La misura del PNRR denominata “Attrattività dei Borghi” è intesa a sostenere le iniziative locali sui piccoli Borghi che stanno realizzando progetti di rigenerazione.
Nel Comune di Canistro (AQ) è stato finanziato il progetto della società Crea Academy per la ristrutturazione di un antico Mulino atto ad ospitare una serie di iniziative di carattere sociale e culturale.
Il restauro si inserisce armoniosamente in un programma di rivitalizzazione dell’area fornendo un contributo significativo al rilancio di questo piccolo borgo.
ICTLAB PA (Gruppo Digital 360) sta collaborando attivamente al successo di tale progetto.
Indice degli argomenti
Mulino di Canistro: il contesto
Il Mulino (edificato nel 1900) è inserito perfettamente nel contesto storico, geografico, economico, e culturale di Canistro e della Valle Roveto. Si tratta infatti di un’area geografica caratterizzata economicamente dallo sfruttamento dei corsi d’acqua (principalmente il fiume Liri) a fine produttivo. Uno tra i primi impianti idroelettrici d’Abruzzo fu costruito a Canistro sul fiume Liri, a fine Ottocento. L’acqua non è però solo una risorsa energetica a Canistro, ma anche una importante risorsa nel settore alimentare, essendovi proprio a Canistro una delle sorgenti d’acqua minerale più note d’Abruzzo (“Santa Croce”), con attività di imbottigliamento. Tutto ciò, insieme ad altre caratteristiche salienti del luogo, come le ricche e varie risorse naturali: monti, valli, boschi di castagno. La ricca storia che è passata per questi luoghi e le tracce che ha lasciato nel territorio, hanno poi favorito lo sviluppo, in tempi recenti, di una vivace attività nel settore turistico, che ha dato luogo ad eventi periodici capaci di attrarre molti visitatori in tutte le stagioni dell’anno.
In questo contesto il Mulino può diventare una piccola ma non secondaria pedina attiva nel tessuto economico, sociale e culturale dell’area in cui si trova.
Gli interventi previsti sul Mulino
Il restauro del Mulino, che si trova nel centro di Canistro, ospiterà una serie di proposte che metteranno in connessione l’archeologia industriale della produzione elettrica con il mondo contadino.
La principale iniziativa prevista all’interno del Mulino riguarderà l’attivazione di un Museo dell’archeologia tecnologica della produzione di energia idroelettrica. Uno spazio espositivo dedicato alla storia della tecnologia della produzione di energia idroelettrica a Canistro e nella Valle Roveto, aperto alle visite di turisti e studenti.
Sempre all’interno del Mulino verrà creato un Angolo espositivo dedicato all’utilizzo sotto forma di chiosco o di stand espositivo di realtà produttive locali legate all’economia del territorio (per esempio prodotti derivanti dalle castagne, acqua, risorse naturali, turismo, ecc.).
Un ulteriore spazio, un’area esterna al Mulino, sarà riservato ad eventi estivi: incontri culturali, musica, cinema all’aperto, conferenze da parte di enti, associazioni ed aziende locali.
Rendering del Museo (generato con IA)
Il “Polo Diffuso”
Parte integrante del progetto sono le partnership che coinvolgeranno l’intera comunità e consentiranno di creare un “Polo Formativo Diffuso”. Un’accademia “senza mura” che consentirà tra l’altro di proporre:
- Masterclass residenziali, workshop di un giorno e percorsi di certificazione su temi d’avanguardia (Comunità Energetiche, efficienza, accumulo). Lezioni teoriche in aule comunali e laboratori pratici.
- Il pacchetto “La Giornata dell’Energia a Canistro” riservato alle scuole. Un format “chiavi in mano” che combina l’esperienza immersiva “MULINO” a laboratori didattici e attività ludico-esplorative del territorio.
Rilevanza del progetto
La riqualificazione e valorizzazione di un antico mulino, a fronte dei vincoli dimensionali dell’immobile, si propone come un modello di business innovativo basato, come visto, sul concetto di “Polo Diffuso”.
La visione è trasformare il mulino facendone un’attrazione turistica-tecnologica e, al contempo, un motore di sviluppo economico per il territorio.
Il modello operativo si basa su una struttura “hub and spoke” (cuore e rete).
Il cuore (hub) è rappresentato appunto dal Mulino che ospita le attrazioni principali e proposte ad alto valore aggiunto come, ad esempio, l’esperienza immersiva. L’intenzione è che funzioni come “calamita” per attrarre visitatori e come “welcome point”.
La rete (spokes) èinvece rappresentata dai partner locali (Comune di Canistro compreso) che mettono a disposizione aule, sale, laboratori, ristoranti, strutture ricettive e altre location per eventi.
Le attività che richiedono più spazio (formazione, eventi) verranno erogate altrove, generando un indotto economico diretto. Manager (HR, Marketing, CEO) avranno a disposizione un’alternativa alle solite location per eventi, un luogo che offra ispirazione.
Questo approccio trasforma un progetto di riqualificazione immobiliare in un progetto di sviluppo di comunità.
Un’opportunità importante per il territorio
La misura del PNRR “Attrattività dei Borghi” ha reso possibile attivare significative iniziative di riqualificazione in aree spesso soggette a larghi fenomeni di spopolamento.
Nel caso del presente progetto, viene messa a disposizione del Comune di Canistro un’opportunità strategica per trasformare un elemento del patrimonio storico in un asset economico e culturale per il futuro. Il modello del “Polo Diffuso” è una soluzione realistica, sostenibile e a forte impatto, capace di generare valore economico e valore sociale per l’intera comunità. Ci si augura che il “flusso” di idee, persone ed economia potrà continuare a scorrere, proprio come l’acqua che un tempo alimentava le macine del vecchio Mulino.




















