2018, l'anno del 5G: che cos'è e quali effetti avrà sul business la banda superveloce | Economyup
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DIGITAL TRANSFORMATION

2018, l’anno del 5G: che cos’è e quali effetti avrà sul business la banda superveloce

di Concetta Desando

02 Gen 2018

La connettività veloce è essenziale: con una velocità fino a 10 Gbps, un consumo di energia ridotto, un tempo di latenza diminuito enormemente e un’affidabilità senza precedenti, la nuova Rete è destinata a cambiare diversi settori. Ecco come impatterà sulle nostre vite e quali opportunità creerà (per aziende e startup)

Il 2018 sarà l’anno del 5G. La sua sperimentazione è già partita alla fine del 2017, ma solo nel nuovo anno cominceremo a vedere i suoi effetti. Ecco dunque ciò che permette di fare la rete del futuro e su quali business farà sentire i suoi effetti.

Che cos’è il 5G

Il suo standard è ancora in via di definizione, ma già si sa che cambierà come mai prima il mondo delle telecomunicazioni: il 5G, con una banda teorica da 100 Mbps a 10 Gbps, un consumo di energia ridotto, un tempo di latenza diminuito enormemente e un’affidabilità senza precedenti, sarà la rete che connetterà il mondo di domani. Iniziando a farlo già da oggi a Milano. Il capoluogo lombardo è infatti la città scelta per la sperimentazione, partita ufficialmente l’11 dicembre: Vodafone, che si è aggiudicata il bando pubblico indetto dal ministero dello Sviluppo economico, lavorerà assieme al Politecnico di Milano e ad altri 28 partner con il sostegno di Comune, Regione e Città metropolitana per sviluppare una tecnologia che proietterà la città nel futuro. Anche perché, con questa sperimentazione sulla quale l’operatore di telefonia ha investito 90 milioni di euro, “Milano – ha spiegato l’ad di Vodafone Italia, Aldo Bisio – diventa la capitale europea del 5G (in Italia la sperimentazione è stata avviata anche a Bari, Matera, L’Aquila e Prato, ndr). Entro il 2018 costruiremo un’infrastruttura 5G che coprirà l’80% di Milano e area metropolitana e completeremo la copertura entro il 2019”.

A che cosa serve

Il 5G garantisce una velocità di trasmissione dati elevatissima (per l’ad di Vodafone Italia, Aldo Bisio, la banda reale sarà di circa 3 Gbps, quando la fibra ottica FTTH è ancora limitata a 1 Gpbs e solo in alcune aree di Milano ma non in provincia): in questo modo sarà possibile lo sviluppo di nuove tecnologie che necessitano di altissima velocità nella trasmissione di grandi volumi di traffico dati, come ad esempio “le auto che si guidano da sole: si tratta di tecnologie che si basano proprio sull’immediatezza di risposta per evitare collisioni” spiega Bisio. In sostanza si tratta di uno step ulteriore rispetto alla banda larga e alla banda ultralarga: un Internet sempre più veloce per consentire di trasferire in modo rapido enormi quantità di dati.

Banda ultralarga, a che punto siamo e cosa serve per aumentare la copertura

Quali settori cambierà

La nuova rete dati costituirà un valore aggiunto per lo sviluppo sociale, cambiando e contribuendo alla crescita di diversi settori. Ecco i principali.

AUTOMOTIVE
È uno dei settori che maggiormente risentirà dei benefici del 5G. Come spiega questo articolo di CorCom, il 5G sarà in grado di farci navigare in Internet a velocità molto alte, porterà una serie di servizi fino ad ora impensabili. Il nuovo utilizzo della connettività pWlan introdurrà la nuova comunicazione V2X ovvero (vehicle-to-everything) per favorire lo scambio di dati tra le auto in una manciata di millisecondi e in un raggio di 500 metri.

I servizi disponibili sono molteplici: basti pensare alla condivisione delle informazioni sulle condizioni del traffico; in caso di pericolo, poi si può inviare un segnale alle altre auto, segnalando un incidente, con le sue coordinate precise, o una lastra di ghiaccio dietro a una curva. O ancora, un semaforo può segnalare all’auto il suo stato, rosso o verde ad esempio, e ancora la segnaletica stradale può riferire il limite di velocità.
I servizi disponibili non saranno solo di sicurezza, ma spazieranno anche in settori come il parcheggio intelligente e il pagamento automatizzato dei carburanti.

SICUREZZA

Come spiegato in questo articolo articolo di Agenda Digitale, nell’ambito della sicurezza pubblica, verranno sviluppati nuovi servizi di radiocomunicazione, basati sia su smartphone, sia su smart wearable in dotazione alle forze dell’ordino o ai cittadini, su droni (che potranno trasmettere immagini ad alta risoluzione in tempo reale per la gestione dell’ordine pubblico) e telecamere per la sorveglianza, in grado di garantire comunicazioni sicure e affidabili alle forze dell’ordine, ai corpi militari, ai gestori di servizi di emergenza, nonché alle organizzazioni di sicurezza privata, senza tralasciare la comunicazione verso cittadini e la gestione di sensori.

TURISMO

L’utilizzo massiccio della realtà aumentata permetterà di valorizzare il patrimonio artistico e culturale. Le nuove tecnologia svilupperanno anche un nuovo concetto di turismo: sarà possibile esplorare le destinazioni tramite mappe che integrano informazioni accessibili in Realtà Aumentata e si potrà viaggiare virtualmente insieme ad altre persone.

ENERGIA

Non solo lampioni smart che si accendono automaticamente con il passaggio di un pedone. L’alta velocità e le basse latenze del 5G ci permetteranno di gestire meglio il consumo dei servizi energetici, riducendo gli sprechi e i blackout. Ai lampioni connessi alla Rete sarà possibile anche collegare dei sensori che rilevano l’inquinamento atmosferico.

SALUTE

Come spiegato in questo articolo di Agenda Digitale, in ambito e-Health saranno interconnesse in maniera pervasiva le strutture sanitarie, medici, pazienti e il personale sanitario, allo scopo di incrementare l’efficienza e l’efficacia del sistema sanitario, aumentando la deospedalizzazione dei pazienti che potranno essere seguiti e monitorati da remoto, abilitando nuovi servizi e innalzando complessivamente il livello di assistenza erogato. Ciò permetterà anche di ridurre la spesa sanitaria pubblica.

INDUSTRIA 4.0

Banda e velocità di connessione maggiori porteranno grandi vantaggi alle industrie, che vedranno la piena realizzazione delle smart factories, cioè delle fabbriche intelligenti, in cui gli impianti di produzione saranno pienamente automatizzati. Come spiega Agenda Digitale, con l’ingresso del 5G nelle fabbriche, si prospetta la trasformazione dell’intera sfera produttiva attraverso la convergenza delle tecnologie digitali e di internet con l’industria tradizionale, fondendo l’Operational Technology (OT) e la Information Technology (IT) in un sistema comune che consenta la completa digitalizzazione dei processi aziendali e di produzione. Tale cambiamento coinvolgerà la progettazione, la produzione, la conduzione degli impianti e i processi di manutenzione degli stessi, aumentando l’efficienza della produzione, favorendo la semplificazione del lavoro dei dipendenti con nuova strumentazione avanzata.

 Opportunità per le startup

Con l’avvio della sperimentazione 5G, inoltre, per l’ad di Vodafone, Milano diventa anche “il più grande laboratorio di gigabit society d’Europa”: le startup innovative che ruotano intorno al Polihub, incubatore del Politecnico di Milano, potranno infatti sperimentare i loro progetti sfruttando l’infrastruttura e creando nuovi prodotti e tecnologie. “Viviamo un momento di grandi trasformazioni – ha infatti sottolineato il Rettore del Politecnico di Milano, Ferruccio Resta – in cui i progetti industriali diventano sempre di più dei laboratori aperti e condivisi, veri e propri campi di ricerca e di sperimentazione per l’intero Paese. Ambiti di studio e di sviluppo attraverso i quali l’università gioca un ruolo importante. Il Politecnico di Milano è protagonista di una forte apertura verso le imprese e la città, come dimostra la collaborazione solida con Vodafone e con i partner dell’iniziativa. Un progetto vitale, quello del 5G, per il quale mettiamo a disposizione competenze e spazi, che offre nuove opportunità alle nostre startup e occasioni di crescita non solo per Milano, ma per l’intero tessuto socioeconomico. Un appuntamento con l’innovazione al quale non potevamo mancare”.

 Il business

Secondo quanto riportato sul sito di Fastweb, il 5G potrebbe creare un mercato del valore di 1.200 miliardi di dollari in dieci anni. Sarà dunque uno dei traini dell’economia e dell’innovazione nel prossimo futuro. E l’Italia non sta a guardare. A L’Aquila sta per nascere un centro di ricerca e innovazione che andrà addirittura oltre: grazie all’accordo tra Zte Italia, società del gruppo Zte Corporation, specializzato nel settore degli apparati per telecomunicazioni e soluzioni di rete, e l’università degli studi del capoluogo abruzzese, la struttura sarà infatti uno dei capisaldi della ricerca di Zte sul B5G (beyond 5G), cioè le nuove tecnologie del futuro destinate a succedere all’ancora embrionale 5G. “Il 5G – sottolinea infatti Hu Kun, ceo di ZTE Italia e presidente di ZTE Western Europe – è una tecnologia aperta che cresce, e noi vogliamo dare un contributo strategico agli operatori italiani per svilupparla attraverso la cooperazione con i nostri partner, da Wind Tre e Open Fiber alle università, come Tor Vergata e L’Aquila. Siamo orgogliosi di contribuire allo sviluppo digitale dell’Italia. Il 5G ridisegnerà il nostro avvenire”.

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Concetta Desando

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

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