Innovation2live: chi può partecipare alla Call4Startup di Enercom | Economyup

SMART ENERGY

Innovation2live: chi può partecipare alla Call4Startup di Enercom



Scadrà il 30 giugno la Call4Startup Innovation2live del Gruppo Enercom. Quest’anno il focus è sulla Smart Energy, con l’obiettivo di sviluppare reti energetiche più “aperte”. Quattro i criteri fondamentali per valutare le proposte: originalità, maturità, immediatezza e benefici

11 Giu 2020


Photo by Isaque Pereira from Pexels

Continua fino alla fine del mese di giugno la seconda edizione della Call4Startup Innovation2live del Gruppo Enercom. La scadenza per partecipare è il 30 giugno 2020. Quest’anno il focus è sulla Smart Energy, in particolare produzione energetica green e tecnologie per l’efficientamento energetico, ambiti in cui il Gruppo Enercom è impegnato con sei diverse società: Enercom Luce e Gas, Enerconnect, Simet, Enerpartner, OmniaServizi, eGei.

I membri della giuria tecnica di valutazione Donato Stanca, Amministratore Delegato Gei Spa e Simet, e Matteo Atzei, Energy Efficiency manager di Simet, spiegano più nel dettaglio le aspettative, le esigenze ed i criteri di valutazione della call.

La sfida più importante, spiega Stanca in un’intervista, è il cambio di mentalità necessario a permettere al settore energia di sviluppare una vera innovazione, con un approccio più aperto.

Reti più “aperte” per la smart energy

Tradizionalmente, le reti di distribuzione di gas ed energia elettrica sono state strutturate come unidirezionali, con un unico punto di immissione e diversi punti di prelievo, ma oggi la distribuzione tende a fare affidamento su reti sempre più aperte.

Questo cambiamento si è già visto nelle reti elettriche, e sta ora cominciando ad applicarsi anche per il gas metano, con l’introduzione del biometano e nei prossimi anni di nuove opzioni.

Si configureranno quindi reti più aperte e complesse, che in quanto tali avranno bisogno di nuove apparecchiature e tecnologie, sia nel campo di hardware e sensoristica che, di pari passo, in quello del software, che dovrà evolversi per gestire le reti di nuova generazione. Ci si aspetta un’evoluzione della sensoristica, e l’implementazione di software capaci di elaborare un’enorme mole di dati e gestire la rete da remoto in base alle informazioni ricevute.

Per quanto riguarda l’ambito illuminazione pubblica, il cambiamento principale che ci si prospetta sarà la transizione ad un sistema aperto a più usi e funzioni. Si può pensare per esempio all’integrazione di prese per la ricarica delle auto elettriche, o sensori per il controllo della viabilità.

Quello che ci si aspetta dalle startup sono idee originali e semplici da implementare, che facilitino il passaggio ad una rete più aperta e smart.

Cosa conta di più per la giuria di Innovation2Live

Quattro sono gli elementi fondamentali della griglia di valutazione con cui verranno sondate le proposte.

Il primo elemento è l’originalità e il carattere innovativo, che avrà molto peso sulla valutazione dei progetti. Le startup sono chiamate a presentare idee veramente innovative, che non si limitino a portare piccole utili modifiche al sistema, ma facciano davvero la differenza.

Una proposta vincente deve anche avere una certa maturità, ovvero essere un progetto già solido e veloce da portare sul mercato.

Importante anche l’immediatezza del prodotto o servizio rispetto al cliente finale, domestico o aziendale, e quindi la sua fruibilità a livello di user experience.

Infine, naturalmente, sarà considerato il potenziale della proposta in termine di benefici, inteso sia nei confronti del cliente finale che di efficienza gestionale per il Gruppo.

Originalità, maturità, immediatezza e benefici: questi i punti fondamentali per far colpo sulla giuria di Innovation2Live e portare vera innovazione al mondo dell’energia.