Stellantis: ecco perché partecipiamo al progetto europeo sulla guida autonoma - Economyup

LA SPERIMENTAZIONE

Stellantis: ecco perché partecipiamo al progetto europeo sulla guida autonoma



Si è conclusa la prima fase di sperimentazione per la guida autonoma di livello 3 tenuta da Stellantis nel contesto del progetto europeo L3Pilot: una serie di test su strada della tecnologia in diverse situazioni di guida per garantirne la sicurezza

28 Ott 2021


Dopo quattro anni di test, si è conclusa la prima fase di sperimentazione per la guida autonoma di livello 3 tenuta da Stellantis nel contesto del progetto europeo L3Pilot: una serie di test su strada della tecnologia per valutare il suo grado di avanzamento e sicurezza in vista dell’introduzione sul mercato europeo.

Stellantis ha diffuso i risultati dei test effettuati, dati raccolti nel corso di un progetto che ha visto la sperimentazione di 100 auto dotate di funzione di guida automatizzata in 10 paesi, 1000 guidatori professionisti, esperti nelle funzioni SAE di Livello 3, oltre 400.000 km percorsi sulle autostrade e 24.000 km percorsi in scenari urbani.

L3Pilot, il progetto europeo per la guida autonoma

Il progetto di ricerca europeo L3Pilot nasce per verificare la fattibilità della guida autonoma come mezzo di trasporto sicuro ed efficiente sulle strade pubbliche, con l’intenzione di aprire la strada a futuri progetti su larga scala. Si concentra sul pilotaggio su larga scala delle funzioni SAE di livello 3, con una valutazione aggiuntiva di alcune funzioni di livello 4.

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Durante i test, le funzionalità dei sistemi sono esposte a condizioni variabili con 1.000 conducenti e 100 auto in dieci paesi europei, comprese le rotte cross-border, fornendo dati preziosi per valutare gli aspetti tecnici, l’accettazione da parte degli utenti, il comportamento di guida e di viaggio, nonché l’impatto sul traffico e sulla sicurezza.

Cos’è la guida autonoma di livello 3?

Il livello 3 è il primo vero e proprio livello di guida autonoma, sebbene ancora limitata. Il guidatore può infatti lasciare al sistema di guida autonoma il pieno controllo della guida e delle funzioni critiche di sicurezza, ma soltanto in precise condizioni di traffico e ambientali.

Dal livello 4, invece, si parla di guida autonoma sostanzialmente piena, dove il veicolo svolge in autonomia guida e monitoraggio salvo condizioni meteo estreme.

Qui un approfondimento

Stellantis, l’impegno nella guida autonoma

“La partecipazione di Stellantis al progetto L3Pilot e il ruolo fondamentale svolto nella fase pilota ne dimostrano chiaramente l’impegno nello sviluppo delle tecnologie di guida autonoma” ha commentato Harald Wester, Chief Engineering Officer di Stellantis.

Coerentemente con il progetto, durante la fase pilota i prototipi Stellantis sono stati messi alla prova in diverse situazioni di guida, tra cui il parcheggio, il sorpasso in autostrada, l’attraversamento di incroci urbani e scenari a distanza ravvicinata.

“Riteniamo che questi progetti internazionali, condotti su larga scala e con il coinvolgimento di molti partner, siano estremamente importanti per garantire ai clienti che le tecnologie autonome siano sicure e affidabili prima dell’introduzione sul mercato; sono parte integrante della nostra strategia software end-to-end incentrata sul cliente” ha dichiarato Yves Bonnefont, Chief Software Officer di Stellantis.

Maura Valentini

Laureata in lingue orientali, sono un'amante di Giappone e innovazione. Parte del gruppo Digital360 dal 2020, scrivo per le testate EconomyUp, InsuranceUp e Proptech360.