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Investimenti

Drexcode, mezzo milione di euro alla startup guidata dall’ex Ceo di Ferrè

12 Nov 2015

Secondo round di finanziamento per la luxury web boutique presieduta da Enrico Mambelli, tra i top manager di maggiore esperienza nella moda. Hanno partecipato LVenture Group, Innogest, LigurCapital e Fashion 22. «Ora puntiamo al mercato europeo» dicono le founder Federica Storace e Valeria Cambrea

Federica Storace e Valeria Cambrea, founder di Drexcode
Puntare al mercato europeo. È questo l’obiettivo di Drexcode, piattaforma online di noleggio di abiti di lusso, che ha chiuso un secondo round di finanziamento da poco più di mezzo milione di euro. L’operazione completa l’investimento annunciato nel dicembre 2014 e porta il totale raccolto dalla società a un milione di euro. A partecipare sono tutti gli attuali investitori della società, cioè i fondi venture capital Innogest SGR e LigurCapital, la holding di partecipazioni che opera nel settore del venture capital LVenture Group (quotata sul MTA di Borsa Italiana) e Fashion 22 (veicolo costituito da soci di Italian Angels for Growth e guidato da Paola Bonomo e Paolo Marzetti).

“Un obiettivo da raggiungere non solo grazie a questo nuovo round di finanziamento, ma anche al contributo di una figura strategica come, Enrico Mambelli, tra i manager italiani con maggiore esperienza nell’universo del lusso e della moda e presidente della società. In passato Mambelli ha ricoperto il ruolo di Ceo di Gianfranco Ferrè a Milano e di Cerruti 1881 a Parigi, oggi è advisor di Fondi Internazionali per acquisizioni Fashion. Tra gli azionisti c’è inoltre Michela Piva, esperto internazionale del settore luxury fashion ed ex Ceo di importanti Brand del mercato del lusso.

VIDEO – Drexcode, perché abbiamo inventato la digital boutique dove si noleggiano abiti di lusso

L’importo esatto del co-investimento è di 556mila euro (500 mila verranno erogati sotto forma di finanziamento convertibile mentre la restante parte sotto forma di aumento di capitale) così stanziati: 70mila euro provengono da Lventure Group, 180mila provengono dal fondo di Venture Capital Innogest, 180 mila provengono dal fondo di capitale di rischio della Regione Liguria LigurCapital e 126 mila da Fashion 22.

“Nel 2014 il settore moda in Italia è cresciuto del 2,7%, fatturando complessivamente 52 miliardi di Euro e nel 2015 è previsto un ulteriore incremento del 3,8%” – dice il Ceo di LVenture Group Luigi Capello – “Allo stesso tempo le startup nel fashion stanno raggiungendo risultati interessanti sulla scena internazionale ed è proprio in questo settore che opera YOOX, l’unico unicorno italiano. Per questo siamo particolarmente soddisfatti di aver investito in Drexcode, che non ha competitor significativi in Italia e offre un servizio a prezzi competitivi e con grande potenziale”.

Fondata nel maggio 2014 da Federica Storace e Valeria Cambrea, imprenditrici con alle spalle una più che decennale esperienza nel campo del marketing, Drexcode è una luxury web boutique che fornisce un servizio a noleggio di abiti femminili di alta gamma pensati per occasioni speciali. Una piattaforma di fashion rent, insomma, che nell’epoca della sharing economy si propone come un business innovativo in grado di garantire ai suoi iscritti una fashion experience sempre diversa a costi competitivi.

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«Drexcode vuole risolvere il problema del “cosa mi metto?” – ha affermato Federica Storace  co-fondatrice e Ceo di Drexcode — dando la possibilità di scegliere tra i look firmati più esclusivi della stagione. È una soluzione estremamente smart amata da donne evolute, al passo con i tempi, che amano la moda e non vogliono rinunciare ad indossare le ultime tendenze. Mai più, quindi, abiti indossati una sola volta e lasciati inutilizzati nell’armadio, ma capi couture sempre nuovi per brillare ad ogni occasione speciale».

«Per i brand che abbiamo in portafoglio — ha aggiunto Valeria Cambrea co-founder responsabile commercialeDrexcode rappresenta una grande opportunità per conquistare il pubblico femminile che, grazie alla formula del noleggio, sceglie di indossare nuove firme di cui molto spesso si innamora diventandone cliente».

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Il successo della piattaforma sta tutto nei numeri: in breve tempo Drexcode è passata da poche centinaia di utenti registrati a inizio 2015 fino agli attuali 30 mila, mostrando un tasso di crescita medio mensile degli ordini superiore al 30%. Tra le utenti più affezionate emergono numerose imprenditrici, top manager e donne appartenenti al mondo dello spettacolo, che utilizzano la piattaforma per indossare look firmati sempre diversi ad ogni occasione mondana, ma il pubblico cresce costantemente grazie all’ampliamento della gamma di abiti disponibili online. L’obiettivo è quello di mantenere un posizionamento alto in grado di poter offrire alle utenti le soluzioni più fashion ed esclusive delle ultime collezioni, adatte per ogni occasione. Per questo a disposizione degli iscritti vi sono modelli di punta della la stagione in corso di famosi marchi del lusso quali Alberta Ferretti, Blumarine, Gianbattista Valli, Moschino, Vera Wang, Rochas e molti altri.

Il servizio è semplice: per ricevere un capo basta registrarsi sul sito drexcode.com, selezionare la taglia e scegliere tra le decine di proposte messe a disposizione dalla piattaforma. Si può scegliere di usufruire del servizio “prova abito” , che consente di provare l’abito in anticipo con un costo di venti euro , dedotti nel caso di finalizzazione dell’ordine, oppure sarà possibile richiedere una seconda taglia gratuitamente. Al termine del noleggio, della durata di quattro giorni, il ritiro dell’abito è compreso nel prezzo, così come l’assicurazione e tutte le operazioni di manutenzione, dalla lavanderia altamente specializzata alla sartoria.

«Drexcode rappresenta una lungimirante ed ambiziosa unione tra l’esperienza italiana in ambito fashion e l’innovazione di modello di matrice americana. Sono convinto che l’accesso alla moda in Europa sia prossimo ad una forte evoluzione e Drexcode è ben posizionata per essere tra i primi player a cogliere questa opportunità» ha commentato Enrico Mambelli presidente di Drexcode.

Trend di grande successo negli Stati Uniti, dove milioni di donne noleggiano abiti di lusso per le loro occasioni speciali, la vera sfida di Drexcode è quella di sviluppare un modello con caratteristiche simili in grado di adattarsi al mercato Europeo della moda, profondamente diverso in termini di abitudini di consumo, stili e rapporto con i marchi. In questo senso l’Italia, grazie anche alle competenze nel campo del fashion presenti all’interno del team di Drexcode, rappresenta un asset fondamentale per il posizionamento europeo della società.

Il nuovo round di finanziamenti servirà a potenziare la squadra portando a bordo figure strategiche in ambito digital marketing e development, con l’obiettivo principale di far crescere i volumi di business a livello nazionale ed europeo.

 

Concetta Desando
Giornalista

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

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