Prestito Super, la startup che analizza quanto credito possiamo avere con la banca | Economyup

LA STORIA

Prestito Super, la startup che analizza quanto credito possiamo avere con la banca



Nata nel 2018, Prestito Super permette di conoscere rapidamente il proprio merito creditizio e scegliere quindi il prodotto finanziario più idoneo. Ha in corso una campagna di equity crowdfunding su BacktoWork. “Puntiamo sulla tecnologia e la fidelikzzazione del cliente”, spiega il cofounder Marco Librobuono

di Laura Loguercio

15 Giu 2020


Photo by Omid Armin on Unsplash

Fare le scelte giuste in ambito finanziario è spesso una sfida. L’ampliamento costante dell’offerta e la modifica delle condizioni di accesso al credito possono infatti confondere potenziali clienti interessati a richiedere un prestito, che si ritrovano immersi in un universo di termini tecnici e formule matematiche. 

Prestito Super startup milanese nata nel 2018 aiuta i clienti a capire meglio le dinamiche del sistema bancario, permettendo loro di conoscere rapidamente il proprio merito creditizio e scegliere quindi il prodotto finanziario più idoneo.

Per crescere, Prestito Super scommette sull’equity crowdfunding: la campagna avviata sulla piattaforma BacktoWork ha già raccolto più di 100 mila euro, che verranno sfruttati per migliorare la tecnologia e ottenere analisi sempre più precise. 

Il 16 giugno alle ore 18 Prestito Super ha organizzato un webinar aperto volto a presentare il progetto e i motivi alla base del crowdfunding. Intanto, Economy Up ha parlato con il co-funder Marco Librobuono, che ci ha spiegato il funzionamento e i progetti futuri della società. 

Da attività finanziaria a startup innovativa: il percorso di Prestito Super

“Prestito Super nasce nel 2018 come agente di attività finanziaria. Nel 2019 ho rilevato l’attività, trasformandola in società di mediazione creditizia. Quest’anno infine abbiamo sviluppato un algoritmo che consente di conoscere rapidamente il proprio merito creditizio, diventando così una startup innovativa” dice Marco Librobuono, co-founder di Prestito Super insieme a Francesco D’Amelio. Ad aprile 2020, la startup gestiva in media 200 richieste di finanziamento al giorno, e ha all’attivo in tutta Italia una serie di uffici sia fisici che virtuali. 

L’algoritmo per conoscere subito il merito creditizio 

Prestito Super si rivolge alle famiglie e ai privati interessati a richiedere un prestito, permettendo loro di ricevere rapidamente una valutazione preventiva del proprio merito creditizio. “Prestito Super ci dice come verremmo visti da una banca, ancora prima di entrarci” spiega Librobuono. Una volta registrato sul sito di Prestito Super, all’utente sarà chiesto di compilare un questionario. In seguito, un algoritmo programmato appositamente svolge un’analisi quanto più completa del cliente, sfruttando i dati disponibili su banche dati pubbliche: dalle buste paga al valore di eventuali immobili di proprietà, ma anche l’attività sui social media, la presenza in politica o l’apparizione frequente sui giornali. “Il software svolge l’80% del lavoro, ma prima di arrivare alla soluzione definitiva i nostri operatori svolgono un controllo manuale, più approfondito spiega Librobuono . Il nostro compito, come mediatori, è identificare il prodotto finanziario più idoneo per ogni cliente”.

Marco Librobuono, co-founder di Prestito Super

Prestito Super, uffici fisici e virtuali

Prestito Super opera tramite una serie di uffici fisici il primo dei quali aperto nel settembre 2019 ma anche virtuali. “I nostri point virtuali sono uffici a tutti gli effetti, dove i clienti possono parlare con noi e ottenere il loro finanziamento” afferma il co-founder della startup. Il sistema di incontri telematici era attivo anche prima dell’emergenza coronavirus, ma la pandemia ha sicuramente accelerato la transizione verso il digitale. “Con il Covid-19, le banche si sono aperte dal punto di vista tecnologico e si sono organizzate per ricevere i clienti anche distanza. Abbiamo quindi integrato questa operatività con i nostri point virtuali” dice Librobuono. 

L’equity crowdfunding per crescere, tra tecnologia e fidelizzazione 

La campagna di equity crowdfunding lanciata sulla piattaforma BacktoWork ha già raccolto più di 100 mila euro. “Con i ricavi puntiamo a realizzare un merito creditizio sempre più vicino alla realtà, integrando diverse banche dati e puntando sulla tecnologia, magari sviluppando un’app per mobile. Fondamentale, poi, è fidelizzare il cliente” spiega Librobuono a Economy Up. A lungo termine, la compagnia punta a strutturarsi in maniera solida in Italia, aprendo sempre più punti vendita. L’obiettivo? “Avvicinarci alla quotazione in Borsa”. 

Per presentare il proprio progetto e spiegare i motivi alla base del crowdfunding, Prestito Super ha organizzato un webinar aperto: l’appuntamento è martedì 16 giugno alle 18. 

Laura Loguercio

Lavoro nel desk video di un'agenzia stampa a Milano. Primo ho studiato Filosofia, poi ho scoperto il mondo del digitale. Scrivo di società, ma con un occhio per l’innovazione.