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Open Innovation

Aviva Digital On, ecco le tre startup vincitrici

06 Feb 2015

La compagnia assicurativa ha chiuso la call organizzata con il Polihub con la selezione di questi progetti: Iooota, Health Insurance Telematics Platform e Coolbox. Internet of everything, sicurezza e salute gli ambiti. «Le tecnologie digitali cambieranno il mercato», dice il COO Andrea Amadei

La premiazione delle 3 startup selezionate per DigitalOn
Un corto circuito fra mondo delle piccole e medie imprese e startup. Per uscire dalla crisi è a questa unione che si deve guardare. Perché se tra il il 2013 e il 2014 le imprese innovative nel nostro Paese sono aumentate del 120 per cento, passando da 1227 nel 2013 a 2716 nel 2014, con un fatturato complessivo di 600 milioni di euro, le pmi rappresentano ancora il 97 per cento del tessuto industriale del nostro Paese e i vantaggi della connessione sono sotto gli occhi di tutti. Perché la startup ha bisogno di inserirsi in un mercato, la piccola impresa ha bisogno di innovazione per rimanerci. Ma non solo la piccola.

Ecco perché Aviva Digital On, la call for ideas organizzata da uno dei principali gruppi assicurativi in Europa in collaborazione con PoliHub, si è chiusa il 4 febbraio nell’aula Castiglioni del Politecnico di Milano all’insegna dell’open innovation. Dall’apertura del contest, poco più di due mesi, sono arrivati circa 60 progetti in cui Web, Internet of Things, Big Data e Cloud vengono messi a servizio delle imprese. Dalla più piccola fino ad arrivare a una multinazionale come Aviva. “Nel settore assicurativo, ramo danni, l’80% dei prodotti viene venduto ancora da agenti e il 6 per cento dalle banche. Non possiamo non pensare che questo modello distributivo sia destinato a cambiare per effetto della diffusione delle tecnologie digitali”, ha esordito Andrea Amadei, Chief Operating Officer di Aviva. Per questo i tre progetti selezionati, Iooota, Health Insurance Telematics Platform e Coolbox, inizieranno da subito un percorso di collaborazione con Aviva per portare al più presto i prototipi sul mercato.

Qui puoi vedere lo storify dell’evento

Ecco le startup vincitrici

Iooota, dei bolognesi Luca Degli Esposti, Roberto Pierpaoli, Riccardo Malatesta, Andrea Previati, Maurizio Pinotti, Alessandro Nones, Michele Totaro e Mirko Falavigna, propone una piattaforma e un controller capace di gestire tutti gli oggetti, domestici e non, connessi nell’Internet of Things. Monitorando in real time i dati di utilizzo, le aziende potrebbero ottenere un risparmio economico anche del 75 per cento sui costi di ricerche e analisi di mercato.

Health Insurance Telematics Platform, proposta da Dario Melpignano, Luca Bianchi e Massimiliano Cazzaniga di Milano, è una piattaforma di Health Insurance Telematics aperta in grado di seguire l’evoluzione dei diversi dispositivi personali e dei servizi.

Coolbox, dei catanesi Luca Spina e Alessandro Caloggero, è la naturale evoluzione delle attuali scatole nere installate sugli autoveicoli per monitorare posizione, velocità e altri parametri. Coolbox introduce nuove tecnologie di comunicazione e di gestione di dati multimediali audio e video e mira a prevenire furti e incidenti ma anche a ridurre le frodi assicurative e incrementare la sicurezza delle chiamate di emergenza.

Premi speciali anche da Avanade e DELL Software & Security che hanno messo a disposizione rispettivamente uno stage e un pacchetto sicurezza della durata di un anno per una rete da 25 a 50 postazioni. Il vincitore dello stage in Avanade è Matteo Puggioni, che ha partecipato al contest con i progetti Busy Next e Frii, mentre ad aggiudicarsi il premio di DELL sono stati il team di IOOOTA e quello di Coolbox.

Progetti concreti, eterogenei e funzionali: Andrea Rangone, responsabile scientifico osservatorio Digital Innovation, e Andrea Amadei sono concordi nel giudizio sulle idee arrivate in finale che, prima della premiazione, hanno tutte avuto la possibilità di fare un pitch di due minuti davanti a una sala affollata.

E proprio l’incontro fra lo slancio innovativo delle startup e la concretezza e la solidità delle imprese è stata al centro della tavola rotonda che ha anticipato la premiazione, coordinata da Giovani Iozzia direttore di EconomyUp. Andrea Amadei ne ha discusso con Alvise Biffi, vice presidente piccola industria Confindustria, Enrico Mattiazzi  di United Ventures, Daniele Pelleri, co-founder e CEO di Appsbuilder, Fabio Maglioni, founder modomodo e Claudia Pingue COO di PoliHub.

Qualcosa sta accadendo, hanno convenuto tutti. Il decreto “Investment Compact” istituisce la figura della pmi innovativa alla quale saranno riservati, quando diventerà legge, vantaggi molto simili a quelli delle startup. Ma c’è da cambiare anche una cultura: quella che, nelle imprese più tradizionali, fa rimanere la tecnologia un “nice to wear” e non un’opportunità da sfruttare per crescere. 

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