Smart working: 7 startup italiane che favoriscono il lavoro agile | Economyup

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Smart working: 7 startup italiane che favoriscono il lavoro agile



Sono 371 le startup internazionali dello smart working, di cui 20 italiane, finanziate negli ultimi 2 anni da investitori istituzionali. Gli Osservatori del Polimi hanno ospitato 7 realtà nazionali. Le categorie: working activity (supporto al lavoro), physical workplace (spazi fisici), wellbeing (benessere psico-fisico)

di Eliana Bentivegna

26 Mar 2021


La distribuzione delle startup dello smart working nel mondo

L’esperienza forzata ed emergenziale che milioni di lavoratori hanno fatto durante il periodo della pandemia ha messo drammaticamente in luce come l’organizzazione tradizionale del lavoro sia basata su assunti oggi largamente superati.

Durante l’emergenza sanitaria, il lavoro da remoto si è rivelato una soluzione per conciliare le limitazioni dovute alla pandemia con la necessità di assicurare la continuità del business. Tale periodo è stato però anche l’occasione per sperimentare uno Smart Working emergenziale, permettendo di accelerare il processo di digitalizzazione dei processi e delle attività che avrebbe invece richiesto anni.

L’Osservatorio Startup Intelligence, in collaborazione con l’Osservatorio Smart Working del Politecnico di Milano, ha analizzato le startup che offrono servizi o strumenti che permettono alle persone di lavorare in modo più efficace sia all’esterno che all’interno degli spazi di lavoro e di migliorarne il benessere.

Oggetto delle analisi sono 371 startup internazionali, di cui 20 italiane, finanziate negli ultimi due anni (dal 2019) da investitori istituzionali. Le startup internazionali del campione di cui è nota l’entità del finanziamento (282 startup) hanno ricevuto complessivamente finanziamenti per oltre 5,3 miliardi di dollari.

I risultati della Ricerca sono stati presentati da Fiorella Crespi e da Dora Caronia, rispettivamente Direttrice e Ricercatrice dell’Osservatorio Smart Working, in occasione del Workshop di Startup Intelligence dedicato a questa tematica. L’incontro ha ospitato il pitch di 7 startup di fronte alla platea della community degli Innovation Manager italiani; tra le aziende erano presenti anche Aci, Amadori, Axa Assicurazioni, BNP Paribas Leasing Solutions, Bper Banca, Bticino, Costacurta, Credem Banca, Edison, Enel, Eni, Ferrovie Dello Stato Italiane, Gruppo Enercom, Gruppo Tea, Mooney, Parmalat, Pirelli, Prysmian Group, Roche, Saipem, Siram Veolia, Sky, Smartpaper, Sparkasse, Steelcase, Terna, TIM, Unicoop Firenze, Unipolsai, Vivigas.

7 startup dello smart working in Italia

Le startup sono state analizzate considerando due dimensioni: l’ambito applicativo e il target di utilizzo, valutandone poi l’apporto innovativo sia a livello di applicazioni sia a livello tecnologico.

Gli ambiti applicativi considerati sono tre, a loro volta suddivisi in categorie: il primo (Working Activity) riguarda il supporto dato alle attività lavorative delle persone, il secondo (Physical Workplace) fa riferimento alle iniziative riguardanti gli ambienti e gli spazi fisici in cui le attività vengono svolte, mentre il terzo (Wellbeing) si concentra sulla sfera del benessere psico-fisico della persona nel contesto lavorativo.

Tra le Working Activity, alla categoria Productivity & Planning appartiene la startup Coderblock, mentre alla categoria Collaboration & Communication appartiene Mela Works.

Coderblock, presentata al Workshop dal CEO Danilo Costa, ha sviluppato una piattaforma digitale che ottimizza le collaborazioni a distanza attraverso un ufficio virtuale in 3D in grado di offrire un’esperienza lavorativa immersiva, realizzato con la tecnologia proprietaria di Novatek.

Mela Works è una startup rivolta precipuamente ai colletti blu: come ha raccontato il Founder & Head of Product Riccardo Chiarelli, l’app Mela consente di seguire i lavori e controllare i costi di cantiere in maniera semplice, rapida ed innovativa, permettendo ai lavoratori impegnati in progetti sul campo di collaborare e condividere informazioni in tempo reale, migliorando l’efficienza e la trasparenza delle informazioni, risparmiando fino al 50% del tempo ed evitando fino al 30% di errori.

Nell’ambito Physical Workplace, nella categoria Office troviamo Iooota, presentata da Roberto Pierpaoli, Co-founder & Sw CTO del progetto Jarvis: quest’ultimo è una soluzione software per il controllo e la gestione degli ambienti indoor, anche da remoto, sia per facilitare l’esperienza dell’utente finale, sia per automatizzare attività e processi dal lato facility management.

Nella categoria City compare Up2You, startup che permette alle persone di ridurre il proprio impatto sul pianeta e alle aziende di diventare più sostenibili, attraverso missioni green.

La soluzione Work Your Way, come ha spiegato il Co-Founder, CFO & Business Development Alessandro Broglia, consente ai dipendenti di raccogliere punti attraverso una piattaforma personalizzata che premia i comportamenti green e virtuosi dei dipendenti (come stampare meno carta e usare la bici nel tragitto casa-ufficio) ed essere premiati con la possibilità di lavorare per lunghi periodi da remoto (da 1 a 12 mesi) in località turistiche italiane secondarie e in periodi considerati di bassa stagione.

Nell’ambito applicativo Wellbeing troviamo infine Supermood, Pavestep e Jojob. La prima è stata classificata all’interno della categoria Engagement e raccontata dal CEO – Co-founder Kevin Burgeois: la startup permette alle imprese di proporre quick poll via mail ai propri dipendenti, in base ai propri bisogni e ai temi che preferiscono monitorare (trasformazione interna, fusione e acquisizione, turnover e diverse problematiche di risorse umane). Le imprese possono scegliere tra 10 temi differenti e oltre 300 domande validate da un team di psicologi del lavoro, e ricevere così report intuitivi, grazie alle tecnologie basate sugli analytics.

Pavestep compare nella categoria Behavior & Skill in quanto, come ha spiegato il CEO Harrison Kim, ha sviluppato una piattaforma personalizzabile per permettere ai manager che gestiscono persone da remoto di fornire feedback in real time, semplici e intuitivi ai membri del proprio team, rendendo le persone più motivate e soddisfatte nel lavoro.

Gerald Albertengo ha infine illustrato Jojob, startup di cui è CEO, e che all’interno della classificazione effettuata rientra nella categoria Psychological and Physical Health. Jojob ha progettato un servizio per rispondere alle esigenze dei pendolari che quotidianamente percorrono la tratta casa – lavoro, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale e diffondere la cultura della mobilità sostenibile attraverso il carpooling. JoJob, in seguito alla disattivazione del proprio servizio di sharing a causa della pandemia, con l’obiettivo di ridurre le occasioni di contagio, ha lanciato l’iniziativa #ColleghiAmoilLavoro. La piattaforma digitale permette di quantificare gli effetti del lavoro a distanza in termini di impatto ambientale, tempo e soldi risparmiati.

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Eliana Bentivegna
Osservatorio Startup Intelligence - Osservatorio Design Thinking for Business