7 startup italiane della Language AI: dal Chatbot al Natural Language Processing - Economyup

INTELLIGENZA ARTIFICIALE

7 startup italiane della Language AI: dal Chatbot al Natural Language Processing



Nel 2020 il mercato dell’Artificial Intelligence in Italia ha registrato una crescita del +15% rispetto al 2019, raggiungendo un valore di 300 milioni di euro. Al suo interno cattura sempre più attenzione il settore del Language AI: ecco 7 startup italiane selezionate dagli Osservatori del Politecnico di Milano

di Eliana Bentivegna

11 Giu 2021


Il mondo dell’Artificial Intelligence (AI) è in continua evoluzione sia dal punto di vista del progresso tecnologico che delle soluzioni adottate dalle imprese. L’intelligenza artificiale prosegue la sua affermazione anno dopo anno, come testimoniato anche dalla stima effettuata dall’Osservatorio Artificial Intelligence: nel 2020 il mercato dell’AI in Italia ha registrato una crescita del +15% rispetto al 2019, raggiungendo un valore di 300 milioni di euro. Anche le istituzioni hanno mostrato forte interesse verso questo tema, come dimostrano la pubblicazione della Strategia Italiana per l’Intelligenza Artificiale, i fondi europei dedicati al digitale e le linee guida sull’uso etico dell’AI.

L’Osservatorio Startup Intelligence, in collaborazione con l’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, ha condotto una ricerca con l’obiettivo di censire e mappare le 229 startup fondate dal 2016 e che offrono soluzioni nel mondo della Language AI.

I risultati della Ricerca sono stati presentati da Stefano Garavaglia e Carlo Negri, Ricercatori dell’Osservatorio Artificial Intelligence, in occasione del Workshop di Startup Intelligence dedicato a questa tematica. L’incontro ha ospitato il pitch di 7 startup di fronte alla platea della community degli Innovation Manager italiani; tra le aziende erano presenti anche ACI, Agos, Banca Popolare di Sondrio, BNL Gruppo BNP Paribas, BNP Paribas Leasing Solutions, Bper Banca, Bticino, Credem Banca, Edison, Eni, Ferrovie dello Stato Italiane, Gruppo Enercom, Gruppo Hera, Gruppo Tea, IGPDecaux, Janssen, MIPU, Mooney, Poste italiane, Prysmian Group, Roche, Saipem, SmartPaper, Snam, Sparkasse, Tim, Unicoop Firenze, UnipolSai, Vivigas.

Language AI: Chatbot e Natural Language Processing

Quando si parla di Artificial Intelligence ci si riferisce a un vasto insieme di soluzioni che differiscono per utilizzo, finalità e contesto applicativo, e le classi di soluzioni relative alla Language AI possono essere suddivise in Chatbot/Virtual Assistant e in Natural Language Processing (NLP).

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Language AI, le startup italiane di Chatbot o Virtual Assistant

Il Chatbot/Virtual Assistant è sicuramente una delle classi di soluzioni di Artificial intelligence che, negli ultimi anni, ha ricevuto la maggiore attenzione da parte dei media, mostrandosi tra le soluzioni più diffuse tra le imprese, nonché la categoria che cresce maggiormente nel mercato AI italiano, registrando un incremento del +28% rispetto al 2019.

Tra le startup afferenti a questa classe figurano Indigo.AI e Userbot. La prima, presentata al Workshop dal Co-founder e CEO Gianluca Maruzzella, è una piattaforma di AI Conversazionale per progettare e costruire interfacce conversazionali, assistenti virtuali, esperienze e tecnologie di Intelligenza Artificiale in grado di elaborare il linguaggio naturale. Punto di forza di questa soluzione è che è integrabile con qualsiasi canale di comunicazione – web, assistenti vocali, Facebook Messenger, IVR di nuova generazione, app, smartwatch, etc. – ed è già stata declinata per supportare banche, assicurazioni, ecommerce, aziende farmaceutiche, startup, etc.

Niccolò Bianchini, Direttore commerciale, ha raccontato come Userbot sia in grado di comprendere il linguaggio naturale e riconoscere gli errori grammaticali tipici delle chat. Grazie al machine learning e all’intelligenza artificiale, Userbot è in grado di rispondere a domande frequenti e, ogniqualvolta si presenti un problema mai incontrato prima, potrà invitare in chat un membro umano del team, che sarà utile anche per far sì che Userbot possa apprendere dalle nuove risposte.

In questa classe rientra anche German Autolabs che, nelle parole del Fondatore e CEO Holger Weiss, offre una soluzione per il fleet management, un assistente in grado di affiancare i vari corrieri lungo le consegne della giornata, indicando per ciascuna di esse dettagli circa distanza, tempo di raggiungimento e tipologia di consegna.

OpenAi, raccontata dal CEO e Fondatore Gennaro Calì, fornisce un vero e proprio ecosistema di tecnologie di intelligenza artificiale adeguatamente combinate che permettono alle macchine di agire con livelli di intelligenza riconducibili similarmente a quelli dell’essere umano; questo consente alle aziende di migliorare e ottimizzare i propri processi di business, grazie alla riduzione dei costi e all’aumento dei risultati.

Language AI, le startup italiane di Natural Language Processing

Anche gli algoritmi di NLP hanno registrato negli ultimi anni notevoli progressi, grazie soprattutto a nuove tecniche di Deep Learning che ne hanno potenziato le capacità.

ASC27, presentata dal CEO Nicola Grandis, è una startup basata sul software Asimov, che si addestra con writers ed editors professionisti, è dotato di un’interfaccia intuitiva che fornisce suggerimenti e aiuta sia nella ricerca che nella produzione dei contenuti. I contenuti generati da Asimov possono essere sia testuali, che audiovisivi.

Anche WriteXP si focalizza sulla gestione dei contenuti: Giovanni Acerboni ha spiegato come, progettato e realizzato con Intelligenza Artificiale e Machine Learning ben temperati con metodologie di Linguistica Computazionale, WriteXp sia un sistema completo per gestire e semplificare la scrittura professionale, nel rispetto dei requisiti di accessibilità, identificando in tempo reale la razionalità informativa, la qualità comunicativa e suggerendo azioni per la revisione dei testi.

Ester Liquori ha raccontato la startup Ghostwriter, che usa i dati da fonti di terze parti per arricchire le informazioni interne alle aziende e suggerire azioni concrete per migliorare le operazioni di vendita, i tempi di risposta del customer care e le campagne marketing. Il focus è fornire uno strumento che comprenda il pubblico e anticipi la sua reazione a un dato argomento/messaggio che si intende pubblicare sui social.

Intelligenza artificiale, un mercato di 300 milioni

I pitch di queste startup selezionate e l’interesse della community italiana di Innovation Manager testimoniano come l’intelligenza artificiale in Italia prosegua la sua affermazione anno dopo anno. Secondo la stima effettuata dall’Osservatorio Artificial Intelligence, nel 2020 il mercato dell’AI ha raggiunto i 300 milioni di euro (+15% rispetto al 2019): il 77% commissionato da imprese italiane (230 milioni di euro) e il 23% come export di progetti (70 milioni di euro), ripartizione in linea con quanto registrato nel corso del 2019. Guardando alle startup analizzate, si registra un trend di crescita nei finanziamenti anno su anno, con un finanziamento totale che nel 2020 ha raggiunto i 462,3 milioni di dollari.

Eliana Bentivegna
Osservatorio Startup Intelligence - Osservatorio Design Thinking for Business