realisticamente ipotizzata una minaccia incombente vanno pianificate le contromisure, trovate le relative risorse (umane, tecniche, organizzative), valutato l’impatto della reazione, assunte le decisioni. Un percorso lungo e scevro da pericolose improvvisazioni».

 

Pezzo aggiornato il 20 dicembre 2016

 

  • pier luigi caffese

    L’Associazione degli Economisti e Managers Indipendenti Energia e Digitale industria 4.0, da anni consiglia ai Governi Europei la decarbonizzazione e la digitalizzazione industriale e di sicurezza dei 28 paesi.Dopo i recenti attacchi terroristici,l’Associazione ha inviato ai Commissari Europei e al Governo Italiano vari Reports-Instant Papers che discutono la digitalizzazione della sicurezza europea in termini innovativi digitali e cibernetici.Abbiamo condensato in un unico Report le varie strategie da considerare,in merito alle decisioni europee prese in questi giorni ed a quelle future che mancano per costruire la European Digital Cyber Security.Dato che nel mio progetto Post Expo avevo chiesto 1500 milioni di fondi europei per industria 4.0, avevo già destinato 500 milioni in 10 anni(50 milioni annui) per 2 grattacieli con 8.000 persone per il nuovo centro europeo cibernetico della sicurezza,il nuovo centro di crittografia digitale e labs-incubators per la strumentazione digitale adatta all’uso civile e militare(Droni,robots,materiali compositi,difese al grafene,apparati di resilienza…).Le strategie europee approvate riguardano:

    gia’ approvate:

    1.passeggeri registrati,i dati dei voli,tragitti e spese in un megarchivio

    2.frontiere presidiate e piu’ controlli(meno libertà Schengen)

    3.piano per creare un antiterrorismo europeo con dati condivisi Cyber Europol

    noi chiediamo di implementarle con:

    4.visione di un piano di sicurezza digitale Europea ed Italiana in particolare

    5.candidatura del Post Expo Milano per il centro cibernetico della sicurezza europea-Cyber Europol-

    6.candidatura del Post Expo Milano per il centro di crittografia digitale

    7.candidatura del Post Expo come fabbrica della strumentazione digitale 4.0 per end-use militari e civili come agricoltura e resilienza alle catastrofi climatiche(acqua,fuoco-incendi boschivi,resilienza calamità naturali,emissioni nocive,…).Israele puo’ trasformare le app di difesa americane in app ad uso civile.

    Perchè è indispensabile un centro Europeo? Ecco il Report di sintesi del nostro piano.

    COME COMBATTERE LA GUERRA AI TERRORISTI CON IL …

    Prima dei terribili eventi di Parigi,l’Eu-28 ed il Governo italiano avevano aumentato sostanzialmente le risorse dedicate alla lotta contro la minaccia terroristica rappresentata da ISIL ma non basta.Il Governo Italiano ha predisposto un ulteriore aumento di personale(almeno 2000)che verrà assunto per mantenere l’Italia al sicuro da attacchi terroristici.Questo sarebbe stato un risultato importante della Spending Review. Ciò che è accaduto a Parigi o Mali ha ricordato a tutti noi che si tratta di spese vitali.Come la minaccia si sviluppa, dovremo fare in modo che le nostre capacità di sviluppare di abbinarlo. A seguito di ciò che è accaduto al volo Metrojet da Sharm, il Primo Ministro ha annunciato che raddoppiamo i controlli sulla sicurezza dell’aviazione.La risposta non è solo a maggiori risorse, ma per garantire coloro che ci hanno tenere al sicuro il quadro giuridico giusto, che permette loro di fare il loro lavoro, preservando i valori e le libertà che siamo così determinati a difendere.Attraverso poteri investigativi piu’ ampi, il governo farà in modo che gli organi di sicurezza abbiano i poteri necessari per accedere a informazioni vitali circa le intenzioni e le attività di coloro che vogliono farci del male.Questa determinazione a contrastare le minacce contro il nostro paese è al centro di quello che fanno in UK con GCHQ.Uomini e donne di GCHQ non devono mostrare alle telecamere i volti, e il pubblico non saprà mai i nomi, ma lasciatemi dire questo: loro sono gli eroi non celebrati che non ottengono il riconoscimento che si meritano a furia del tipo di lavoro che fanno, ma che giorno e notte ci tengono al sicuro.Uno dei modi per tenerci al sicuro è tracciando gruppi terroristici e la raccolta delle informazioni necessarie per fermare quegli attacchi.Le agenzie di intelligence storicamente interrompono uno complotto terroristico di un anno; quest’anno sono state impedita molte. Voglio anche ringraziare i nostri partners a mantenere l’Italia al sicuro nel cyberspazio – non solo quelle da GCHQ, ma attraverso il governo, le forze armate, l’industria, e il mondo accademico. Per questo è uno sforzo comune tra di noi.

    Il Governo italiano deve predisporre in fretta una Commissione del governo sulla cibernetica, per vedere l’enorme sforzo collettivo richiesto per mantenere il paese sicuro da attacchi informatici; la serie di minacce che abbiamo di fronte; e come questo sarà una delle grandi sfide della nostra vita.Conosco l’enorme potenziale di Internet per guidare la crescita economica, ma sono anche ben consapevole del rischio di attacco informatico danneggiare la nostra economia e di minare la fiducia su cui poggia.E so anche che non possiamo permetterci di costruire forti difese informatiche a meno che non poggiano su solide basi di finanze pubbliche sane.

    Nelle prossime settimane presenterò le conclusioni della Spending Review che consegnerà queste solide fondamenta. Si deve raggiungere un accordo provvisorio con quattro dipartimenti, e oggi posso confermare di estendere ad altri dipartimenti,come:

    -il Dipartimento per l’energia ed i cambiamenti climatici Mise+Minambiente

    -il Ministero del lavoro e della previdenza o pensioni-HM Revenue and Customs

    .-Il Ministero dell’Interno

    Insieme, questi dipartimenti, in media, vedere una riduzione in termini reali la spesa del 24% entro il 2019-20, contribuendo alla nostra sicurezza economica e che ci permette di spendere di più sulle priorità chiave come la sicurezza nazionale. Sono stato molto chiaro che non possiamo permetterci di sicurezza nazionale senza sicurezza economica.Ma, come abbiamo visto negli ultimi mesi e settimane, non ci sarà la sicurezza economica per il nostro paese senza la sicurezza nazionale.Da nessuna parte è che più vero che quando si tratta di informatica,dobbiamo analizzare il passaggio al digitale 4.0.Il digitale consumo è stato appannaggio di accademici, utilizzato per collegare decine piuttosto che miliardi di utenti.Non ci sono stati molti prof che predissero come si sarebbe trasformato il nostro mondo.Oggi, Internet ha cambiato le nostre vite in innumerevoli modi, e continua ad evolversi a un ritmo che avrebbe stordito anche i suoi propri pionieri.Ogni parte del nostro modo di vivere è stato toccato e rimodellato da essa.L’Italia non ha contribuito a creare in internet ma ha creato una mentalità fertile di creative industry con molti World Wide Web-labs-incubators, una lunga serie di scienziati italiani (che spesso non sono prof universitari come me)che ci hanno dato un ruolo fuori misura nel plasmare il nostro futuro digitale.L’Italia è arricchita da internet, ha abbracciato Internet – una percentuale molto più alta del retail è fatto in linea che in qualsiasi altro paese del mondo.Questa è una grande opportunità economica e commerciale per il nostro paese.Ma quando Internet è stato creato per la prima, è stato costruito sulla fiducia.Questa fiducia, adeguata all’interno di una comunità di studiosi, si è scontrata in un mondo con poteri ostili, criminali e terroristi.Internet ha reso noi più ricchi, più liberi, connesso e informato in modi i suoi fondatori non avrebbero potuto sognato. E ‘diventato anche un vettore di attacco, lo spionaggio, la criminalità e danno.Ed è questo che voglioanalizzare dato il silenzio assordante di molti Rettori,Università,Media o politici che annusano internet ma non sanno utilizzarlo(cito per tutti il progetto Smart Cities che non è resiliente contro gli attacchi terrostici o meteo). Il governo ha il dovere di proteggere il paese da attacco terroristico-informatico, e per garantire che l’Italia con la UE-28 possa difendersi nel cyberspazio.

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