Xnext: come funziona la tecnologia della startup deep tech che ha ottenuto 5 milioni da Intesa Sanpaolo | Economyup

FOOD TECH

Xnext: come funziona la tecnologia della startup deep tech che ha ottenuto 5 milioni da Intesa Sanpaolo



Lavorando su fotonica, microelettronica nucleare e intelligenza artificiale, la pmi Xnext fornisce un sistema di ispezione real time tra i più avanzati in ambito food-tech. L’investimento del fondo Neva First gestito da Neva Sgr, venture capital del Gruppo Intesa Sanpaolo, servirà per lo sviluppo commerciale

14 Mag 2021


Xnet

Neva Sgr, il venture capital di Intesa Sanpaolo, ha deciso di investire 5 milioni di euro in Xnext, startup italiana deep tech attiva nei controlli di qualità industriali.

Xnext, l’investimento di Neva

Xnext, pmi innovativa italiana attiva nei sistemi di ispezione X-ray multi-energy per i controlli di qualità in tempo reale nei processi industriali, ha finalizzato, attraverso un aumento di capitale di 5 milioni di euro, l’ingresso nel suo capitale del fondo Neva First gestito da Neva Sgr, il venture capital del Gruppo Intesa Sanpaolo, controllato al 100% da Intesa Sanpaolo Innovation Center, società del Gruppo dedicata all’innovazione.

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L’investimento del fondo è funzionale allo sviluppo commerciale e industriale di Xnext. Contribuirà inoltre ad alimentare il costante processo di ricerca e sviluppo della tecnologia di proprietà e brevettata XSpectra, che Xnext ha recentemente lanciato sul mercato del food-tech riscontrando un forte interesse non solo in Italia.

Come è nata e cosa fa Xnext, pmi del deep tech

Xnext è stata fondata nel 2014 a Milano da Bruno Garavelli e Pietro Pozzi con l’ambizione di rivoluzionare il mondo dei sistemi per i controlli di qualità in tempo reale mediante la tecnologia innovativa e brevettata XSpectra. Dall’inizio ha scelto di innovare contemporaneamente su tre livelli tecnologici quali la fotonica, la microelettronica nucleare e l’intelligenza artificiale e di presentarsi sul mercato come costruttore di sistemi e macchine di ispezione integrati che progetta interamente in casa.

Xnext conta su di un team di 32 persone altamente qualificate, in prevalenza ingeneri e fisici, e annovera 10 PHD oltre a collaborazioni con le più prestigiose università e centri di ricerca italiani: Politecnico di Milano, Università Bicocca, Università Cattolica del Sacro Cuore e CNR con gli istituti IMEM e STIMA.

Numerosi i premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, tra cui il Grant europeo da 2,3 milioni di euro ottenuto nel 2019 nell’ambito del programma Horizon2020. Xnext dallo scorso anno è presente sul mercato con le prime macchine di ispezione, installate su diverse linee di produzione di tortellini, formaggini, creme spalmabili a base nocciola e biscotti di aziende leader in Italia e in Francia. Nei prossimi mesi è in programma la consegna di nuove macchine a importanti nuovi grandi clienti multi-linea con stabilimenti produttivi europei ed extraeuropei.

La tecnologia innovativa di Xnet: XSpectra

Xnext ha sviluppato XSpectra, tecnologia nata nel 2011 da un’idea dei founder della società, risultato di 9 anni di ricerca e sviluppo e 10 milioni di euro investimenti. XSpectra è oggi un sistema di ispezione real time tra i più avanzati, in grado di rilevare non conformità di prodotto, come per esempio corpi estranei a bassa densità non altrimenti rilevabili. La solidità del progetto, l’elevato potenziale tecnologico e l’importante traction commerciale sviluppata da Xnext dal suo lancio sono stati il mix decisivo che ha convinto Neva First a investire nell’innovativa PMI italiana.

“Sono molto contento della positiva conclusione di questa operazione che non è solo finanziaria, ma anche strategica per lo sviluppo industriale e commerciale di Xnext”, afferma Bruno Garavelli, CEO e Co-founder di Xnext. “Abbiamo trovato nel fondo Neva First un’attenzione e un approccio rari per il mondo del venture capital italiano. Neva ha compreso sin da subito le forti potenzialità di Xnext e il suo investimento è un punto di svolta, perché darà a Xnext un importante supporto finanziario e le consentirà di accedere al network del Gruppo Intesa Sanpaolo.”

L’operazione comporta anche la trasformazione di Xnext in Società per Azioni, un altro passo significativo e ambizioso del piano di crescita di Xnext, come affermato da Bruno Garavelli: “L’operazione arriva nel momento di lancio sul mercato di XSpectra, che già vanta installazioni eccellenti in impianti industriali per i controlli di qualità di fine linea nel settore foodtech in Italia e in Francia. L’interesse che i nostri sistemi stanno riscontrando in tutto il mondo ci ha portati a pianificare un percorso di crescita molto ambizioso, di cui la trasformazione in SpA è un chiaro indicatore dell’obiettivo finale, vale a dire la quotazione sul mercato azionario”.