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Startup & Food

10 nuove idee d’impresa per mettersi a tavola

05 Mag 2014

Dalla startup che organizza cene fra ragazzi che si conoscono online, alla piattaforma che permette a chi viaggia di cenare a casa della gente locale per scoprire tutti sapori della cucina tipica, al mercato agricolo che con un click porta a casa frutta e verdura fresca. Ecco dieci casi in cui il food diventa business

Che il cibo sia uno dei pilastri del made in Italy non c’è dubbio: la dieta mediterranea è famosa in tutto il mondo, piatti e vini italiani sono consigliati dai migliori chef, e non c’è turista che, in visita nel Belpaese, possa perdere l’occasione di deliziare il palato con i nostri prodotti.

Ma il cibo è anche sinonimo di business. Non a caso aumentano eventi e manifestazioni dedicati all’arte culinaria: da Cibus, salone internazionale dell’alimentazione giunto ormai alla 17esima edizione e in scena a Parma dal 5 all’8 maggio, a This is Food, il primo evento dedicato alla nuova food culture metropolitana in programma a Roma il 24 e il 25 maggio, fino al grande Expo del 2015, in cui i protagonisti saranno proprio il cibo e l’alimentazione.

E l’ecosistema delle startup non poteva che essere presente nel settore del food & beverage: sono tante infatti le idee imprenditoriali che emergono e che, a volte, si trasformano in aziende di successo. È il caso, ad esempio, di Eataly, creata da Oscar Farinetti, che pensa alla quotazione in Borsa entro il 2016.

Ma non mancano altri casi che sapranno sicuramente imporsi sul mercato. Ecco 10 idee d’impresa dedicate all’alimentare di qualità e al made in Italy e con cui mettersi a tavola diventa un assoluto piacere.

Cortilia. È il primo mercato agricolo online che ha messo in contatto consumatori e agricoltori locali per fare la spesa direttamente come in campagna: in un click Cortilia porta a domicilio frutta e verdura fresche di stagione, coltivate in modo sostenibile, dalle aziende agricole più vicine agli utenti.

Chef Dovunque. È una startup dedicata al food che, selezionando ingredienti artigianali e biologici, ha deciso di confezionare e distribuire queste ricette in kit predosati, in porzioni per due o tre persone. Un’idea senza precedenti che ha guadagnato un investimento di 1,2 milioni di euro con Vertis Venture, il fondo di venture capital di Vertis Sgr, e un gruppo di angel investor.

Bio Food Corner. Chiosco innovativo costruito con materiale eco compatibile, tecnologicamente avanzato, energeticamente autosufficiente, a basso impatto ambientale, con un design semplice e colorato, adibito alla somministrazione di frutta e verdura a Km 0 in partnership con Coldiretti.

WineOwine. Si tratta di un servizio che offre la possibilità di comprare online e ricevere a casa vini di alta qualità selezionati da un team di enologi, che ogni due settimane propongono nuove etichette. Uno strumento che aiuta il made in Italy e i piccoli produttori.

AppEatit. È la startup dedicata a tutti coloro che vogliono vivere la pausa pranzo senza rinunciare al gusto. Si tratta, infatti, di un servizio che permette di pranzare al ristorante anche a chi lavora e ha poco tempo: usando l’applicazione o il sito, si indica l’orario, il luogo dove mangiare e il menù preferito, saltando la coda e pagando direttamente da PC, smartphone e tablet.

New Gusto.  Che cosa c’è di meglio che conoscere gusti e tradizioni culinarie tipiche quando si viaggia? Questa startup permette a chi viaggia di cenare a casa della gente locale per scoprire tutti sapori della cucina del Paese visitato.

Gnammo. Fare conoscenza online può portare notevoli vantaggi anche al palato: questa startup, infatti, mette in contatto ragazzi e ragazze che si conoscono online organizzando pranzi e cene. Il cibo diventa, così, un’occasione per fare conocenza…a tavola!

Zoc. Parole d’ordine: glocal kitchen ossia il cucinare senza confini. La mission culinaria di questa startup è partire dalle materie prime del proprio territorio prese dai piccoli produttori per farle incontrare con spezie di altri continenti, arrivando a sperimentare nuovi sapori.

Supplizio. È  il progetto dello chef Arcangelo Dandini dedicato al cibo di strada ed alla fusione tra la cucina della tradizione popolare e la grande cultura gastronomica rinascimentale di Roma.

Fish Market. È l’unico Ristorante a Roma dove i clienti possono scegliere il pesce come al banco del mercato e farlo cucinare agli chef ad un prezzo pari a quello di una pizza. In questo modo il pesce freschissimo viene servito a prezzi accessibili. Al Fish Market, inoltre,  scegli quello che vuoi mangiare personalmente e non ci sono camerieri se non per le bevande.

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