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Open innovation

Korian acquista i primi robot riabilitativi dalla startup Movendo Technology

di Concetta Desando

31 Gen 2017

Il gruppo che si occupa di assistenza agli anziani ha comprato 4 macchine Hunova; un’altra è stata venduta alle Officine Ortopediche Rizzoli di Bologna. Ecco come è nata e che cosa fa la prima impresa nata all’interno dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova

Movendo Technology, lo spinoff dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, ha ricevuto la sua prima commessa: 4 robot riabilitativi Hunova per Korian Italia, gruppo che si occupa di assistenza agli anziani, e 1 per le Officine Ortopediche Rizzoli di Bologna.

“Hunova – ha spiegato Mariuccia Rossini, presidente di Korian Italia al Sole24Ore – rappresenta un’innovazione che rivoluziona il mondo della riabilitazione e dell’assistenza agli anziani. Finalmente i fisioterapisti possono utilizzare uno strumento dotato di tecnologia robotica che rende la riabilitazione più oggettiva e misurabile, consentendo così di personalizzare l’intervento e rendere il percorso di recupero più efficace”.

Riproponiamo un articolo un cui ripercorriamo il percorso della prima impresa nata all’interno dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che ha ricevuto il finanziamento più grande di tutti i tempi da un unico business angel. Ecco come è nata, che cosa fa, quali progetti ha.

È la prima impresa che nasce all’interno dellIstituto Italiano di Tecnologia di Genova. Movendo Technology nasce come spinoff dell’IIT dopo l’Investment Compact della primavera 2015 che rimediò al “pasticcio brevetti” e che permise all’IIT di avere partecipazioni azionarie. Ma è anche la prima startup a prendere casa in un nuovo incubatore dell’Istituto.

Che cosa fa Movendo Technology. Lo spinoff dell’IIT si propone di applicare sull’uomo pezzi di robot per innovare la riabilitazione. Il team è composto dal direttore generale dell’Istituto Simone Ungaro, che ha dato vita al progetto insieme a Carlo Sanfilippo e Jody Saglia. Partendo da una tesi di dottorato di ricerca, il team ha messo a punto Hunova, piattaforma robotica per la riabilitazione  degli arti inferiori, ma anche altre soluzioni per la gestione di traumi dello scheletro. Nel 2017 metterà sul mercato un’applicazione per le mani e successivamente un esoscheletro per tutto il corpo. L’obiettivo di Movendo, dunque, è aiutare, con le possibilità offerte dalla tecnologia, chi ha problemi di autonomia o mobilità  a seguito di incidenti o per l’avanzare dell’età. Leggi anche LA STORIA di Movendo, dal team al progetto

Guarda la videointervista al CEO di Movendo, Simone Ungaro

 

10 milioni da Dompè, business angel dell’anno. Lo scorso luglio Sergio Dompé, presidente della Dompé Farmaceutici, investe su Movendo Techonology, 10 milioni di euro per un quota di controllo (il 50%). Una delle operazioni più importanti dell’anno, che fanno di Dompè il business angel del 2016. «Questa operazione nasce da un progetto che ho contribuito a far nascere quando ero nel board dell’Iit», racconta Dompé. «Anni fa è iniziata una importante collaborazione con l’Inail, che è una grande protagonista non solo dell’assistenza post infortunisti ma anche nel mondo dell’innovazione, dove si è conquistata attenzione e apprezzamenti a livello internazionali» ha raccontato in un’intervista a EconomyUp. Spiegando come ad averlo convinto sia stata non solo la validità del progetto, ma anche il team. «Ci sono persone che hanno avuto il coraggio di abbandonare un ente pubblico per prendersi un rischio personale a fronte di un grande beneficio se le cose dovessere andare bene». Leggi anche L’INTERVISTA A DOMPÈ: ecco perché investo 10 milioni su una startup

 

Istituto italiano di Tecnologia: che cos’è e che cosa fa. L’IIT di Genova è un centro di ricerca di eccellenza in cui lavorano almeno 1.200 scienziati e quasi la metà, il 45%, proviene da oltre 50 paesi del mondo. In nove anni di attività, ha prodotto circa 5.500 pubblicazioni, realizzato circa 160 invenzioni e dato vita a 10 spinoff.

 


Un fiore all’occhiello del nostro Paese che può aiutare l’italia a diventare una superpotenza dell’innovazione. «L’Italia può ambire a diventare uno dei primi Paesi al mondo nell’ambito della ricerca scientifica e tecnologica» dice Roberto Cingolani, direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova. Guarda la videointervista.

 

 

Articolo aggiornato il 1° febbraio 2017

Concetta Desando

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

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