Cambiamenti climatici, Amazon investe su una startup che fa veicoli elettrici | Economyup
Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

OPEN INNOVATION

Cambiamenti climatici, Amazon investe su una startup che fa veicoli elettrici



Amazon ha annunciato l’ordine di 100mila veicoli elettrici per la consegna a Rivian, startup di SUV e pickup a zero emissioni. I furgoni green inizieranno a consegnare i pacchi ai clienti dal 2021. Il colosso dell’ecommerce prevede di avere 10mila veicoli operativi nel 2022 e tutti i 100mila entro il 2030

25 Set 2019


A New York si è da poco concluso il summit sul clima, che precede l’assemblea generale delle Nazioni Unite, nel quale si è parlato della necessità di un’economia più sostenibile, e intanto Amazon investe quasi mezzo miliardo di dollari su una startup che produce veicoli elettrici e ne ordina 100mila per la consegna dei suoi prodotti.

Prima i “locker”, poi i test con i droni di Prime Air, quindi quelli con i supermercati Go e l’acquisizione di Whole Foods. Poi le scommesse su Echo Dot, su Prime Video e su Web Services. E ora, ancora una volta, Jeff Bezos cerca di anticipare il futuro: Amazon ha infatti guidato un round di investimenti da 700 milioni di dollari (staccando un assegno da 440 milioni) per Rivian, startup di SUV e pickup elettrici. La stessa che ha conquistato anche Ford, che sulla società ha scommesso 500 milioni di dollari. E ora il colosso di e-commerce fa un altro passo: 100mila furgoni elettrici per la consegna.

Rivian, la startup che produrrà 100mila furgoni elettrici per Amazon

Se Ford è interessata soprattutto alla piattaforma modulare a “skateboard” sulla quale sono basati i veicoli di Rivian, Amazon guarda non tanto all’accesso alle tecnologie per produrre furgoni in proprio quanto alla possibilità di costituire una flotta di furgoni 100% elettrica per le consegne. Non a caso, il 19 settembre Amazon ha presentato il progetto The Climate Pledge, con l’obiettivo di ridurre a zero le emissioni di carbonio entro il 2040 e di usare il 100% di energia rinnovabile entro il 2030.

E per farlo ha annunciato l’ordine di 100.000 veicoli elettrici per la consegna proprio a Rivian. I furgoni elettrici inizieranno a consegnare i pacchi ai clienti dal 2021. Amazon prevede di avere 10mila veicoli a zero emissioni operativi nel 2022 e tutti i 100mila entro il 2030, con un taglio di emissioni di CO2 di 4 milioni di tonnellate entro il 2030.

Amazon e il trasporto elettrico

La startup, insomma, ha letteralmente folgorato il colosso di Bezos. Tanto che Jeff Wilke, CEO Worldwide Consumer di Amazon, ha detto chiaramente che l’azienda è stata “ispirata dalla visione di Rivian per il futuro del trasporto elettrico. Siamo entusiasti di investire in un’azienda così innovativa”. Che, fondata nel 2009, vede nel Cda molti dirigenti ex McLaren, che del mondo automotive sanno vita, morte, miracoli e aspettative.

Amazon, le caratteristiche dei veicoli elettrici della startup Rivian

E il fondatore e CEO della startup automobilistica, RJ Scaringe, spiega che Rivian ha avuto successo perché ha “semplicemente eliminato i compromessi in termini di prestazioni, capacità ed efficienza”. Il SUV sette posti R1S e il pickup R1T, presentati un anno fa al salone di Los Angeles (e in vendita al pubblico, secondo le previsioni, a fine 2020), sono infatti veri “mostri” tecnologici con quattro motori elettrici da 147 kW (per un totale di 588 kW) alimentati, a seconda della versione, con batterie da 105, 135 e 180 kWh che garantiscono un’autonomia rispettivamente di 370, 482 e 643 km. E con una capacità di carico notevole: 800 chili per l’R1T, che può anche trainare un rimorchio da 5 tonnellate.

Ma evidentemente c’è ancora spazio per migliorare sia dal punto di vista tecnologico sia da quello del portafoglio prodotti: Scaringe non nasconde infatti che l’investimento di Amazon rappresenta non l’obiettivo finale ma “un’importante pietra miliare per Rivian e il passaggio alla mobilità sostenibile”.