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Tecnologia solidale

Per rendere il cinema davvero accessibile serve anche la formazione

di Antonio Palmieri

18 Nov 2016

A Torino parte un corso specialistico per laureandi e laureati di “Accessibilità ai prodotti audiovisivi”, focalizzato su sottotitolazione per non udenti e audiodescrizione. Si tiene a gennaio e febbraio 2017: è un’occasione per formare professionalmente le persone che devono occuparsi di garantire l’accessibilità dei film

Qualche settimana fa avevo sottolineato positivamente il fatto che la nuova legge su cinema e audiovisivo indicasse la completa accessibilità dei film come un obiettivo da raggiungere.

Per raggiungere questo obiettivo occorrono persone formate professionalmente, per fare un buon lavoro e rendere i film davvero accessibili. L’accessibilità è una questione di attenzione ma anche di capacità realizzative.

A tale proposito, sabato 19 novembre a Torino – Sala Professori di Palazzo Venturi, Via Verdi, 25, ore 17 – viene presentata la seconda edizione di un corso specialistico di “Accessibilità ai prodotti audiovisivi“, focalizzato su sottotitolazione e audiodescrizione.

Sottotitoli o sistema voice over, rendono l’audiovisivo accessibile per chi parla lingue diverse da quella dell’originale. Inoltre ovviamente i sottotitoli intralinguistici si rivolgono a persone non udenti, ipoudenti e a persone con disabilità cognitiva o in difficoltà a comprendere la lingua. L’audiodescrizione permette alle persone non vedenti e ipovedenti di “vedere” il film.

Il corso per imparare a fare bene queste cose si terrà a gennaio e febbraio 2017. Esso è frutto di un protocollo d’intesa con l’Università di Parma ed è promosso dalla Fondazione Carlo Molo e dal programma Torino + Cultura Accessibile, insieme a Film Commission Torino Piemonte, al Museo Nazionale del Cinema, al servizio Sub Ti Access e all’Università di Torino, con il contributo della Compagnia di San Paolo.

Destinato a studenti laureati, questo corso è utile per aumentare le loro professionalità nel campo cinematografico e consente di acquisire competenze utili anche per un possibile sbocco professionale. Perché fare il bene fa bene. A tutti.

Antonio Palmieri

Antonio Palmieri, milanese, esperto di comunicazione, deputato. Da quando c'è Internet sono curioso della Rete. Dal 2002 cerco di valorizzare le possibilità che il digitale offre per una vita migliore

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