I numeri che contano per le startup italiane | Economyup
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L’analisi

I numeri che contano per le startup italiane

08 Nov 2016

Ci sono numerose ricerche sul mondo delle startup ma poche rilevano i numeri veri degli investimenti, della raccolta da parte dei fondi, delle exit, del valore dei fatturati delle startup e delle loro versioni più cresciute, le scaleup

È vero che si dice che i numeri li puoi torturare fino a che non ti dicono ciò che vuoi sentirti dire, ma per farlo i numeri li devi avere. Così, puntuale come quel periodo che sta tra halloween e natale, arriva la stagione delle analisi e delle ricerche anche per il mondo startup. Ci sono però alcune annotazioni da fare: non tutte le ricerche pubblicate sono veramente supportate dai dati, anzi in alcuni casi sembrano veri e propri trattati sul sesso degli angeli; non tutte le ricerche sono esaustive perché si limitano a campioni limitati, come è per esempio il caso di chi analizza solo le startup iscritte al registro di Stato e soprattutto, non tutte le ricerche, anzi quasi nessuna considerando quelle nostrane, amplia lo sguardo cercando di cogliere il contesto internazionale.

Questo ultimo punto è chiave sia perché l’ecosistema italiano rischia di scivolare in derive autoreferenziali poco costruttive, sia perché perdere di vista ciò che fanno gli altri può fare apparire positivo ciò che accade qui ma che quando viene confrontato con altri ecosistemi ecco che tutte le pecche emergono. Se anche nel 2016 dovessimo raddoppiare i 130 milioni di euro investiti nel 2015 avremmo sì una crescita del 100% anno su anno, dato che parrebbe altamente positivo, ma rimarremmo comunque un ecosistema periferico se confrontato con quelli più simili a noi come Francia che investe quasi 2 miliardi e Spagna che arriva a 600 milioni e così il dato positivo diventa un dato poco felice.

Dobbiamo crescere maggiormente, dobbiamo arrivare ad almeno un miliardo di euro l’anno di investimenti in startup, dobbiamo puntare sulla qualità delle startup e non sulla quantità solamente, dobbiamo diventare più internazionali. E dobbiamo farlo subito.

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