TECNOLOGIA SOLIDALE

Accessibilità digitale: anche i verbali del CTS non sono accessibili e ricercabili

Segnalo che tutti i documenti consultabili della Protezione civile sono documenti scansionati, quindi non solo non accessibili ma nemmeno “ricercabili”. Così come i verbali del CTS. In tema di accessibilità c’è ancora un grande lavoro da fare…

Pubblicato il 26 Feb 2021

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Nel mio intervento in aula prima della fiducia al governo Draghi ho evocato il tema della accessibilità digitale. Naturalmente serve tempo al nuovo Governo, che ha completato la propria compagine il 20 febbraio, per lavorare a pieno regime su tutti i fronti.
Tuttavia, come stimolo ulteriore sul tema accessibilità, segnalo che tutti i documenti consultabili della Protezione civile sono documenti scansionati, quindi non solo non accessibili ma nemmeno “ricercabili”. Questa lacuna comprende anche i verbali del CTS.
Si tratta di una cosa piccola davanti al compito immane che attende il Governo, però è un segno importante circa il modo in cui serve fare buon uso della tecnologia.
“Un documento scansionato non è accessibile in quanto è un’immagine di un testo, quindi le tecnologie assistive non sono in grado di comprendere i contenuti.”, ci ricorda opportunamente Roberto Scano.
“Allo stesso modo – continua Scano – essendo scansionato e non un testo digitale, obbliga tutti a leggere il documento per trovare uno specifico contenuto.  Non è nemmeno un rimedio fare il riconoscimento dei caratteri, come fanno diverse amministrazioni pubbliche. Ciò non garantisce innanzitutto la corrispondenza al testo originale ma non garantisce la struttura semantica per navigarlo: titoli, descrizioni per le immagini, tabelle non vengono proprio riconosciuti e diventano incomprensibili.”
Tutto ciò è particolarmente grave quando abbiamo documenti pubblicati all’albo o nella sezione amministrazione trasparente. Qui si violano sia l’articolo 32 della legge 69/2009 (che riguarda l’eliminazione degli sprechi relativi al mantenimento di documenti in forma cartacea) che il decreto legislativo 33/2013 (Riordino della disciplina riguardante l’accesso civico).
Inoltre, secondo l’articolo 23 ter del Codice della amministrazione digitale, i documenti informatici sono tali se nativamente informatici. Per non dire poi che per il comma 5 del suddetto articolo devono anche essere accessibili.
Insomma, in tema di accessibilità abbiamo molto ancora da fare. Farò e faremo in modo di aiutare questo nuovo Governo a fare di più e meglio. E farlo prima possibile…

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Antonio Palmieri
Antonio Palmieri

Antonio Palmieri, fondatore e presidente di Fondazione Pensiero Solido. Sposato, due figli, milanese, interista. Dal 1988 si occupa di comunicazione, comunicazione politica, formazione, innovazione digitale e sociale. Già deputato di Forza Italia

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