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Startup & Viaggi

PhotoSpotLand si dà al crowdfunding e lancia un “Tinder per fotografi”

20 Set 2016

La community virtuale per travel photographers basata a Londra e guidata dall’italiano Mario Bucolo ricorre alla raccolta fondi online sulla piattaforma Invesdor per finanziare l’espansione internazionale. E intanto annuncia un sistema che funzionerà come l’app per trovare l’anima gemella. Ma al posto delle persone ci saranno i luoghi fotografati

Mario Bucolo, Ceo di PhotoSpotLand
La startup PhotoSpotLand, community virtuale per travel photographers interessati a immortalare i posti più belli e a condividerli con chi ha le stesse passioni, lancia due novità: una campagna di crowdfunding e un nuovo sistema, ribattezzato “Tinder for Travel”, per coinvolgere maggiormente gli utenti.

Società inglese ma fondata e costituita nel 2014 per la gran parte da connazionali tra i quali il catanese Mario Bucolo, attuale Ceo, PhotoSpotLand è stata l’unica startup di italiani selezionata dal sindaco di Londra per il TravelTech Lab sul Tamigi e ora è diventata una delle prime startup di italiani a lanciare una campagna di crowdfunding paneuropea.

Il crowdfunding è un innovativo sistema di raccolta fondi che consente di aprire l’azionariato delle società a tutti coloro che sono interessati ad investire, anche con l’acquisto di una sola quota, diventando veri e propri azionisti della società.

Attraverso la piattaforma Invesdor, PhotoSpotLand si apre in contemporanea agli investitori in tutta Europa e, per la prima volta, diventa possibile comprare anche una sola azione (nel caso di PhotoSpotLand da 53 sterline). “Abbiamo voluto offrire a tutti la possibilità di investire nella nostra società, per la prima volta gli utenti potranno diventare soci di un’applicazione e di un sito web che usano. Non si possono comprare azioni di Instagram o di Snapchat, ma di PhotoSpotLand sì” dichiara Mario Bucolo fondatore e Ceo della società italo-inglese. La campagna di crowdfunding mira a raccogliere nuovi capitali che la società utilizzerà per l’espansione internazionale. 

Nel frattempo PhotoSpotLand, che – ricordiamo – si occupa di far scoprire ai turisti i luoghi più belli al mondo dove, come, quando e con chi scattare fantastiche foto, ha appena annunciato una sorta di “Tinder for Travel“. Si tratta di un sistema, interno alla propria piattaforma, per aumentare il coinvolgimento degli utenti e che funzionerà come la nota applicazione per trovare l’anima gemella, però rivolta ai viaggiatori in cerca di mete originali. Nel caso di PhotoSpotLand gli utenti, sfruttando il sistema di scelta tipico di Tinder (sì/no) potranno selezionare o scartare le destinazioni turistiche da visitare e, tra quelle che selezioneranno, potranno usufruire di sconti vari o addirittura arrivare a vincere l’intero viaggio nella località di loro interesse. A differenza di Tinder, insomma, non si selezionano persone bensì località da visitare. E per favorire l’incontro tra offerta e domanda PhotoSpotLand, come un cupido dei viaggi, lancia una call for partnership internazionale invitando tutti gli attori del turismo (hotel, ristoranti, agenzie viaggio etc) a collaborare.

Così Bucolo spiega questa novità: “Volevamo implementare un sistema di gamification (una strategia di marketing progettata in modo da spingere l’interesse, il coinvolgimento e la partecipazione degli utenti) per la nostra piattaforma, allora abbiamo pensato proprio ad una sorta di Tinder. Gli utenti visualizzeranno le spettacolari destinazioni presenti nel nostro database e, per quelle selezionate, anzi direi ‘amate’, potranno ricevere offerte speciali e sconti dai nostri partner o addirittura vincere l’intero viaggio nella località desiderata”. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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