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Green economy

Rifiuti a Roma, la soluzione di una startup

10 Mag 2017

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Borsinorifiuti è una piattaforma di contrattazione tra chi produce scarti (privati o aziende) e società che li lavorano. A breve installerà punti di raccolta in 2 municipalità della capitale dove i cittadini, previa registrazione sul portale, potranno vendere carta, plastica e altro. E intanto cerca fondi col crowdfunding

In questi giorni l’emergenza rifiuti è tornata ad attanagliare la capitale: ingabbiata tra criticità e discariche a cielo aperto, Roma stenta a trovare una soluzione, nonostante il problema potrebbe essere risolto da idee innovative e/o soluzioni tecnologiche come, ad esempio, quella di BorsinoRifiuti.

COS’È BORSINORIFIUTI Borsinorifiuti.com è la prima piattaforma online che si occupa di tematiche ambientali: la sua policy, in armonia con le linee guida dettate dall’Europa e recepite dall’Italia, è quella d’implementare la circolarità dei prodotti e dei rifiuti, sostenendo un economia virtuosa che coinvolga tutti gli attori presenti in scena. Ed è proprio su tali elementi che si poggia il concetto di circular economy, un principio che mira a riutilizzare, aggiustare, rinnovare e riciclare i materiali e i prodotti esistenti: in pratica, quel che normalmente si considerava come “rifiuto”, può essere trasformato in una risorsa. (Qui un nostro approfondimento sulla circular economy). Nata nel giugno 2015 e qualificata come startup innovativa nel dicembre 2015, BorsinoRiufiuti ha chiuso il primo anno di attività con 147.000 euro di fatturato. La sua attività è offerta tramite una proposta web innovativa, che integra tutte le funzioni necessarie per rendere più facile e conveniente l’allontanamento dei prodotti post consumo dei privati e dei rifiuti prodotti dalle attività economiche. Si tratta di una piattaforma di contrattazione sui rifiuti e sui sottoprodotti, con la quale si può intercettare qualsiasi richiesta legata allo smaltimento proveniente dagli utenti iscritti: privati, aziende e Gestori Ambientali,  suddivisi nelle rispettive categorie (aziende autorizzate alla gestione dei rifiuti iscritte nell’Albo speciale indetto dal D.Lgs 152/06 recante anche le norme in materia ambientale), ai quali sono offerti i seguenti servizi:
• migliori condizioni di smaltimento o recupero dei rifiuti e dei prodotti post consumo
• community sul recupero e riuso diffusa in tutta Italia tramite la propria rete di affiliati che sul territorio aprono negozi Borsino POINT
• ritiri di micro-raccolta di rifiuti in tutta Italia (attualmente operativi in 100 città italiane) e servizio di ritiro effettuato entro le 72 ore dall’ordine, sempre alle migliori condizioni di mercato del mese
• smaltimento dei rifiuti di aziende che inseriscono aste certificate ai quali partecipano Gestori Ambientali accreditati
“BorsinoRifiuti  tenta di risolvere il problema rifiuti offrendo la migliore offerta di ritiro che premia chi produce rifiuti a matrice riciclabile e individua chi può gestire, rispettando l’ambiente e al minor costo, il materiale non riciclabile” affermano Gian Luca Vorraro e Fabio Ragnatela.

I PUNTI DI RACCOLTA – Gli ideatori di BorsinoRifiuti, Vorraro e Ragnatela, sono alla guida della piattaforma su cui avviene la negoziazione tra chi produce rifiuti e materiali da riuso (privato o azienda) e società che li lavorano, permettendo la produzione di nuovi prodotti e materie prime sostenibili. Ed è proprio qui che la startup potrebbe contribuire alla risoluzione della questione romana: entro la fine del mese saranno stipulati i contratti per l’insediamento di due Borsino POINT in altrettante municipalità del comune. Il privato cittadino così, previa registrazione sul portale, potrà recarsi al Borsino POINT e vendere i seguenti prodotti: carta e cartone, shopper e film plastici, tappi e materiali in plastica e metallici, tutti destinati alle fabbriche inserite nel ciclo del riuso, dove si producono direttamente nuovi oggetti, con la speranza che tale meccanismo circolare riesca a prendere piede snellendo il carico di rifiuti per le strade di Roma.

A CACCIA DI FONDI SUL WEB – Prosegue intanto con successo  e in overfunding su  CrowdFundMe la campagna di equity crowdfunding di  BorsinoRiufiuti, lanciata giovedì 23 marzo, che ha raggiunto il primo obiettivo economico di 80 mila euro. I fondi raccolti in questa prima fase saranno impiegati in ricerca e sviluppo, con il potenziamento del portale, del personale e l’implementazione di DIFFERENZIAMO 4 HOUSE, il servizio online che rende disponibile agli utenti privati la consegna dei loro prodotti post-consumo (sottoprodotti) nei negozi Borsino POINT (inizialmente in almeno 30 città italiane), oltre a varie attività di marketing e comunicazione con campagne promozionali, above e below the line. 

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Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

  • eticonomia

    Bella la vostra iniziativa, volevo farvi conoscere l’eticonomia, si basa sulla condivisione, ridistribuzione tra persone ed aziende. Stiamo alimentando una nuova economia. Saluti Mauro Decina

  • Laura fias

    Ci pensavo da tempo. I rifiuti vanno monetizzati, e anche per cifre piccolissime qualcuno li selezionerà. Proviamo