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SMART MOBILITY

Open innovation: Eldor investe 6 milioni su YAPE, il robot-fattorino

23 Nov 2017

La multinazionale lombarda, specializzata in sviluppo e produzione di sistemi di iniezione per veicoli ibridi ed elettrici, è il nuovo partner del progetto della “Fabbrica di Imprese” e-Novia. Intanto a Cremona proseguono i test su strada dell’ecosistema che rivoluziona il delivery urbano

Yape (Your Autonomous Pony Express), il sistema di consegne a guida autonoma ha ricevuto un investimento da sei milioni di euro. A scommettere sul progetto, che punta a rivoluzionare il settore delle consegne urbane attraverso robot che recapitano pacchi a domicilio, è Eldor Corporation, multinazionale dell’automotive da sempre attiva nell’hi-tech. Il capitale raccolto servirà alla società a raggiungere gli obiettivi prefissati nel settore della guida autonoma, oltre a potenziare l’integrazione dei sistemi connessi nelle smart city.

Yape è un progetto creato interamente in Italia. Ci ha lavorato e-Novia, la “Fabbrica delle Imprese” e il suo team di oltre 60 ingegneri, con l’obiettivo di offrire una risposta innovativa alla domanda, in crescita, di spedizioni in ambito urbano. Nata nel 2012, e-Novia è una società attiva nel contesto del Politecnico di Milano e specializzata nello scouting di tecnologie e brevetti. Di recente il robottino di e-Novia è stato protagonista della puntata di Economyup, il magazine omonimo di Reteconomy, che è andata in onda martedì 26 settembre 2017.

Eldor è una multinazionale leader nel settore automotive con sede a Orsenigo (Como), dove nel 1972 è stata fondata da Pasquale Forte (presidente e CEO). Con 2.900 dipendenti in tutto il mondo, 5 centri produttivi (Italia, Turchia, Cina, Brasile e – entro il 2017 – USA), 5 uffici tecnico-commerciali (Germania, Cina, Stati Uniti, Giappone e Corea) e 5 centri di ricerca localizzati in Italia, Eldor è specializzata nella produzione di Ignition Systems (sistemi di accensione), ECU (centraline elettroniche), attuatori ABS e sistemi per veicoli ibridi ed elettrici.

Secondo Vincenzo Russi, Ceo di e-Novia, questa operazione «È un’ulteriore dimostrazione che si può nascere grandi, combinando due asset strategici del Paese: l’industria e l’ingegneria in un settore chiave come l’automotive. Da una parte il gruppo Eldor, industria italiana di livello internazionale, pluripremiata per i suoi risultati, dall’altra parte una giovane impresa, una startup, YAPE, che rappresenta una delle migliori espressioni dell’ingegneria Made in Italy capace di coniugare competenze tecnico-scientifiche nei sistemi di mobilità veicolare, caratterizzati dal modello di sensing, reasoning e acting».

COME SI MUOVE IL ROBOT-FATTORINO

L’ecosistema di Yape ha caratteristiche che lo rendono unico e particolarmente adatto a muoversi negli spazi stretti e irregolari delle città italiane ed europee, sia su marciapiede (a una velocità massima di 6 km orari) sia su pista ciclabile (fino a 20 km orari), con un’autonomia di circa 80 km. Yape viaggia su due ruote dotate di motori elettrici autonomi che minimizzano il consumo di energia massimizzando l’agilità di movimento e danno la possibilità di effettuare rotazioni sul posto e di superare facilmente ostacoli come il bordo del marciapiede o le rotaie del tram.

COME FUNZIONA YAPE

Yape è fondato su una piattaforma di gestione grazie alla quale un utente, tramite una app, può chiamare il robot sotto casa propria e affidare il pacchetto al suo vano porta pacchi – con capacità di carico fino a 70 chilogrammi – indicando nella app il destinatario: l’indirizzo potrà essere determinato anche in modo automatico dalla posizione GPS del destinatario registrato alla piattaforma. La partenza e la consegna del pacco sono certificati da un sistema che combina le credenziali nello smartphone di mittente e destinatario con la face recognition abilitando l’apertura del vano soltanto alle persone autorizzate dalla piattaforma, la cui identità è verificata dal robot.

«Con questo investimento – commenta Pasquale Forte, presidente e CEO di Eldor Corporation – dimostriamo ancor di più di voler affrontare da protagonisti la sfida che oggi investe nell’incontro tra grande industria e la più avanzata tecnologia proveniente dai Politecnici. Stiamo ponendo le basi per un modello industriale 4.0 e un nuovo sistema di Open Innovation che riconosce, in modo fattuale, il valore delle giovani imprese innovative che portano con sé nuove idee e competenze distintive».

La tecnologia di YAPE è in queste settimane in fase di test su strada a Cremona grazie anche alla collaborazione con il Polo per l’Innovazione Digitale e il Comune di Cremona. Il sistema di consegne a guida autonoma sta effettuando prove nella città lombarda mostrando la versatilità della tecnologia nei centri storici italiani, fatti di realtà locali integrate a iniziative commerciali internazionali, di percorsi su strade medievali che si incrociano con arterie di grande flusso, di qualità della vita che si integra con l’efficienza di modelli urbanistici. Il sistema di consegne a guida autonoma è ideale per operare anche in zone vietate al traffico e risponde adeguatamente al piccolo e grande commercio.

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