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Capitali

Venture Capital, 13 fondi internazionali che vogliono investire sulle startup italiane

12 Apr 2017

Americani, ma anche giapponesi e arabi. Sono le società che hanno partecipato all’Italian Innovation Showcase per avvicinarsi all’ecosistema italiano dove gli investimenti sono ancora scarsi. Ecco quali sono e che cosa fanno

Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, apre i lavori del forum
Puntare con convinzione sulle startup italiane, sfruttando la leva dell’internazionalizzazione. È tra i principali messaggi lanciati durante l’Italian Investment Showcase, il primo forum dedicato all’incontro tra il mondo dell’innovazione e quello del mercato dei capitali, promosso da Agi – Agenzia Giornalistica Italia – insieme ad Assolombarda e Unindustria. L’evento – una due giorni di workshop, incontri e confronti – in programma l’11-12 aprile nella sala Biagi di Palazzo Lombardia ha messo di fronte l’ecosistema dell’innovazione italiano e alcuni tra i principali investitori mondiali in questo settore. L’appuntamento è stato anche l’occasione per riflettere sui numeri relativi agli investimenti effettuati dal nostro Paese nel campo dell’imprenditoria innovativa.

Sebbene l’obiettivo di un miliardo di investimenti in capitale di rischio entro il 2018 fissato da Marco Bicocchi Pichi, presidente di Italia Startup, sembri più che altro un miraggio, emerge un sostanziale ottimismo all’interno dell’ecosistema. Tanto che Roberto Maroni, presidente della Regione Lombardia, durante il suo intervento in apertura del forum, ha parlato addirittura di “nuovo Rinascimento”, sottolineando come la Lombardia investa il 3% del suo Pil in progetti ricerca e sviluppo. A fargli eco è Innocenzo Cipolletta, presidente di Aifi (Associazione Italiana Private Equity, Venture Capital e Private Debt) che aggiunge: «L’Italia è alla vigilia di un momento favorevole per gli investimenti, anche grazie alla ripresa economica in corso. Negli ultimi anni poi gli investitori internazionali in capitale di rischio sono stati molto presenti, il che mette in risalto un interessamento significativo degli nei confronti delle imprese del nostro Paese».

Tuttavia va detto, come sottolineato durante l’incontro proprio da Bicocchi Pichi, «che l’Italia è un Paese pieno di talenti, ma sarebbe un errore paragonarci a Usa o Israele in quanto a innovazione. E in più i round delle nostre startup sono estremamente inferiori rispetto a quelle resto del mondo». I numeri in questo senso sono impietosi. Restando in ambito europeo, se nel 2016 a farla da padrone, per quanto riguarda gli investimenti in capitale di rischio, è stato il Regno Unito con 7,8 miliardi di euro di investimenti, far riflettere il fatto che l’ammontare investito in Italia (200 milioni di euro) sia nettamente inferiore anche rispetto a Germania (1,6 miliardi), Francia (2,7 miliardi) e Spagna (1,3 miliardi).

Ecco perché, si spera, la vera spinta al cambiamento può arrivare da quegli investitori stranieri che in Italia vedono potenzialità di business e idee imprenditoriali di qualità o, come si dice in questi casi, scalabili. Alcuni di questi attori istituzionali internazionali erano anche presenti all’Italian Investment Showcase, per ascoltare i pitch delle startup partecipanti, ma anche per valutare eventuali opportunità di business. Ecco quali sono.

Bioveda Capital
Fondata nel 2001 a Singapore, opera tramite un fondo di venture capital che investe in società early stage nel settore healthcare. Fino a oggi ha effettuato nove investimenti (in otto aziende) tra cui Renovis (34 milioni, Series B) e ASLAN Pharmaceuticals (22 milioni, Series D)

Cukierman
Tra le principali società di investimento israeliane in corporate finance. Fondata nel 1993 opera con un team specializzato nei settori life science, technology, media e telecomunicazioni, green technology, e real estate industries

Cyber Agent Ventures Japan
Fondata ad aprile 2006 è una società di venture capital con quartier generale a Tokyo. E-commerce, social media e curated web i settori su cui sono focalizzati gli investimenti, che a oggi ammontanto a quota 139 milioni. Tra i più grossi round di investimento va ricordato quello per Silvair (12 milioni di dollari) a novembre 2016.

Day One Capital
Società ungherese che gestisce un fondo da 5 milioni di cui 3,5 dedicati a investimenti seed e 1,5 al pre-seed. I principali settori su cui si sviluppa l’attività del fondo sono healthcare, software, design e biotecnologie.

Eos Partners
Fondo di private equity attivo con sede a New York fondato nel 1994. Secondo quanto riportano i dati di Crunch Base ha effettuato in totale 4 investimenti (da 40 a 70 milioni per ogni round, in linea con le cifre del private equity) e una exit

Galata Business Angels
Associazione di business angels turca che effettua investimenti di tipo seed. Operativo dal 2011 ha finanziato 14 società tramite 17 investimenti. A settembre 2016 ha coninvestito 2,2 milioni in Insider piattaforma digitale multicanale per la gestione dei dati

Gatewest Capital
Fondo di venture capital maltese con focus sull’Internet of Everythings, un mercato che, secondo i dati di una ricerca effettuata da Cisco, offre opportunità di mercato per circa 14mila miliardi di dollari

Gva Capital
Con sede nella Silicon Valley Gva Capital è un fondo di venture capital con 120 milioni di dollari in gestione. Oltre venti investimenti e una exit al suo attivo, il fondo focalizza la sua attività di investimento prevalentemente su intelligenza artificiale, fintech, robotica, big data e veicoli autonomi.

Intellectual Venture
Nato nel 2000, con sede principale a Washingoton, si definisce un fondo di micro vc focalizzato sul business delle invenzioni. Al momento nel portfolio compare solo round di finanziamento (da 4,3, ma non è esclusa la partecipazioni di altri investitori, sulla startup coreana Social Network milioni)

Keiretsu Forum Turkiye
Anima turca del più noto Keiretsu Forum fondato a San Francisco nel 2000. Si tratta di una comunità di investitori attivi nel private equity e venture capital con focus d’investimento in biotecnologie, scienze della vita e clean tech.

Q Ventures
Club di investimenti londinese fondato nel 2014 che effettua co-investimenti in società early-stage. Vanta un portfolio di 39 società e ha realizzato due exit. Nessuna focalizzazione specifica per quento riguarda i settori di investimento

Shurooq
Fondo di venture capital arabo con sede ad Abu Dhabi focalizzato sulla promozione dell’emirato Sharjah attraverso l’innovazione e idee di business rivoluzionarie. A oggi, nel suo portfolio, compaiono soltanto due investimenti

Weru Investment Japan
Fondo di venture capital giapponese, con sede a Tokio, specializzato in investimenti in società early stage si propone come punto di unione tra le istituzioni le imprese e il mondo accademico giapponese.  

di Fabrizio Marino

  • ba

    Mi paiono degli investitori giusti x il mercato italiano,sono dei nani.

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