Sviluppo sostenibile, che cosa sono le impact startup e la situazione in Italia - Economyup

L'ANALISI

Sviluppo sostenibile, che cosa sono le impact startup e la situazione in Italia



L’investimento su impact startup è una tendenza globale che punta a generare un ritorno finanziario e un impatto positivo sull’ambiente e sul benessere sociale, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile (SDGs) delle Nazioni Unite. Ecco cosa sono le impact startup e il quadro italiano

di Leonardo Massa, Matteo Renoldi

15 Feb 2021


Photo by Guillaume de Germain on Unsplash

Cosa si intende quando si parla di impact startup?

Sia le policy governative che lo sviluppo del mercato privato stanno spingendo la crescita degli investimenti “a impatto”, e su larga scala. Nel 2020 l’impact investing ha raggiunto la sbalorditiva dimensione di 719 miliardi di dollari. Questo enorme flusso di capitale è certamente determinato da una presa di coscienza dell’importanza di temi come il cambiamento climatico, la diminuzione della biodiversità, le dinamiche di genere, le crescenti forme di esclusione sociale, e così via; ma anche dai forti incentivi messi in atto sia dal governo italiano che dall’Unione Europea.

In tutto il mondo gli investitori sono sempre di più alla ricerca di founders con nuove idee imprenditoriali centrate o quantomeno molto sensibili alla sostenibilità. Gli investimenti di venture capital (VC) globali in startup d’impatto hanno raggiunto 19 miliardi di euro nel 2020, rispetto ai soli 5,8 miliardi di cinque anni fa. Megaround, ovvero finanziamenti da oltre 250 milioni, stanno diventando comuni su nuove imprese impact, come i 500 milioni raccolti da Impossible Foods e i 400 milioni di Arrival solo nel 2020.

In Italia il fondo di venture capital specializzato su startup early stage e tecnologie per la sostenibilità è Progress Tech Transfer, è nato a inizio 2019 ed ha già realizzato 12 investimenti, insieme a Dealroom.co, piattaforma globale di dati per l’intelligence sulle startup, hanno analizzato le nuove imprese italiane attive in questo ambito, disegnando così una mappa del  primo ecosistema italiano di impact startup.

Che cos’è l’impact Investing

L’Impact Investing è una tendenza globale che nasce da una visione degli investimenti “purposive”, ovvero fatti con l’intenzione di generare un ritorno finanziario ma al contempo di perseguire un positivo impatto sull’ambiente e sul benessere sociale. L’obiettivo è quello di coinvolgere il mercato dei capitali nel perseguire obiettivi di sviluppo sostenibile  – Sustainable Development Goals (SDGs). Si tratta di obiettivi formalizzati dalla comunità degli Stati per l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, i cui elementi essenziali sono declinati in 17 punti che mirano a porre fine alla povertà, lottare contro l’ineguaglianza e, in senso lato, sostenere il diffuso sviluppo sociale ed economico. I 17 obiettivi puntualmente descritti del documento sui SDGs includono, intuibilmente, aspetti di fondamentale importanza quali i cambiamenti climatici e la convivenza pacifica con un orizzonte temporale molto sfidante: l’anno 2030.

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Startup

Che cos’è una impact startup

Finalismo e profitto, tecnologia per il benessere, impatto sociale e ambientale, tecnologia responsabile. Questi concetti sono tutti utili e utilizzati per descrivere lo spazio valoriale in cui una startup opera per creare un impatto positivo al di là del semplice ritorno finanziario.

Impact startup, la situazione in Italia

A febbraio 2021, sono state rilevate oltre 130 impact startup attive  – 1% circa delle startup ufficialmente registrate in Italia (13.473) –  che lavorano con una finalità perfettamente sovrapponibile con uno o più degli  Sustainable Development Goals (SDGs) delle Nazioni Unite.

 

Dall’analisi emerge che le startup a impatto italiane hanno raccolto in totale oltre 130 milioni di euro negli ultimi 5 anni e che gli investimenti di venture capital hanno avuto una crescita di 2,9x nel 2020 rispetto al 2016; un tasso di sviluppo, quindi, maggiore rispetto alla media degli investimenti in startup italiane cresciutI invece di 2,2x.  Nel solo 2020 sono stati raccolti 40 milioni di euro pari al 7,4% del capitale totale investito in startup in quest’ultimo anno, 539 milioni. Emerge quindi in modo chiaro che se la “numerica” delle startup si limita all’1% circa del totale, la “ponderata” dei capitali raccolti moltiplica per 7 la loro rilevanza nell’eco-sistema.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale per raccolta di capitale negli ultimi 5 anni troviamo sul podio la Lombardia con 72 milioni per 35 startup – da considerare che solo questa regione ospita oltre un quarto di tutte le startup italiane (27%). Al secondo posto si trova la Toscana con 35 milioni di investimenti e un totale di 13 startup. All’ultimo gradino del podio, invece, L’Emilia Romagna con ben 29 milioni di investimenti su 13 startup. La città con maggior fermento nell’innovazione sostenibile sono Milano sia per importo investito che per numero di round in startup impact.

Gli SDGs più popolari per i finanziamenti nel periodo analizzato delle startup italiane sono Salute e benessere (SDG #3) con un totale di €19M investiti nel periodo, Industria, Innovazione e infrastrutture (SDG #9) con 42 milioni,  Lotta contro il cambiamento climatico (SDG #13) e Sconfiggere la fame  (SDG #2) 17 milioni. Il più grande singolo round degli ultimi tre anni è stato realizzato da GreenBone di Faenza, con un “Serie B” da 10 milioni, mentre Milano brilla per i 6,4 milioni raccolti da WeSchool e i 5,4 milioni di Blubrake sempre con un “Serie A”.

 

L’ecosistema delle startup si trova in una fase molto early ed è finanziato per l’86% dai investitori italiani mentre il capitale straniero raccolto è limitato al 13% circa in arrivo da investitori europei mentre solo lo 0,7% arriva da USA o Canada.

In Europa, secondo Dealroom l’investimento in startup innovative e sostenibili è in forte aumento superando ormai i 13 miliardi di euro  solo per il biennio 2019-2020. L’Italia è ancora distante rispetto agli altri ecosistemi europei, con le realtà più mature localizzate in UK, Svezia e Germania, che superano alcuni miliardi di capitale investiti in impact startup pesando per il 50% degli investimenti nel settore per il 2020.

Impact investing: un fenomeno in crescita

L’Impact investing sta guadagnando terreno e crescerà nell’immediato futuro sia il numero di investimenti che il numero di startup con questo focus.

Va segnalato, inoltre, il recente sviluppo in cui impact investors italiani stanno riuscendo a raccogliere capitali sempre maggiori per il VC, come per esempio i 125 milioni di euro da investire in Green, Energy and Circular Economy della Fondazione ENEA tech (Dicembre 2020) e il nuovo fondo annunciato da Oltre Venture (Gennaio 2021) per ben 100 milioni.

In Europa ci sono almeno 60 fondi Impact VC, e non sono gli unici attori in questo spazio. I VC d’impatto stanno sempre più spesso co-investendo con VC “tradizionali” e grande aziendi impegnate nella transizione sostenibile. Importanti esempi sono i fondi d’impatto aziendale quali Climate Pledge Fund di Amazon e Climate Innovation Fund di Microsoft.

Le prospettive future

Il 2021 è appena iniziato e ci sono già stati tre round di finanziamento per startup sostenibili: EF Solare Italia – operatore fotovoltaico, DeepTrace Technologies, AI-powered cloud platform per lo sviluppo di applicazioni  che aumentano la sostenibilità di prodotti e servizi con focus nel settore sanitario, e Treedom – una piattaforma web per piantare alberi da remoto. In totale, solo a Gennaio 2021, sono stati raccolti 9,7 milioni di euro di finanziamenti, un quarto di tutto il capitale raccolto nel 2020, che già era stato un anno record per l’impact investing in startup Italiane.

Cosa dire per una pandamia che inizia a finire, un nuovo mondo certamente migliore è tutto da costruire. E se il buongiorno si vede dal mattino…

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