Prototipazione: che cos'è, come farla e perché serve per l'innovazione in azienda - Economyup

INNOVATION MANAGEMENT

Prototipazione: che cos’è, come farla e perché serve per l’innovazione in azienda



Realizzare il prototipo di un prodotto è un’attività fondamentale quando si fa innovazione in azienda o in una startup. Ecco le fasi del design thinking che portano alla generazione dei vari tipi di prototipi utilizzabili per effettuare test di funzionalità e di mercato prima del lancio

di Pierluigi Sandonnini

09 Set 2021


L’azienda ha bisogno di innovare il suo portafoglio prodotti?  Oppure la startup, specie nella fase iniziale della sua vita, vuole entrare sul mercato conquistandosi una nicchia non ancora saturata dai competitor? In ogni caso serve fare prototipazione: ottenere un “campione” di ciò che si intende mettere in produzione, un modello che ne riproduca le fattezze e, se necessario, la funzionalità, e sul quale effettuare test di mercato e di funzionamento. Nel caso di una startup, un oggetto da mostrare agli investitori per convincerli della bontà e della concretezza della nostra idea. In poche parole, quello di cui abbiamo bisogno è un prototipo.

Che cosa significa prototipazione? 

Con il termine prototipazione si intende la realizzazione di un prototipo, ovvero del primo esempio di un prodotto che una azienda intende successivamente sviluppare. Si tratta di una fase molto importante del processo produttivo, in quanto prevede l’implementazione del prototipo, dal prodotto nel suo complesso ai suoi componenti e sub-assemblati.

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L’evoluzione tecnologica ha portato alla cosiddetta prototipazione rapida, che permette alle aziende e alle startup di trasformare le idee in proof-of-concept realistici o di sviluppare prototipi di alta qualità che funzionano in tutto e per tutto come i prodotti finali, guidando i prodotti lungo una serie di fasi di validazione che portano alla produzione di massa.

La prototipazione rapida consente a designer e ingegneri di creare dei prototipi direttamente a partire dai dati CAD (Computer Aided Design) in tempi notevolmente ridotti rispetto al passato e di effettuare delle rapide e frequenti revisioni dei modelli, basandosi sui riscontri ottenuti durante l’esecuzione di test.

Prototipazione, uno dei quattro principi del design thinking

Il design thinking fornisce una metodologia iterativa per l’analisi e la risoluzione di problemi, rientrando pertanto a pieno diritto nell’ambito del problem solving. Il design thinking può essere usato per la valutazione di nuovi prodotti e servizi e affonda le sue radici nell’analisi del cliente e delle sue preferenze.

Si tratta di un processo che si basa su quattro principi o stati, ovvero cinque se si include anche la fase di test.

Quali sono le fasi di sviluppo nella prototipazione

I quattro stati del design thinking, ovvero le fasi di sviluppo di un prototipo, sono:

  • Empatia (emphatize) 

Nello studio di un nuovo prodotto si parte dall’empatia, che significa comprendere il consumatore tramite i cosiddetti primary e secondary data, la sua esperienza, le sue emozioni; analizzando il comportamento degli acquirenti, intervistandoli o osservando direttamente come si comportano tra gli scaffali del supermercato, ma anche analizzando i dati delle vendite

  • Definizione (define) 

Acquisite le informazioni del passo precedente, si passa a definire il problema che coinvolge il nostro prodotto o servizio, magari estraendo le informazioni dall’esperienza dei nostri clienti.

  • Ideazione (ideate) 

Definiti i prerequisiti si passa all’ideazione della soluzione, seguendo quanto il cliente si aspetta, per poter rispondere alle sue emozioni e ai suoi desideri, così da poter creare il prodotto con la migliore prospettiva che verrà accettato dal mercato e ottenere così un risultato positivo.

  • Prototipazione (prototype)

La prototipazione è quindi uno dei quattro stati del design thinking, che analizziamo nel paragrafo seguente.

Vi è infine un quinto stato, quello di test, un processo iterativo che interessa tutti gli stati in maniera dettagliata: comprensione (understand), osservazione (observe), define (definizione), ideate (ideazione), prototype (prototipazione) e implement (implementazione).

Che cos’è un prototipo

Come abbiamo già avuto modo di vedere, il termine prototipo indica il primo modello di un prodotto che si intende sviluppare su larga scala. Il prototipo riveste un ruolo di importanza significativa, poiché consente di poter effettuare considerazioni preliminari prima che il prodotto venga rilasciato in produzione.

Dal punto di vista dell’impiego, un prototipo può essere destinato a:

  • sperimentazione e apprendimento: nella fase di sviluppo del prodotto possono spesso insorgere problematiche e dubbi risolvibili solo costruendo un prototipo e analizzandolo;
  • test e prove;
  • comunicazione e interazione: all’interno di un team di sviluppo del prodotto, una rappresentazione fisica del prodotto può servire a dissipare dubbi o eventuali divergenze di vedute.

La realizzazione del prototipo (prototype) segue quindi le fasi di empatia, definizione e ideazione. Il prototipo viene realizzato seguendo le indicazioni dei passaggi precedenti e, diversamente da questi, richiede un lavoro fisico. Una volta ottenuto il prototipo, si passa alla fase di test da parte di un panel di consumatori, per comprendere se quanto è stato ipotizzato durante l’ideazione e la definizione risponda realmente e positivamente alle richieste del mercato.

Durante la fase di test si mostra, e se necessario si fa provare, il prototipo a potenziali clienti, scelti sia in base ai risultati dell’analisi demografica, sia secondo altre tipologie, per poter comprendere le possibili variabili di mercato. Il test potrà dare un risultato positivo o negativo, o parziale, e tutte le informazioni ricavate durante questa fase saranno utili a prendere la decisione di proseguire con la messa in produzione del prodotto con o senza modifiche, oppure annullarlo del tutto.

I vari tipi di prototipi

Esistono vari tipi di prototipi utilizzabili per testare la fattibilità e il responso di mercato di un prodotto. Ecco i principali:

  • prototipi concettuali

Nel prototipo concettuale, il materiale e la tecnologia di fabbricazione rivestono un ruolo di secondo piano; gli obiettivi sono altri, come: valutare la forma, verificare il montaggio, analizzare le difficoltà tecnologiche e le sollecitazioni.

  • prototipi funzionali

Nel prototipo funzionale, il materiale è simile a quello del prodotto finale, mentre la tecnologia di fabbricazione non è influente. L’obiettivo è valutare le prestazioni con prove funzionali e ottimizzare il prodotto.

  • prototipi tecnici

Nel prototipo tecnico, il materiale e la tecnologia di fabbricazione sono molto simili a quelli del prodotto finale; l’obiettivo è ottimizzare le tecnologie di fabbricazione e valutare sia i cicli di fabbricazione che le prestazioni del prodotto.

  • prototipi di pre-serie

In questo caso i materiali e la tecnologia di fabbricazione sono definitivi; tali prototipi servono quindi a valutare il prodotto finale (sono consentite solo poche modifiche).

Prototipazione: un prototipo realizzato con software CAD (fonte: Pixabay)

Quali sono i vantaggi della prototipazione per le start up e le aziende?

Sono soprattutto le startup a ragionare e ad agire per prototipi. Lo fanno molto più delle aziende già avviate. Per capire cosa differenzia una startup innovativa rispetto a un grande gruppo tecnologico si pensi che le start up devono comprendere, e a volte anticipare, idee e bisogni espressi dal mercato e trasformarli in servizi e prodotti.

I prototipi possono essere prodotti in tipi e forme differenti, a seconda del motivo per cui vengono creati. Alcuni sono sviluppati solo per rappresentare o imitare il funzionamento o l’aspetto del prodotto (ad es. prototipi di carta, prototipi HTML, ecc.), mentre altri includono la realizzazione di una versione in miniatura del prodotto (stampa 3D, pezzo singolo di un lotto, ecc.) con una funzionalità totale o parziale.

Alcuni esempi di prototipazione

Prototipo di carta 

Un prototipo di carta è un esempio di prototipo “usa e getta”, creato sotto forma di disegni approssimativi, realizzati a mano o tramite software per la grafica.

Stampa 3d 

Le tecnologie più recenti hanno reso possibile la stampa di una versione 3d del prodotto, che può essere anche funzionale, sebbene non sia adatta alla successiva produzione in serie.

Prototipo digitale

Un prototipo digitale consente agli sviluppatori di creare un modello virtuale del prodotto, che consente di verificare come i singoli componenti lavorino insieme e come apparirà il prodotto una volta completato. In pratica, il prototipo digitale consente agli sviluppatori di esaminare virtualmente il prodotto completo prima che sia effettivamente realizzato.

Modello in scala

Il modello in scala è un prototipo più piccolo, e non funzionale, del prodotto finale, ed è generalmente utilizzato per la prototipazione di prodotti di grandi dimensioni, come edifici, macchinari industriali, automezzi, ecc.

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Pierluigi Sandonnini

Ho una formazione ibrida, tecnologica e umanistica. Nuove tecnologie I&CT e trasformazione digitale sono i miei principali campi di interesse. Ho iniziato a lavorare nella carta stampata, mi sono fatto…