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Pagamenti Digitali, ora le tasse si possono pagare con lo smartphone (grazie a Satispay)

28 Nov 2017

La società di mobile payment, fondata da Alberto Dalmasso, entra a far parte di PagoPA, il sistema di pagamento elettronico della Pubblica Amministrazione. L’accordo si inserisce nel quadro del Piano Triennale per l’informatica nella PA. Ecco come funziona il nuovo servizio

Satispay sbarca nel mondo della Pubblica Amministrazione. La società di pagamenti via smartphone fondata da Alberto Dalmasso, che di recente è stata inserita nella classifica delle cento startup globali che stanno rivoluzionando il settore della finanza, entra a far parte di PagoPA, il sistema di pagamento elettronico della Pubblica Amministrazione che consente ai cittadini di pagare online tasse, multe, bollo auto e altri servizi.

Il nuovo accordo tra PagoPA e Satispay si inserisce nel quadro più ampio del Piano Triennale per l’informatica nella Pubblica Amministrazione, il documento di indirizzo strategico ed economico destinato a tutta la PA, che accompagna la trasformazione digitale del Paese e che ha tra i suoi obiettivi principali quello di incentivare l’adozione di piattaforme abilitanti quali SPID (Identità Digitale), ANPR (Anagrafe Nazionale) e PagoPA.

Con questa operazione Satispay si propone come alternativa di pagamento conveniente: per il 2017, infatti, i costi sostenuti dal contribuente singola operazione saranno a carico di Satispay, mentre a partire dal 2018 le commissioni saranno pari a soli 0,20 € per i pagamenti superiori a 10 € e zero per importi inferiori.

Per pagare con Satispay i servizi di pubblica amministrazione, dalla pagina di calcolo del totale dell’importo basterà selezionare il metodo di pagamento in questione, confermare di voler procedere e inserire nella maschera che si aprirà il proprio numero di cellulare; immediatamente arriverà una notifica all’app Satispay installata sul proprio smartphone. Una volta accettata l’operazione si riceverà immediatamente la ricevuta del pagamento via email.

«PagoPA, che già a luglio aveva integrato PayPal – spiega Valeria Portale Direttore dell’Osservatorio Mobile Payment & Commerce del Politecnico di Milano – dimostra così di credere non solo nei pagamenti più convenzionali, ma anche nei servizi di pagamento più innovativi. Alla sua nascita PagoPA era principalmente una soluzione orientata a semplificare la vita alle Pubbliche Amministrazioni nell’integrare la fase di pagamento online, il passaggio dell’acquisto più complesso e con il maggior “tasso di abbandono” (insieme alla fase di identificazione). Oggi PagoPA, nella sua fase 2.0, si trasforma e vuole essere uno strumento utile per i cittadini, oltre che per le Pubbliche Amministrazioni. In questa nuova fase le esigenze dei cittadini vengono messe al centro dell’attenzione della soluzione e la user experience è progettata in modo che sia ancor più facile e simile all’esperienza di un acquisto online a cui l’utente è abituato.

«La possibilità di essere parte di PagoPa – spiega Alberto Dalmasso, founder e CEO di Satispay – progetto centrale nella trasformazione digitale del Sistema Paese, è stato per noi in questo ultimo anno un costante stimolo per fare sempre meglio e per consegnare nelle mani dei cittadini un servizio efficiente, che semplificasse profondamente la gestione delle loro vite».

Secondo i dati forniti dalla società, ad oggi i download dell’app Satispay sono 380mila e gli utenti attivi nell’utilizzo del servizio 220mila. Gli esercenti aderenti al circuito sono 21mila, con una crescita di 80 nuovi al giorno. I negozi in cui si può pagare con Satispay sono più di 26.000 in tutta Italia.

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