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AUTO ELETTRICA

A settembre la prima Porsche elettrica che sfida Tesla: si chiama Taycan



La Porsche elettrica ha già superato i 30mila preordini e arriverà sul mercato in autunno. Sarà certamente una minaccia per l’attuale predominio di Tesla, in particolare per quanto riguarda la Model S nella fascia alta. “L’auto ha le prestazioni tipiche delle Porsche. Si percepisce da subito”, dice chi l’ha provata

05 Ago 2019


Porsche vs Tesla sull’auto elettrica. Secondo Bloomberg, ha già superato i 30mila preordini la prima Porsche elettrica, chiamata Taycan. Il dato è stato ricavato dall’agenzia di stampa Usa in base all’aumento di produzione da 20 a 40mila unità annunciato a gennaio dalla casa automobilistica di Stoccarda, che dal 2012 è di proprietà del gruppo Volkswagen. L’incremento, secondo Bloomberg, lascia intendere che l’ingresso di Porsche nel mercato dei veicoli elettrici possa sconvolgere l’attuale predominio di Tesla, in particolare per quanto riguarda la Model S, il modello di fascia alta. Un nuovo segnale della crescita di interesse per il mercato dell’auto elettrica anche da parte di brand molto legati alle prestazioni e alla sportività.

Taycan, la prima Porsche elettrica: il video

Si chiama Taycan ed è la prima vettura sportiva elettrica con l’anima di una Porsche. Il nome – secondo quanto riferito dall’azienda  – , che significa «cavallino vivace», rimanda alla cavallina posta al centro dello scudo Porsche dal 1952. “La nostra nuova vettura sportiva elettrica è potente e orientata alla performance. Una vettura capace di coprire lunghe distanze e sinonimo di libertà” spiega Oliver Blume, CEO di Porsche AG.

La Taycan raggiunge una velocità massima di oltre 250 km/h. Può accelerare da 0 a 100 km/ in meno di 3,5 secondi, arrivando a una velocità di 200 km/h in meno di 12 secondi.

Arriverà ufficialmente a settembre, ma – si legge in una nota dell’azienda – il debutto in pubblico è già a Shangai durante il Porsche Triple Demo Run. Un prototipo di Taycan ancora mimetizzato sta facendo tappa in tre Continenti, visitando in tre settimane Cina, Regno Unito e Stati Uniti – ciascuno dei quali rappresenta un importante mercato di vendita per la prima vettura sportiva Porsche esclusivamente elettrica. Prima di debuttare ufficialmente in anteprima mondiale il prossimo settembre, dunque, la Taycan avrà già percorso prove per circa sei milioni di chilometri.

“Uno degli obiettivi primari perseguiti nello sviluppo della Taycan è stato quello di mantenere le eccezionali prestazioni tipiche delle Porsche. È qualcosa che si percepisce sin da subito” ha dichiarato Li Chao, pilota alla guida del veicolo a Shangai. E questa è una caratteristica fondamentale per la Porsche elettrica: “In Porsche, i veicoli elettrici devono essere sottoposti allo stesso rigoroso programma di collaudi previsto per le vetture sportive con motore endotermico” riporta la nota pubblicata sul sito dell’azienda.

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La Porsche elettrica una minaccia per Tesla? Ecco perché

Una minaccia che già a gennaio il presidente e CEO di Porsche Nord America, aveva lasciato trasparire spiegando che, all’epoca, oltre la metà dei preordini per la nuova Taycan arrivavano da persone che in precedenza non erano proprietarie di auto del brand tedesco ma, al contrario, il maggior interesse era stato espresso da proprietari di auto Tesla. E per il pioniere dell’elettrico il successo dei preordini Porsche è un problema anche perché, in caso di forte incremento della domanda, il produttore di Stoccarda potrebbe senza problemi aumentare la produzione mentre Tesla ha avuto storicamente grossi intoppi in questo senso.

Resta il fatto, secondo Bloomberg, che sebbene l’interesse per le auto elettriche di Porsche e Tesla possa arrivare dagli automobilisti che già si indirizzano verso la fascia premium, i produttori non possono concentrarsi solo su questo segmento per recuperare gli investimenti (che per l’intero settore superano ormai i 300 miliardi di dollari): le auto elettriche devono infatti essere in grado di attirare un pubblico più ampio. Limitare la produzione all’alta gamma taglierebbe fuori i produttori da un mercato potenzialmente enorme: basta pensare che i veicoli elettrici, secondo l’Agenzia internazionale dell’energia, raggiungeranno quota 127 milioni a livello mondiale contro i 5 milioni circa in circolazione nel 2018.

Per poter incentivare l’acquisto, però, le case automobilistiche dovrebbero ridurre i prezzi: secondo uno studio Volvo, infatti, il 57% dei consumatori si orienterebbe con più probabilità verso un modello elettrico se questo avesse lo stesso prezzo della versione benzina o diesel. Del resto, per rendersene conto basta analizzare la produzione di Tesla: le Model S (venduta a partire da 80.200 euro) e Model X (da 85.700 euro), i due veicoli di fascia alta, nel secondo trimestre 2019 hanno rappresentato solo il 17% della produzione, mentre il restante 83% è relativo al Model 3, che ha un prezzo molto più basso (48.500 euro).

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Concetta Desando

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network