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Fundrasing

Soundreef, dal Club degli Investitori nuovo finanziamento per 500mila euro

di Redazione EconomyUp

29 Lug 2016

Il Club aveva già investito 420mila euro lo scorso giugno tramite VAM Investments nella startup “anti-Siae” impegnata nell’intermediazione dei diritti d’autore. Dalla sua nascita nel 2011, la società guidata da Davide D’Atri ha raccolto in tutto circa 5 milioni di euro

Il Club degli Investitori continua a credere in Soundreef, startup impegnata nell’intermediazione dei diritti d’autore in campo musicale, partecipando ad un nuovo aumento di capitale del valore complessivo di circa 500mila euro. L’investimento è avvenuto, come già lo scorso giugno quando il Club ha investito i primi 420mila euro, tramite VAM Investments, holding di investimento che ha già investito in Soundreef da novembre 2015 poco meno di 2 milioni di euro. Il Club degli Investitori è composto da un gruppo di imprenditori, professionisti e manager piemontesi che investe in società, di nuova o recente costituzione, con contenuto innovativo ed elevato potenziale di crescita. 

Soundreef, aumento di capitale da 560mila euro

Da quando è stata fondata a Londra nel 2011 da Francesco Danieli e Davide D’Atri, Soundreef, entità di gestione indipendente di diritti musicali riconosciuta in Europa, ha ricevuto in tutto dagli investitori circa 5 milioni di euro. Tra gli altri investors di Soundreef, oltre Vam Investments, figura LVenture Group, altro partner del Club degli Investitori, che ha inserito la società nel proprio portfolio nel 2011.

Soundreef Ltd ha sede legale a Londra e business in 15 Paesi, tra i quali Regno Unito, Nuova Zelanda, Corea del Sud, Svezia, Costa Rica, India, Russia, Francia, Spagna e Svezia.

A novembre 2015 è nata in Italia Soundreef S.p.A, startup innovativa, con un investimento da parte di VAM Investments e di LVenture Group per un totale di 3,5 milioni di euro. La società guidata dal Ceo Davide d’Atri ha acquisito il 100% di Soundreef Ltd. Si può così dire che Soundreef è una startup innovativa completamente italiana.

Tuttavia ad occuparsi della intermediazione dei diritti d’autore in Italia è Soundreef Ltd, perché ad oggi nel nostro Paese questa attività è per legge monopolio della Siae. Da tempo Soundreef ha ingaggiato un testa a testa con la Società italiana degli autori ed editori, sfidandoli anche a colpi di musicisti: per esempio di recente Gigi D’Alessio ha scelto Soundreef.

Soundreef cala l’asso, Gigi D’Alessio preferisce la startup alla Siae

Ieri il Senato ha approvato la direttiva europea Barnier sulla liberalizzazione del mercato dei diritti d’autore, ma il testo sembra voler confermare il monopolio della Siae, perché prende in considerazione solo gli “organismi di gestione collettiva”, non gli “enti di gestione indipendenti” come Soundreef. Per capire meglio bisognerà aspettare i prossimi decreti attuativi. (L.M.)

Redazione EconomyUp

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