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MADE IN SUD

Smart Glasses, gli Usa arruolano i siciliani

06 Mar 2014

Securproject, un’azienda nata nell’incubatore di startup dell’Università di Palermo, partecipa al programma di sviluppo degli occhiali smart dell’americana Vuzix, competitor dei Google Glass. Gli ingegneri al lavoro su un’applicazione per collegare gli occhiali a una centrale operativa

Negli occhiali smart del futuro c’è anche un po’ di Sicilia. Un’azienda palermitana contribuisce al progetto degli smartglasses della Vuzix, multinazionale statunitense che sviluppa tecnologie di visualizzazione per applicazioni militari e industriali e che ha deciso di fare concorrenza ai Google Glass, gli occhiali iper-tecnologici le cui lenti funzioneranno da schermo. L’azienda si chiama Securproject.it ed è nata all’interno dell’incubatore di imprese Parco d’Orlèans, realizzato dal Consorzio Arca nell’ambito di una convenzione con l’Università di Palermo per assistere iniziative imprenditoriali innovative in fase di startup.

Securproject è stata una delle poche aziende italiane autorizzate al programma di sviluppo e prototipazione degli smartglasses Vuzix, il cui nome temporaneo è M100.

Grazie al lavoro congiunto con un’impresa inglese, la SetApps Uk, gli ingegneri palermitani hanno sviluppato un’applicazione denominata Hyla Eyes dedicata ai futuri clienti. Basta avere uno smartphone o un tablet con un sistema Android o Apple per consentire all’utente che indossa gli occhiali di comunicare in tempo reale con una centrale operativa, inviando immagini e video certificati.

Come funziona Hyla Eyes lo spiega l’amministratore di Securproject, Gianmarco Troia: “I nostri ingegneri, tutti siciliani, hanno pensato un nuovo sistema per raccogliere informazioni certificate direttamente sul campo, garantendone sicurezza e non modificabilità. Gli operatori di una qualsiasi organizzazione, dotati di un semplice cellulare Android o Apple, possono utilizzare questo servizio per comunicare in tempo reale e in maniera sicura con una centrale operativa, ma soprattutto per inviare a quest’ultima immagini e video certificati. Ogni informazione collezionata dagli operatori sul campo, infatti, viene georeferenziata e marcata temporalmente, criptata e trasmessa su canale sicuro”.

Il servizio fornito da Hyla Eyes può essere applicato agli istituti di vigilanza, alla manutenzione, alla gestione presenze del personale remoto, ma anche alla sicurezza personale (grazie alle funzionalità di Sos e richiesta di aiuto che incorpora), al controllo dei lavoratori isolati, alle ispezioni sul campo, ai periti e in qualsiasi altra situazione occorra un monitoraggio puntuale delle operazioni effettuate, dei dati raccolti, con certificazione eventualmente opponibile a terzi (come nel caso di contenziosi o multe dei vigili urbani).

È stata  la Vuzix a interessarsi al prodotto con l’idea di offrirlo ai clienti dell’M100, che il colosso americano vorrebbe distribuire entro l’estate.

di Maria Castiglione

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