#MissioneCile: cosa devono fare le startup per conquistare l'attenzione dei media | Economyup
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Esperienze

#MissioneCile: cosa devono fare le startup per conquistare l’attenzione dei media

31 Lug 2015

A un mese dalla fine del programma di accelerazione a Santiago, i ragazzi di Lectios condividono una piccola serie di consigli suggerita dal direttore della comunicazione di Start-Up Chile: ecco come riuscire a sfruttare tutti i canali per promuovere una nuova impresa e convincere i giornalisti a raccontarne la storia

Cari amici di EconomyUp, ormai è ufficiale: siamo a un mese dal termine della nostra esperienza a Start-Up Chile. Piano piano tutte le tessere del puzzle iniziano ad andare al loro posto: abbiamo un prodotto, dei prospect con i quali testare, i feedback vanno nella direzione giusta… ma noi continuiamo a frequentare il coworking per gustarci tutte l’esperienza fino alla fine.

Sebastian Diaz, giornalista e direttore comunicazione e PR di Start-Up Chile, questa settimana ha dedicato il suo tempo a un workshop sulla comunicazione.

Riuscire a sfruttare tutti i canali per la promozione low cost per una startup è di importanza vitale. Promuoversi con la sola pubblicità o affidandosi a esperte agenzie di comunicazione ha dei costi che talvolta non sono sostenibili da chi sta “lottando per farcela”. E così, una startup può comunicarsi in modo innovativo con il growthacking, o attraverso i social network oppure attraverso i più classici mezzi stampa (quotidiani, riviste, media on-line), raccontando la propria storia e cercando di stabilire una relazione con il proprio pubblico. 

Per quanto riguarda il mondo del giornalismo, il nostro mentor ha portato in evidenza l’importanza di alcuni elementi dandoci una lista di tip:

Esclusività della notizia: hai una buona storia e vuoi contattare un giornalista? Dai “un’esclusiva”. Se la tua notizia sarà raccontata dapprima da una sola fonte, e nei giorni a seguire anche da altre… leffetto sarà “win-win”: il giornalista avrà un buon seguito e la startup un’eco nei giorni a seguire. 

Il pubblico è interessato a storie interessanti, non al profilo aziendale. Così anche i giornalisti. Quando contattiamo un giornalista raccontiamo come siamo nati, cosa stiamo facendo, con piglio interessante. I giornalisti cercano storie da raccontare, non redazionali. Giustamente.

Trasforma le tue milestone in news: un dato può diventare una notizia. Approfittiamo di quanto succede perché si possa parlare di noi: l’ottenimento di un round, l’apertura su un nuovo mercato, il raggiungimento di un obiettivo? Sono storie da raccontare.

Ok i media specialistici… ma anche i generalisti contano: essere in target con il pubblico di un mezzo di comunicazione è importante. Al tempo stesso possiamo generare interesse anche raccontando la nostra storia alla stampa generalista. Il nostro pubblico probabilmente non si nutre solo di TechCrunch!

Costruisci comunicati stampa ad hoc: quando inviamo un comunicato stampa cerchiamo di non fare un invio “massivo” di press kit pre-confezionati, ma sforziamoci di dare un po’ di originalità a ciò che scriviamo e inviamo. Qualche foto, un comunicato con delle citazioni e la regola delle Five W (Who, What, When, Where, Why.. + How), un titolo accattivante e un abstract chiaro saranno cosa gradita. 

Sfrutta tutti i canali possibili: molte startup sono ospitate in co-working, incubatori, programmi di accelerazione. Ricordiamoci sempre di provare a chiedere ai nostri referenti un contatto, una mail di introduzione, un incontro con un giornalista. Potremmo anche chiedere al network in cui lavoriamo di condividere la nostra notizia, aprendoci così anche al loro pubblico (e restituendo il favore successivamente).

In questo modo ci apriremo a un network di persone interessate a raccontare una storia (la nostra) investendo il nostro tempo e la nostra passione nel raccontare ciò che ci viene meglio: fare startup.

*il team di Lectios è formato da Jacopo Penso, Tommaso Cardone e Francesco Pra Levis

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