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Open innovation

The Digital Box: l’azienda dell’ex presidente di Apple compra la startup Quest-It

27 Set 2016

La società pugliese di digital mobile marketing presieduta da Marco Landi annuncia l’ingresso nella startup di intelligenza artificiale nata come spin-off dell’Università di Siena. «Scelta la via della cooperazione italiana per sfidare i colossi della Silicon Valley», dice il Ceo di TheDB Roberto Calculli

La società guidata da Marco Landi, ex numero uno mondiale di Apple, mette a segno un altro colpo: The Digital Box, pugliese di Gioia del Colle specializzata in digital mobile marketing, guidata dal Ceo Roberto Calculli e presieduta appunto da Landi, acquisisce la startup senese Quest-It, esperta di intelligenza artificiale.

A pochi mesi dall’ acquisizione della società spagnola Digicompro S.L., The Digital Box  torna sul mercato e annuncia l’ingresso nel Gruppo della società italiana riconosciuta a livello internazionale per il suo valore tecnologico, con un know-how elevatissimo nell’ambito dei sistemi di Intelligenza Artificiale (IA).

Nata nel 2007 come spin-off dell’Università degli Studi di Siena e laboratorio tecnologico della stessa, Quest-It sviluppa tecnologie in ambito di IA (machine learning, data mining, natural language processing, conversational agent) e svolge attività di R&D nel settore dell’analisi semantica, con un particolare focus sul Question Answering. Con un fatturato di circa un milione di euro e 20 dipendenti altamente qualificati, ha clienti quali IBM, Expert System S.p.A., Monte dei Paschi di Siena, Clouditalia.

“Tra rimanere competitor e scegliere la via della cooperazione italiana per sfidare i colossi della Silicon Valley nello sviluppo delle nuove tecnologie digitali, abbiamo optato convintamente per la seconda soluzione – spiega Roberto Calculli, Ceo di The Digital Box – e abbiamo investito in un team di professionisti straordinari e motivati che sosterranno la crescita della nostra società nel processo di internazionalizzazione”.

L’accordo tra le due società prevede l’acquisizione dell’intero capitale sociale di Quest-It da parte della società pugliese, che potrà ampliare la propria offerta integrando all’interno della propria piattaforma le più innovative tecnologie in ambito di IA. Per il momento non è stata diffusa la cifra dell’acquisizione.

“L’ambizione e l’entusiasmo con cui la TDB sta affrontando le sfide del mercato internazionale ci ha conquistati e non ci è voluto molto a capire che volevamo far parte di questo meraviglioso progetto” dice Ernesto Di Iorio, Ceo di Quest-It. “Da oggi, l’analisi semantica, l’apprendimento automatico, il data mining e i big data entrano nella scatola digitale, per creare, sotto la guida di Marco Landi, la piattaforma di marketing più evoluta al mondo”.

The Digital Box (TheDB) è stata la prima startup innovativa a diventare nel 2016 società per azioni. È nata tre anni fa nella “Murgia Valley”, tra Gravina in Puglia e Gioia del Colle, ha  sedi anche a Barcellona e Palo Alto, e grandi investitori come Mobyt, Atlantis Ventures e Macnil Gruppo Zucchetti. Con l’ingresso della toscana Quest-It, intende aprire nuovi interessanti scenari per trasformarsi in uno dei centri più evoluti in Italia ed Europa nello sviluppo e ricerca software in ambito digitale, in grado di competere con le grandi aziende Californiane.

“Visto il successo riscosso da TheDB in Europa e in America Latina – aggiunge il presidente Marco Landi – 

Marco Landi
l’ingresso di un’altra eccellenza italiana come Quest-It ci offre l’opportunità di affrontare i mercati mondiali, in particolare quello statunitense, unendo all’ expertise digitale e presenza capillare di TheDB, la potenza tecnologica di Quest-It, creando così una realtà unica nel mondo High-Tech italiano pronta per sfide globali”.

Dopo questa acquisizione, The Digital Box conterà 60 dipendenti complessivi, di cui 45 ingegneri informatici, distribuiti nelle quattro sedi della società.

Anche grazie a questa acquisizione, The Digital Box continua il suo percorso di internazionalizzazione che prevede a breve l’apertura di una nuova società in California negli Stati Uniti: attualmente la società è presente in 20 paesi del mondo con oltre 10.000 account attivi e clienti finali importanti come BMW, Divani & Divani, Gruppo Bata, McDonald’s, Listone Giordano. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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