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Ecosistema

Quando l’incubatore è pubblico

08 Gen 2016

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Oltre agli acceleratori universitari, in Italia ci sono numerose strutture per startup e innovatori gestite direttamente dagli enti locali, soprattutto Comuni. Si va dai luoghi destinati alla pura incubazione di nuove imprese agli spazi multiuso destinati anche alla fabbricazione digitale e al coworking. Ecco quali sono le principali esperienze

MILANO

Fabriq
FabriQ  
Incubatore di imprese dedicato a progetti aventi impatto sociale, raccoglie i bandi che dedicati alle idee imprenditoriali per favorirne lo sviluppo tramite agevolazioni economiche del Comune. A oggi il Comune ha stanziato per il progetto 486 mila euro destinati a finanziare le startup selezionate in base a grado di innovazione, capacità di produrre impatto sociale, ricaduta per l’area milanese, fattibilità imprenditoriale. La localizzazione della struttura è strategica: il quartiere di Quarto Oggiaro, caratterizzato dai problemi sociali tipici delle periferie ed il comune di Milano da alcuni anni è impegnato nella sua riqualificazione. 

Smart City Lab (attualmente in fase di progettazione)
Si tratta di un nuovo edificio destinato allo “Smart City Lab”, un incubatore d’imprese per startup con idee imprenditoriali in ambito progettuale “smart city”. A finanziarlo il comune di Milano, il Ministero dello Sviluppo economico e l’agenzia ministeriale Invitalia, per un totale di 5 milioni di euro. 

ROMA

Millepiani
Millepiani
Si tratta di uno spazio DI coworking pubblico e di un aggregatore di esperienze, imprese e occasioni di lavoro e scambio. A farlo nascere la collaborazione tra Aiap (Associazione design della comunicazione visiva), gli enti locali (Assessorato al Lavoro e formazione della Provincia di Roma, XI Municipio di Roma Capitale) e la cittadinanza attiva dei lavoratori della conoscenza. 

PARMA 

On/Off
Officine On/Off
Lo spazio di promozione sociale On/Off è un servizio dell’Assessorato Politiche Giovanili & Innovazione del Comune di Parma, ideato e gestito dalla cooperativa sociale Gruppo Scuola. 

TARANTO

Next
Una rete di fablab – fabrication laboratory – sostenuta dal Comune affinché si possa offrire una base per la fabbricazione digitale oltre che luoghi d’incontro e di relazione per la promozione della cultura digitale a beneficio di chiunque del territorio intenda avviare un’impresa. 

SIENA

Start Up House
Il progetto prende il via con due bandi riguardanti lo stanziamento di finanziamenti agevolati, a tasso zero, per progetti di micro, piccole e medie imprese giovanili. Le imprese a cui i bandi si rivolgono sono quelle del settore manifatturiero e di commercio, istruzione, attività artistiche e professionali, servizi di alloggio, di ristorazione, di informazione e comunicazione. In contributo elargito servirà a trovare spazi, locali e attrezzature, in cui insediare la propria attività, fino a un massimo di 15 mila euro a fondo perduto. Un nuovo bando dovrebbe aprirsi in primavera. 

TAVAGNACCO (UDINE)

Labor.Comm
Il progetto, promosso dal Comune, mira alla creazione, in uno spazio pubblico, di un hub giovanile di coworking che costituirà l’innovazione sociale vera e propria, grazie alla contaminazione creativa fra i diversi talenti e al possibile startup di micro-iniziative imprenditoriali. Il costo della struttura non supera i 200 mila euro.  

MODENA

Hub Modena R-Nord
Spazio fablab, coworking e incubatore promosso dal Comune di Modena, può ospitare sino a 10 aziende e a 40 postazioni coworking. Il fablab comprendetrumentazioni di base e tecnologie innovative, dalla fresatrice a controllo numerico al taglio laser fino alle stampanti 3D. 

TORINO

Incet
Open Incet – Centro di Open Innovation
La Città di Torino ha indetto un bando pubblico per assegnare l’ex complesso industriale Incet a un progetto di Open Innovation. Gli spazi devono ospitare attività che generino idee innovative e sviluppare la costruzione di comunità creative aperte e collaborative, anche di rilevanza sovralocale/internazionale. 

RAVENNA

Co.Labo.Ra.
Un magazzino industriale dismesso, di proprietà pubblica, da trasformare in uno spazio con la duplice funzione di incubatore per giovani, startup e luogo di coworking. Il centro contempla postazioni attrezzate a prezzi calmierati per startup di imprese creative e innovative e coworker; spazi polifunzionali per colloqui, incontri, formazione “aperti” anche agli esterni; consulenza specialistica gratuita ai coworker e agli startupper su sviluppo idea imprenditoriale, business plan, ricerche di mercato e linee di finanziamento, contatti con business angel e così via.

Per approfondire il tema dell’open innovation, conoscerla e soprattutto capire come guidarla e trarne vantaggio, si può far riferimento all’iniziativa del Gruppo Digital360: una piattaforma che a 360° tocca tutti i temi dell’innovazione aperta.

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di Luciana Grosso

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