Batterie per l'auto elettrica, 20milioni di euro per la prima fabbrica italiana | Economyup

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Batterie per l’auto elettrica, 20milioni di euro per la prima fabbrica italiana



La prima fabbrica italiana di batterie al litio nascerà a Teverola, provincia di Caserta, nel sito ex Indesit/Whirpool. La realizza il Gruppo Seri, società di ingegneria già attiva nel mercato delle batterie per auto elettrica, che ha ottenuto un finanziamento da Unicredit garantito da Sace

20 Ott 2020


La prima fabbrica italiana di batterie al litio per auto elettrica nascerà a Teverola, provincia di Caserta, nel sito ex Indesit/Whirpool.

Il Gruppo Seri, attivo nel settore dell’industria degli accumulatori elettrici e dei materiali plastici e nella progettazione e produzione di batterie al piombo e agli ioni di litio, ha definito con UniCredit un’operazione di finanziamento da 20 milioni di euro, assistita dalle garanzie rilasciate digitalmente da SACE nell’ambito del programma Garanzia Italia.

Il finanziamento di UniCredit è finalizzato al supporto della crescita aziendale per effetto dell’avvio del nuovo impianto industriale (e delle relative commesse) di Teverola, in provincia di Caserta. Il progetto industriale, denominato “TEVEROLA 1 – PROGETTO LITIO” sarà il primo sito italiano per la produzione di batterie al litio (con tecnologia litio-ferro-fosfato) nell’ambito del programma di reindustrializzazione del sito ex Indesit/Whirlpool.

Batterie per l’auto elettrica, come sarà il primo sito italiano

Il nuovo sito, per il quale sono stati realizzati investimenti per oltre 50 milioni di euro, avrà una capacità di circa 300 MWh/annui e permetterà di creare una filiera integrata delle batterie litio-ione, dalla materia prima al riciclo, e di produrre accumulatori al litio di ultima generazione, altamente innovativi ed ecosostenibili, progettati per applicazioni destinate al mercato della trazione industriale, dello Storage e delle Specialties. Si prevede infine che verranno reimpiegati nel nuovo impianto industriale di Teverola 75 lavoratori della ex Whirlpool.

Gruppo Seri, chi c’è dietro alla batteria per auto elettrica made in Italy

Fondato nel 1999 dalla famiglia Civitillo e quotato sul Mercato telematico azionario (MTA) di Borsa Italiana, il Gruppo Seri nasce come società di consulenza aziendale e di ingegneria. Nel corso degli anni si sviluppa in holding di partecipazioni attiva sul mercato tramite due business unit: la divisione SERI PLAST attiva nella produzione e nel riciclo di materiali plastici per il mercato delle batterie, l’automotive ed il settore idro-termosanitario e la divisione FAAM attiva nella produzione e nel riciclo di batterie al piombo e al litio a fine vita.

Oggi il Gruppo Seri ha 26 sedi nel mondo tra Italia, Francia, Polonia e Cina e conta circa 800 dipendenti e collaboratori, con un fatturato passato da 15 milioni nel 2006 ad oltre 150 milioni nel 2020.

I progetti futuri per la transizione energetica

Il gruppo Seri, tramite la controllata FIB Srl, nell’ambito del programma denominato IPCEI (“Important Projects of Common European Interest”), ha inoltre presentato un progetto di investimenti per il quale riceverà una agevolazione di 505 milioni di euro per la realizzazione di un secondo progetto industriale a Teverola che diventerà la prima GIGAFACTORY d’Europa ed avrà una capacità produttiva di 2,5 GWh/annui per la produzione di celle e moduli al litio su larga scala.

Il progetto, finalizzato a favorire la transizione energetica verso la mobilità elettrica e la riduzione delle emissioni per la produzione di materie prime, celle al litio, moduli e sistemi di batterie destinati all’utilizzo di massa, prevede anche lo sviluppo di tecnologia per il trattamento delle batterie a “fine vita” nel rispetto dei principi portanti della green economy.