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Progetti in campo

#Passodopopasso, Renzi comincia da agricoltura e startup

03 Set 2014

I “mille giorni” partono con l’assegnazione di terreni demaniali con corsia preferenziale per i giovani. Entro il 2015, annuncia il nuovo sito del governo, un bando per startup agricole. Già operativi invece gli aiuti agli under 40 voluti dal ministero dell’Agricoltura. E l’Expo 2015 dovrà esaltare il Made in Italy

In principio furono agricoltura, startup, Made in Italy e innovazione: sono i primi punti d’azione pubblicati sul sito passodopopasso.italia.it, destinato a illustrare cosa farà il governo del premier Matteo Renzi nei prossimi mille giorni per “cambiare l’Italia”. L’intento è ripartire dalle eccellenze italiane e dai giovani, coniugando un mondo come quello dell’agricoltura, ritenuto da qualcuno ancora legato alle vecchie generazioni, con la volontà e la necessità di aprire nuovi spazi per l’imprenditoria giovanile e dare occasioni in più agli under 40. Senza dimenticare il ruolo chiave del Made in Italy, destinato ad essere ulteriormente valorizzato durante l’Expo 2015. Nel sito ci sono  annunci, che naturalmente dovranno essere verificati alla prova dei fatti, e qualche iniziativa in partenza come l’operazione “Terrevive”, che punta all’assegnazione di 5.500 ettari coltivabili di aree demaniali con prelazione ai giovani. Ma si citano anche le norme già operative come il progetto “Campo Libero”, voluto dal ministero dell’Agricoltura, che prevede un pacchetto di aiuti per i giovani sotto i 40 anni che decidono di investire il loro futuro nella terra.

COSA STA PER PARTIRE

Terrevive: i terreni dello Stato tornano all’agricoltura – È il provvedimento che sembra più imminente. Nei prossimi giorni, infatti, sarà avviata l’operazione “Terrevive” ovvero l’assegnazione con prelazione ai giovani di 5.500 ettari coltivabili di aree demaniali. Da settembre – annuncia il ministero delle Politiche agricole – partono le procedure trasparenti per l’affitto, di almeno il 20% dei terreni, e la vendita attraverso il sito dell’Agenzia del Demanio. Via anche a una nuova iniziativa congiunta con Agenzia del Demanio e regioni per individuare altri lotti di terreni da destinare alla produzione agricola. Dovrebbe così andare in porto un intervento su cui si lavora da anni e che viene ritenuto prioritario per favorire il turn over nei campi italiani. Incentivare le giovani generazioni a tornare a lavorare in questo settore e stimolarne la voglia di fare agro-business è un obiettivo più volte dichiarato dal ministro dell’Agricoltura Maurizio Martina, che ha approfondito l’argomento anche in un’intervista a EconomyUp.

Agricoltura, il ministro Martina promette incentivi ai giovani

COSA È ANNUNCIATO

Startup agricole, aspettate il 2015 – Il governo Renzi annuncia per il 2015 un bando (e un forum) per favorire la nascita di startup agricole e agroalimentari, con l’obiettivo di valorizzare le nuove imprese e sviluppare un network nazionale che avrà lo scopo di portare le imprese agricole gestite da giovani da 48.000 a 60.000 unità.  Renzi assicura che all’Expo 2015 “ci sarà spazio per i progetti Start-up e per un master per 100 giovani neolaureati in discipline riferibili al settore agroalimentare realizzato, con il supporto delle Università, dell’Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) e del Cra (Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura)”.

L’export dovrà crescere – L’esecutivo scommette poi sull’aumento dell’export. L’obiettivo è portare il volume delle esportazioni del Made in Italy agroalimentare da 33 a 50 miliardi entro il 2020. “Le prime misure per raggiungere questo traguardo – si legge nel sito – sono inserite nello Sblocca Italia”. Inoltre si sostiene che “è stata approvata la creazione di un segno distintivo unico per le produzioni agroalimentari italiane, anche in vista di Expo 2015”. Nel sito passodopopasso si ricorda anche che sono state rafforzate le misure di contrasto all’Italian sounding (prodotti non Made in Italy, di qualità inferiore, che imitano i nostri marchi: ad esempio il Parmesan) nel mondo. Come ha ricordato in un’intervista al nostro giornale Paolo De Castro – europarlamentare del Partito Democratico già presidente della Commissione Agricoltura Ue e oggi presidente per il Gruppo dei Socialisti e Democratici della Commissione Agricoltura e sviluppo rurale del parlamento europeo – da anni l’Unione europea ha potentemente rafforzato le norme contro la contraffazione alimentare attraverso il pacchetto qualità. Ora il problema è bloccare l’Italian sounding fuori dall’Europa.

De Castro ricorda l’importanza del pacchetto qualità contro l’Italian sounding e parla della sfida europea

Esposizione internazionale, occasione unica per il Made in Italy – Grandi manovre intorno al Made in Italy anche in vista dell’Expo 2015. Il piano del governo prevede sette aree di intervento per l’evento di Milano. Sarà presentato il Padiglione del Vino italiano, al quale si aggiungerà anche la rappresentazione delle filiere agroalimentari e delle “Eccellenze italiane”, con la selezione di nuovi progetti con elevato contenuto di innovazione. Alla promozione del Made in Italy saranno dedicati eventi specifici sulle produzioni di qualità (DOP e IGP), sul biologico e sulla promozione di un segno unico distintivo per l’agroalimentare italiano.

Innovazione e ricerca in campo agroalimentare – È già stato predisposto, si legge su passodopopasso, il piano nazionale della ricerca e dell’innovazione in campo agroalimentare, per coordinare gli investimenti nazionali e regionali dei prossimi 7 anni nel settore. Quasi un miliardo di euro è già destinato a queste attività con i fondi comunitari agricoli, ai quali si aggiungono i progetti che verranno presentati all’interno dei circa 4 miliardi di euro previsti da Horizon 2020 e gli altri disponibili nei fondi coesione.

QUELLO CHE C’È GIÀ

Giovani e agricoltura, gli aiuti statali ci sono. È stato infatti portato a compimento il progetto di “Campo Libero” voluto dal ministero dell’Agricoltura e approvato nell’ambito del dl competitività l’8 agosto scorso. Campolibero prevede mutui a tasso zero per le imprese agricole condotte da under 40, detrazioni al 19% per gli affitti dei terreni agli under 35 e detrazioni Irap al 50% e sgravi fiscali del 33% per assunzioni stabili. Prevede inoltre credito d’imposta al 40% per investimenti fino a 400mila euro per reti d’impresa e innovazione e fino a 50mila euro per l’e-commerce. Insieme alle azioni di Campolibero, è attivo un fondo di garanzia per facilitare l’accesso a mutui e prestiti a 30 anni per il primo insediamento in agricoltura. Stanziati 80 milioni di fondi europei (PAC) per le imprese agricole gestite dagli under 40. Con questo fondo, il sostegno alle giovani imprese agricole è aumentato del 25%.

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