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Design

Realtà virtuale, 670mila euro da Invitalia Ventures alla startup per il disegno in 3D



La Sgr guidata da Salvo Mizzi, insieme al fondo privato A11, ha chiuso un round di finanziamento in Mindesk, società che ha sviluppato una tecnologia per realizzare Cad tridimensionali con l’ausilio di visori. È la dodicesima startup su cui ha investito il fondo Italia Venture I e la seconda operazione del 2017

di Fabrizio Marino

02 Mag 2017


Salgono a dodici le startup sulle quali ha investito Invitalia Ventures, il fondo di venture capital con patrimonio proveniente dal Ministero dello Sviluppo Economico (Mise). La Sgr guidata da Salvo Mizzi ha annunciato un investimento di 670mila euro, insieme al fondo privato A11, in Mindesk startup che ha sviluppato una tecnologia per realizzare disegni in 3D con l’ausilio della realtà virtuale.

«Siamo molto soddisfatti di investire in Mindesk – ha dichiarato Mario Scuderi, investment manager di Invitalia Ventures – che porterà la tecnica CAD all’interno della realtà virtuale grazie a un innovativo plug-in compatibile con ogni tipologia di software. L’impatto del business è enorme: ingegneri, architetti e designer avranno a loro disposizione uno strumento di modellazione 3D facile da utilizzare. Siamo pronti a supportare il piano di crescita di Mindesk con l’obiettivo di far diventare questa azienda player leader a livello internazionale».

Per Invitalia Ventures si tratta del secondo investimento del 2017, a marzo era toccato a Zehus ricevere 500mila euro (seppur si trattava di un follow-on, ovvero il seguito di un investimento già realizzato nel 2016), dopo gli undici del 2016. Ad attirare l’interesse del fondo gestito da Invitalia è stato il settore della realtà virtuale. Così come era successo per l’ultimo investimento del 2016 in cui in Remoria VR, giovane società che produce dispositivi innovativi per la realtà virtuale, aveva ricevuto un round da 300mila. Proprio nell’anno appena trascorso Invitalia Ventures, tramite il fondo Italia Venture I, ha effettuato 11 investimenti in startup e piccole e medie imprese innovative per quasi 8 milioni di euro, in round dal valore complessivo di circa 23 milioni.

Ora l’obiettivo è investire sempre di più, contribuendo alla crescita di un ecosistema troppo al di sotto degli standard europei, all’interno di un mercato del capitale di rischio parecchio asfittico. «L’obiettivo è partecipare a round di investimento più ricchi, ma in Italia è difficile trovare soggetti privati a cui affiancarsi: questo è il mercato» ha dichiarato Salvo Mizzi, amministratore delegato di Invitalia Ventures, al quotidiano la Repubblica. «In Italia ci sono nove o dieci operatori privati di venture capital – spiega Mizzi – in Francia 140, in Germania 220». Se a quest’ultimo dato si aggiunge poi quello degli investimenti in capitale di rischio – con l’Italia che arranca (circa 200 milioni investiti nel 2016) dietro Regno Unito (7,8 miliardi), Francia (2,7 miliardi), Germania (1,6 miliardi) e Spagna (1,3 miliardi) – si intuisce quanto ancora ci sia da fare in questo settore nel nostro Paese.

► Cos’è Mindesk

Fondata da Gabriele Sorrento, Sergio Giorgio e Vittorio Bava ha sviluppato una tecnologia che prova a rendere più semplice la vita ad architetti, ingegneri e designer con uno strumento che semplifica l’implementazione della modellazione 3D sulla superficie bidimensionale dello schermo del PC. Grazie allo sviluppo della prima interfaccia di progetti CAD 3D professionali nella realtà virtuale. In questo modo Mindesk si pone l’obiettivo di aumentare in maniera significativa la produttività superando i limiti della attuali interfacce bidimensionali. Secondo quanto riferisce una nota diffusa da Invitalia Ventures, 1300 utenti avrebbero già scaricato la versione alpha del software.

► Il bilancio di Invitalia Ventures fino ad oggi 

Il Fondo di co-investimento Italia Venture I, gestito da Invitalia Ventures SGR, ha chiuso il 2016 anno di attività operativa con ben 11 investimenti in startup e pmi innovative: quasi 8 milioni di euro investiti in operazioni di Series A post seed, in round dal valore complessivo di circa 23 milioni. Dopo 5 operazioni registrate già nel primo semestre (Sardex, D-Eye, Tensive, Zehus, Echolight), altri 6 investimenti sono stati infatti finalizzati tra ottobre e dicembre: Empatica, 40 South Energy, Floome, Vino75, Pedius e Remoria. Mentre a marzo è arrivata la seconda parte di investimento per Zehus (500mila euro).

Nel corso del 2016, il team di investimento ha analizzato 1.000 progetti e Invitalia Ventures ha investito trasversalmente sui diversi settori dell’innovazione a forte contenuto tecnologico (Internet, cleantech, energy, ehealth & data, medtech, biotech, VR, fintech) e con un grande impatto sociale ed economico, coinvolgendo partner finanziari ed industriali non solo italiani ma anche di rilievo internazionale.

Fabrizio Marino

Sono stato responsabile della sezione Innovazione e Tecnologia de Linkiesta, ho gestito la comunicazione di Innogest, sono Content Creator per PoliHub. Per EconomyUp mi occupo di innovazione e startup.