AAA, nuovo successo del biotech made in Italy: vale 1 miliardo al Nasdaq | Economyup
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Three-Comma Club

AAA, nuovo successo del biotech made in Italy: vale 1 miliardo al Nasdaq

30 Nov 2015

La quotazione di AAA, che subito ha visto crescere il suo valore, ha chiuso idealmente un primo ciclo di successi nel biotech (Okairos, EOS, Gentium, Nogra Pharma, Intercept). Un nuovo ciclo si è già aperto. Ecco i protagonisti e le loro imprese

Ne avevamo già parlato nel febbraio 2014. E ancora nel settembre dello scorso annoFinally, the IPO!

Advanced Accelerator Applications, più semplicemente tripla A, si è quotata al NASDAQ lo scorso 11 novembre sotto il ticker AAAP. Dalla quotazione il titolo è salito prepotentemente e ora ha raggiunto il valore di 1B$. E come sempre, quando si arriva ad utilizzare tre virgole per dividere gli zeri è tema da Three-Comma Club.

► Un po’ di storia:

AAA è stata fondata nel 2002 dal fisico italiano Stefano Buono come spin-off del CERN di Ginevra, l’Organizzazione Europea per la Ricerca Nucleare.
♦ La Società ha attualmente 17 centri per produzione e attività di R&D per realizzare prodotti diagnostici e terapeutici di Medicina Molecolare Nucleare (oncologia, neurologia, cardiologia e malattie infettive e infiammatorie).
Oltre 360 persone in undici diversi Paesi, tra Europa e Nord America.
  Il fisico fondatore è anche l’Amministratore Delegato. Il Presidente è un altro italiano oggi anche Presidente di FSI – Fondo Strategico Italiano, Claudio Costamagna.
♦ AAA è stata finanziata da molti investitori italiani, tutti privati.

► La quotazione di AAA segna idealmente la chiusura trionfale di un primo ciclo di successi del biotech Made in Italy. Tale ciclo ha sprigionato 10B$ di valore in poco più di 2 anni (oltre 10M$ al giorno!):

1. Maggio 2013, Okairos venduta per 325M€ alla multinazionale GlaxoSmithKline.
2. Novembre 2013, EOS (finanziata anche da un VC italiano, Quantica SGR) è stata comprata da Clovis Oncology per 470M$.
3. Dicembre 2013, Gentium comprata da Jazz Pharma per 1B$
4. Aprile 2014, Nogra Pharma acquisita da Celgene per 2,5B$.
5. Intercept Pharma, ancora oggi quotata al NASDAQ con un valore di 4,5B$.
6. Novembre 2015, AAA.

► Ma non è certo finita qui, un ciclo è appena ripartito:

♦ Il fondatore di Okairos, Riccardo Cortese, ha fondando una nuova start-up, Keires, che ha già trovato investitori tra VC, internazionali…, che avevano già investito in Okairos.
Dopo la cessione di EOS, Silvano Spinelli, il co-fondatore e CEO, e Gabriella Camboni, la co-fondatrice e COO, hanno lanciato un acceleratore di biotech start-up, BiovelocITA, con il supporto del VC, internazionale…, Sofinnova Partners il maggior investitore della stessa EOS. Almeno 6 milioni da investire nel prossimo anno/i.
♦ Il sottoscritto, già amministratore e investitore (via Quantica) in EOS, ha co-fondato Genenta Science (terapia genica per la cura dei tumori). Gabriella Camboni insieme a Hoyoung Hu, anche lui già Amministratore di EOS, sono rispettivamente nel Consiglio di Amministrazione e Scientifico di Genenta. Raccolti 10M€.
♦ La fondatrice di Gentium, Laura Iris Ferro, partecipa attivamente a Panakes, un fondo med-tech di VC, stavolta nazionale.., in fase di lancio. Atteso il closing tra 50 e 100M€.
♦ Il principale investitore di Intercept, il family office Genextra, è attivo nello scouting di nuove imprese.

Insomma, tutti al lavoro per mantenere il rating a tripla A per il nostro biotech!