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L'INVESTIMENTO

Il superbanker Marsaglia punta ancora su Fluentify: 1,5 milioni alla ex startup delle lingue



Il Managing Director di Peninsula Capital, già ai vertici di Mediobanca, ha sottoscritto un aumento di capitale con altri investitori privati per la Pmi innovativa che offre alle aziende tutoring online per migliorare l’inglese dei dipendenti. L’aveva già finanziata da business angel.I fondi serviranno per implementare l’AI

29 Ott 2018


I founder di Fluentify

Stefano Marsaglia, superbanker che ha avuto ruoli chiave nel settore finanziario italiano e internazionale, torna a scommettere dopo 4 anni su Fluentify, società che offre tutoring online per l’inglese professionale, sottoscrivendo un primo e importante round di investimento da 1,5 milioni di euro. Fondata nel 2013 da Giacomo Moiso, Claudio Bosco e Matteo Avalle, la ex startup ed oggi pmi innovativa riceverà l’aumento di capitale da Marsaglia come investitore privato, recentemente entrato ai vertici del primario fondo di private equity inglese Peninsula Capital Advisor, insieme ad alcuni investitori privati. Già nelle fasi iniziali dello sviluppo imprenditoriale, nel 2014, il superbanker aveva puntato su Fluentify 250mila sterline. L’attuale operazione è volta a sviluppare ulteriormente la tecnologia sottostante alla piattaforma digitale (tramite l’uso di sistemi basati anche sull’Intelligenza Artificiale), ampliare il business e la struttura commerciale in Italia e puntare sull’internazionalizzazione, con l’apertura di una sede in Francia.

COME È NATA E COME È CRESCIUTA FLUENTIFY

Fluentify è una PMI innovativa, fondata nel 2013 da Giacomo Moiso, Claudio Bosco e Matteo Avalle con uffici a Londra, Torino, Milano e Roma oltre ad una presenza commerciale in Svizzera. La società è operativa nel settore del long- distance learning tramite la sua piattaforma di tutoring online per l’inglese professionale. Con un team di 14 professionisti interni e oltre 150 tutor esterni madrelingua operanti da tutto il mondo, Fluentify offre i suoi servizi ad oltre 200 aziende. La sua nascita si deve a un incontro tra giovani a Londra. Giacomo Moiso, l’attuale Ceo, e gli altri tre italiani sono stati selezionati dall’Accelerator Academy della capitale britannica: un luogo di accelerazione dove, in tre mesi, una startup si sperimenta e mette a punto il business plan da presentare agli investitori. A mentors ed investors è piaciuta molto l’idea di base iniziale: una piattaforma web con un sistema di videoconferenza integrato che permettesse a chiunque si registrasse (gratuitamente) di entrare in contatto, in maniera immediata ed intuitiva, con tutor madrelingua per fare conversazione ad un costo accessibile, senza vincoli di abbonamento.

Nel frattempo è arrivato il business angel importante, Stefano Marsaglia, che nel 2014 ha  investito 250mila sterline nel progetto. “Abbiamo avuto modo di incontrarlo a Londra, ci è stato presentato da un nostro advisor” spiegano gli startupper.

Fluentify, la startup delle lingue straniere ha un cuore italiano

CHI è STEFANO MARSAGLIA

Stefano Marsaglia, torinese, classe 1955, è attualmente Managing Director di Peninsula Capital, veicolo di investimento di diritto lussemburghese. In precedenza è stato co-head del Corporate & Investment Banking, uno dei cuori del business di Mediobanca. Ancor prima era stato chairman del Global financial institutions group di Barclays con sede a Londra dove aveva creato il team Financial institutions group per l’Europa portandolo a crescere e svilupparsi su scala mondiale. Nel corso della sua trentennale carriera Marsaglia è stato advisor in molte delle più grandi operazioni di fusione, acquisizione e cessione in Europa, Medio Oriente, Asia e America. È  inoltre stato consulente di molti governi e istituzioni statali durante la passata crisi finanziaria e in occasione dei loro programmi di privatizzazione. In ambito equity capital markets ha guidato molti aumenti di capitale e ipo effettuati sia da banche che da società industriali. Prima dell’incarico in Barclays ha lavorato in NM Rothschild come global head del FIG e co-head per l’Europa. È anche un appassionato giocatore di polo e ha vinto due Gold Cup, la Hildon Queen’s Cup e il trofeo Prince of Wales.

Stefano Marsaglia

FLUENTIFY: L’80% DEL BUSINESS È B2B

In break-even da ormai due anni, Fluentify, si legge in un comunicato, registra una crescita del proprio business (200% anno su anno). L’80% del business è generato dal segmento B2B, in cui la società è specializzata (il restante 20% deriva dal segmento B2C). Negli anni Fluentify ha virato più decisamente verso i clienti business.

FLUENTIFY: A BREVE L’USO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

Molteplici sono i progetti in pipeline che, grazie a questi nuovi fondi, andranno a sviluppare ulteriormente l’offerta della società: primo tra tutti il corso digital self-study, che permetterà ai professionisti di lavorare inizialmente in autonomia, per avvicinarsi poi gradualmente alle lezioni One-to-One con i tutor. In stadio avanzato anche la finalizzazione di processi di controllo basati sull’Intelligenza Artificiale.

Tra i principali clienti Corporate di Fluentify si annoverano alcuni tra i più importanti player nel mondo del lusso, dei servizi finanziari e del consumer goods, accomunati dalla necessità di far intraprendere corsi di inglese (la cui conoscenza è ormai condizione imprescindibile nel mondo degli affari).  Fluentify garantisce l’attenzione al controllo di qualità e la possibilità per l’azienda di misurare il ritorno dell’investimento per singolo alunno attraverso avanzati sistemi tecnologici di controllo.

CHE COSA FA FLUENTIFY

In particolare, Fluentify, con un approccio “proprietario” di insegnamento basato sul metodo comunicativo, permette alle aziende di offrire ai propri dipendenti pacchetti di corsi di lingua in inglese professionale, tramite lezioni One-to-One in video conferenza. L’Approccio Fluentify è studiato ad hoc e focalizzato interamente sulla fluency dei dipendenti: dopo aver stabilito il livello iniziale e gli obiettivi da raggiungere, i tutor di Fluentify portano i propri allievi a conversare via web, sin dalla prima lezione, nella lingua da imparare. Ad oggi la società offre corsi non solo in inglese, ma anche in francese e in italiano trattando tematiche vicine al proprio ambito professionale.

GLI ITALIANI E LE LINGUE: AL 33° POSTO PER COMPETENZE IN INGLESE

L’80% degli italiani ritiene la conoscenza dell’inglese in ambito lavorativo di primaria importanza per la propria azienda ed è provato come questa stessa sia collegata a diversi indicatori economici, come ad esempio al PIL e al reddito nazionale lordo pro capite: più alto è il punteggio nei test di lingua, maggiore è la capacità di un paese di fare impresa. Inoltre, è risaputo che il 41% degli italiani afferma di aver perso un’opportunità di lavoro o di promozione a causa della scarsa conoscenza della lingua inglese. In un paese classificato al 33° posto per il livello di competenza in inglese, il mercato si presenta sicuramente pronto ad accogliere offerte innovative ed efficaci.

Giacomo Moiso, co-fondatore e CEO di Fluentify, dichiara: “Siamo fieri di aver concluso con successo questo primo round di investimento.” Claudio Bosco, co-fondatore e COO di Fluentify, aggiunge: “La partecipazione di Stefano Marsaglia in questa operazione rappresenta un vero valore aggiunto per la nostra crescita futura e siamo certi che la sua grande esperienza e il suo importante network ci saranno di grande supporto.”

Stefano Marsaglia, Managing Director di Peninsula Capital afferma: “Ho visto nascere e crescere questo progetto in cui credo molto. L’offerta business ha grandissimo potenziale, in Italia e all’estero. Sono certo che sentiremo tanto parlare di Fluentify, siamo solo all’inizio”.