App Immuni, risolvete i problemi di accessibilità e diteci che cosa accade a chi incontra un malato | Economyup

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App Immuni, risolvete i problemi di accessibilità e diteci che cosa accade a chi incontra un malato



La ministra Paola Pisano ha spiegato la campagna di comunicazione prevista per l’app Immuni. Io porgo solo due consigli: risolvete i problemi di accessibilità già segnalati dall’Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie. E diteci se e come chi entra in contatto con una persona ammalata avrà diritto a test e cure

di Antonio Palmieri

06 Giu 2020


“La vasta campagna di comunicazione durerà quattro mesi” e sarà “organizzata in tre fasi: il lancio nel mese di giugno, una fase di mantenimento a luglio, agosto e inizio settembre e una fase di recall all’avvio dell’autunno”.

Con queste parole, la ministra dell’innovazione Paola Pisano ha spiegato in audizione alla Commissione trasporti della Camera come il Governo cercherà di convincere i cittadini a scaricare Immuni , l’app per il tracciamento anti coronavirus.
Ora che l’app è negli store, metto da parte ogni riflessione circa scelta, privacy, funzionamento della app, polemica sulle immagini di accompagnamento, precisando che non mi sento offeso se mi avete ritratto con un figlio in braccio.
Porgo due soli consigli (non richiesti).
1. Risolvete per favore tutti i problemi di accessibilità. Alcuni li ha segnalati INVAT, Istituto Nazionale Valutazione Ausili e Tecnologie
 
2. Spiegate, con chiarezza e verità, che cosa accade e a che cosa ha diritto chi riceve il messaggio di essere entrato in contatto con persona ammalata. 
Siamo sempre lì: Governo (e Regioni) devono essere in grado di garantire che al tracciamento seguano, immediatamente, test (tampone) e trattamento (cura). Simul stabunt. Amen.
Antonio Palmieri

Antonio Palmieri, milanese, esperto di comunicazione, deputato. Da quando c'è Internet sono curioso della Rete. Dal 2002 cerco di valorizzare le possibilità che il digitale offre per una vita migliore