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IL CASO

Telegram: la più grande ICO di sempre per lanciare una propria criptovaluta, Gram

11 Gen 2018

La società di messaggistica istantanea russa sarebbe pronta a sviluppare una moneta virtuale proprietaria, spinta da una raccolta in rete da oltre 500milioni. Alla base del funzionamento di Gram ci sarebbe una blockchain dedicata, che sfrutterebbe i 180 milioni di utenti dell’app per far crescere il progetto rapidamente

Anche Telegram cede al fascino delle criptovalute. La società fondata nel 2013 da Nikolai e Pavel Durov (già fondatori di VKontakte, il gemello russo di Facebook) che ha realizzato un servizio di messaggistica istantanea simile per certi versi a WhatsApp, sarebbe pronta a lanciare una criptovaluta e una piattaforma blockchain proprietarie, con l’obiettivo di potenziare i pagamenti effettuati tramite l’app.

A darne notizia è stato il sito specializzato americano Tech Crunch, secondo cui alcune fonti vicine alla società dei fratelli Durov, avrebbero annunciato la creazione di “Telegram Open Network” (TON), una “catena di blocchi di terza generazione”, utile a supportare le funzionalità di Gram, la criptovaluta targata Telegram.

Il lancio di Gram potrebbe essere accompagnato, inoltre, dalla più grande ICO (Initial Coin Offering, scopri cos’è qui) che sia mai stata realizzata ad oggi. Con questa operazione, infatti, la società russa punta a raccogliere circa 600/700 milioni di dollari, di cui almeno 500 nella fase di prevendita. Secondo l’analisi di Tech Crunch, poi, l’adozione di una criptomoneta proprietaria potrebbe rendere il sistema di pagamento di Telegram estremamente indipendente rispetto agli istituti di credito tradizionali e ai regolamenti governativi di settore.

Grazie al progetto TON, Telegram si propone dunque come una nuova piattaforma multiservizi, sulla scia di quello che sta facendo già la cinese Wechat, il servizio di messagistica sviluppato dal colosso Tencent.

L’idea di Durov è quella di lanciare la nuova blockchain sfruttando il potenziale dei 180 milioni di utenti di Telegram, posizionando di fatto la sua società come leader tra le quelle che realizzano criptovalute. Inoltre l’utilizzo combinato di una piattaforma centralizzata e una decentralizzata, darebbe la possibilità al progetto di scalare più velocemente, condizione altrimenti irrealizzabile se si utilizzasse una rete totalmente decentralizzata.

Secondo le prime indiscrezioni sembra che che il 4% della fornitura di Gram (circa 200 milioni) sarà riservata al team di sviluppo di Telegram, inoltre la società prevede di mantenere “almeno il 52%” dell’intera fornitura di criptovaluta per mettersi al riparo dal trading speculativo e mantenerne la flessibilità. Il restante 44% sarà invece venduto sia attraverso il canale pubblica che quello privata.

Per quanto riguarda le tappe evolutive del progetto, infine, il primo trimestre di quest’anno dovrebbe vedere il lancio del Telegram External Secure ID, mentre il rilascio di Telegram Wallet è previsto per il quarto trimestre del 2018. Nel 2019, invece, potrebbe prendere il via la creazione di un vero e proprio sistema economico basato su TON.

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Fabrizio Marino
Giornalista

Sono stato responsabile della sezione Innovazione e Tecnologia de Linkiesta, ho gestito la comunicazione di Innogest, sono Content Creator per PoliHub. Per EconomyUp mi occupo di innovazione e startup.

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