Perché gli irrequieti salveranno le aziende (e come riconoscerli) | Economyup

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Perché gli irrequieti salveranno le aziende (e come riconoscerli)



La lingua anglosassone ha un bellissimo termine, “maverick”, per indicare chi è spesso etichettato con il profilo di diverso, impaziente. Queste figure risulteranno sempre più determinanti per riuscire a mettere in discussione lo status quo: hanno caratteristiche che non dovrebbero mancare a un buon innovation manager

di Ivan Ortenzi

30 Ott 2018


Da qualche decennio l’attenzione di molte (eufemismo) strategie aziendali si sono concentrate sulla centralità del cliente dando vita a molte etichette con la suadente complicità dei consulenti: customer satisfaction, customer loyalty, customer experience, customer centricity e sicuramente ne ho dimenticate alcune. Negli ultimi anni questa tendenza non si è invertita ma è sempre più accompagnata dalla consapevolezza che senza poter supportare la strategia “market driven” con l’adeguata crescita delle competenze e delle organizzazioni interne gli sforzi delle aziende risultano vani.

Che cose l’Employee Experience

Per questa nuova materia si è coniato il concetto di  “Employee Experience”, che risulta essere una delle aree di innovazione più interessanti e che sta catturando sempre più l’attenzione dell’ecosistema di business. Una ritrovata centralità delle persone che popolano le aziende e che ci consente di discutere di lavoro, focalizzando meglio l’impatto delle nuove tecnologie digitali sulle dinamiche delle parti sociali. Di confrontarci con i nuovi modelli di business, bilanciando in modo diverso i fattori produttivi materiali ed immateriali. Di riflettere sull’evoluzione delle organizzazioni. E anche in questa situazione possiamo affidarci a metodi e processi che favoriscono la collaborazione, l’ingaggio consapevole del nostro referente e le dinamiche di co-design e partecipazione. Per ottenere tutto questo dobbiamo però contare su colleghi che interpreteranno diversamente il proprio ruolo e la propria attitudine. Molte volte sentiamo parlare di spirito imprenditoriale, di proattività, di accettazione del rischio e di cultura dell’errore.

Mi piace sintetizzare tutto questo in un termine quasi a indicare una nuova tipologia di professionisti, di lavoratori e di manager: gli irrequieti!

La lingua anglosassone ha un bellissimo termine: i “maverick”, per indicare chi in azienda è spesso etichettato con il profilo di irrequieto, diverso, impaziente. Diciamocelo: un o una rompiballe! Il successo delle aziende per i prossimi anni passa dalla capacità di creare, gestire, soddisfare e trattenere le risorse caratterizzate dall’essere “irrequiete”. Come riconoscerli?

Come riconoscere gli irrequieti in azienda

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Gli irrequieti siano individuabili sulla base della loro capacità di interpretare al meglio le competenze che risulteranno sempre più importanti nell’interpretazione e nella gestione del business:

  • Pensiero Critico
  • Creatività e Creative Problem Solving
  • Empatia e empatia artificiale
  • Ossessione del dato
  • Buon senso
  • Senso dell’umorismo

L’innovation manager deve essere irrequieto al punto giusto

Queste competenze già oggi risultano determinanti per riuscire a mettere in discussione lo status quo che impera nelle aziende “incumbent”, a squarciare il velo di seriosità e a consentire la possibilità di aprire la cultura aziendale alla partecipazione interna ed esterna. E l’Innovation Manager deve essere irrequieto al punto giusto per riuscire a gestire gli irrequieti e a canalizzare il loro contributo nelle dinamiche aziendali evitandone l’isolamento. Come irrequieti a nostra volta, dovremo essere in grado di avere un impatto pragmatico e concreto sui processi aziendali senza essere interpretati come estranei al contesto che viviamo.

Un equilibrio tra dinamiche dell’azienda e del mercato. Se continuiamo a dire che il mercato diventa sempre più veloce, sempre più volatile, sempre più incomprensibile direi sempre più irrequieto allora gli irrequieti che abbiamo e avremo nelle nostre aziende saranno la chiave per interpretare il tutto.

Ivan Ortenzi

Chief Innovation Evangelist di Bip Group. Già Managing Director di Ars et Inventio, è autore del libro "Innovation Manager" (FrancoAngeli). Docente, TEDxSpeaker e relatore in eventi aziendali e istituzionali sul…