Innovazione e sostenibilità: ecco le startup dell'idrogeno che aiutano la decarbonizzazione - Economyup

STARTUP INTELLIGENCE

Innovazione e sostenibilità: ecco le startup dell’idrogeno che aiutano la decarbonizzazione



Sono 132 le startup italiane ed internazionali attive nell’ambito idrogeno secondo la ricerca del Gruppo Energy & Strategy presentata dall’Osservatorio Startup Intelligence del Polimi. Hanno ricevuto finanziamenti per oltre 1 miliardo di dollari, investimento medio per startup oltre 13,2 milioni. Qui alcuni esempi

di Stefano D'Angelo

18 Feb 2022


Le startup dell'idrogeno nel mondo

L’ambizione di raggiungere la neutralità climatica ha spinto i Paesi europei e mondiali a sviluppare opportune strategie di transizione energetica fondate su differenti pillar come il pieno sviluppo della produzione di energia da fonti “pulite” e l’utilizzo efficiente delle stesse. Nell’elaborazione di queste strategie, particolare enfasi è stata posta sul ruolo che l’idrogeno potrà garantire all’interno del percorso di decarbonizzazione, soprattutto nei settori hard-to-abate. Negli ultimi anni l’attenzione verso iniziative e misure volte a promuovere un utilizzo estensivo dell’idrogeno si è accentuata in modo esponenziale e sono sempre più numerose le startup che offrono soluzioni legate al mondo dell’idrogeno.

L’Osservatorio Startup Intelligence del Politecnico di Milano ha presentato la Ricerca condotta dal Gruppo Energy & Strategy, che ha analizzato le startup italiane ed internazionali operanti nell’ambito idrogeno fondate a partire da gennaio 2016 e con almeno un finanziamento ricevuto. Nel corso della Ricerca sono state analizzate 132 startup che hanno sviluppato soluzioni e value proposition connesse all’ambito Hydrogen operanti in Italia e all’estero. Un numero importante, che evidenzia il profondo e sempre maggiore interesse che la tematica suscita all’interno del mercato e di conseguenza anche nel mondo delle startup. L’interesse verso il tema è confermato anche guardando i volumi di investimenti ricevuti dalle startup: complessivamente le 132 oggetto di analisi hanno ricevuto finanziamenti per oltre 1 miliardo di dollari, con un investimento medio per startup di poco superiore ai 13,2 milioni di dollari.

I risultati della Ricerca sono stati presentati da Josip Kotlar, Davide Perego e Nicola De Giusti, rispettivamente Responsabile Scientifico Vertical Energy Transition, Project Manager Vertical Energy Transition e Ricercatore del Gruppo Energy & Strategy, in occasione del Pitch Startup Workshop di Startup Intelligence dedicato a questa tematica. L’incontro ha ospitato il pitch di 5 startup, di cui 4 internazionali, di fronte alla platea della community degli Innovation Manager italiani; tra le aziende erano presenti anche Acea, Agos, Amadori, Aria, Banca Mediolanum, BNP Paribas Leasing Solutions, BPER Banca, Bticino, Credem Banca, Edison, Eni, Ferrovie dello Stato Italiane, Gruppo Enercom, Gruppo Hera, Gruppo Iren, Gruppo Tea, Haier Europe, Leonardo, Movyon, Mooney, Parmalat, Pelliconi, Poste Italiane, Prysmian Group, Q8, Rai Way, Saipem, Snam, SmartPaper, Sogei, Terna, TIM, Unicoop Firenze, UnipolSai.

All’incontro sono state ospitate anche le testimonianze di Franco Stivali, Innovation Manager di Ferrovie dello State Italiane, e di Luca Pagani, Innovation Manager Business Unit Hydrogen di Snam, che hanno raccontato la prospettiva delle aziende italiane sul tema della transizione energetica con focus idrogeno.

Le startup censite e analizzate nel corso della Ricerca sono state classificate per area di business, in cui opera la startup, intesa come ambito applicativo di appartenenza, in particolare: (i) Produzione idrogeno; (ii) Componentistica/tecnologie per la produzione di idrogeno; (iii) Carbon capture; (iv) Trasporto, stoccaggio e distribuzione di idrogeno; (v) Veicoli ad Idrogeno; (vi) Componentistica per utilizzo finale di idrogeno. Le startup sono state inoltre analizzate in base alla tipologia di offerta e di clienti target.

Nella categoria Produzione idrogeno troviamo Lhyfe, startup francese fondata nel 2017, produttrice di idrogeno da fonti di energia rinnovabile. Come raccontato da François Hoche, Head of Business Development for Industry della startup, Lhyfe è in grado di generare idrogeno rinnovabile ed ecologico, con zero emissioni di CO2 in tutta la catena del valore attraverso una soluzione che è direttamente collegata a fonti naturali di energia rinnovabile.

Nella categoria Componentistica/tecnologie per la produzione di idrogeno rientra invece la startup italiana H2 Energy srl, che produce e commercializza sistemi e tecnologie di elettrolisi industriale. La startup, fondata nel 2020 e presentata da Saro Capozzoli, Co-founder & CCO Director, fornisce soluzioni turnkey per la produzione di idrogeno per diverse applicazioni: per i sistemi di trasporto ferroviario e automobilistico, nella produzione di acciaio, nei sistemi portuali, e per vari usi industriali e domestici da studiare insieme ai clienti.

Nella categoria Carbon Capture figura Soletair Power, startup finlandese fondata nel 2016, sviluppatrice di soluzioni carbon neutral. La startup, presentata da Petri Laakso, CEO e Partner, è specializzata nel campo della cattura della CO2 e delle tecnologie di conversione Power-to-X che mirano a catturare l’anidride carbonica dall’aria e a convertirla in combustibile sintetico rinnovabile.

Alla categoria Trasporto, stoccaggio e distribuzione di idrogeno appartengono le startup Hiringa Energy Limited e GRZ Technologies. La prima, raccontata da Andrew Clennett, Co-Founder e CEO della startup fondata nel 2017 in Nuova Zelanda, è operatore di una rete di rifornimento di idrogeno destinata a fornire alla Nuova Zelanda idrogeno a emissioni zero. Hiringa sta costruendo una rete di produzione e rifornimento di idrogeno verde in tutta la Nuova Zelanda, focalizzata sul settore del trasporto pesante. La seconda, presentata da Noris Gallandat, CEO della startup svizzera fondata nel 2017, è principalmente focalizzata nello sviluppo e nella realizzazione di sistemi di stoccaggio di energia basati sull’idrogeno, permettendo ai clienti di immagazzinare energia sotto forma di idrogeno.

Per le caratteristiche dell’ambito analizzato e lo status quo dello sviluppo del mercato, l’offerta delle startup attive nell’ambito idrogeno appare rivolta soprattutto al segmento delle imprese, orientata principalmente verso prodotti hardware e applicazioni business (B2B). A livello di finanziamenti, invece, sono le startup attive nell’ambito dei veicoli ad idrogeno che fanno registrare i valori più interessanti.

Stefano D'Angelo
Analista, Osservatorio Startup Intelligence

Analista, Osservatorio Startup Intelligence