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La maratona

Hack4digitalgov, dai giovani sviluppatori nuove app per la PA di domani

23 Mar 2015

Si è concluso ieri a Roma il concorso-maratona di tre giorni per developer. Obiettivo: creare soluzioni tecnologiche utili alla pubblica amministrazione. Dirigenti statali e aziende hanno fatto da mentor ai partecipanti. Ha vinto un’applicazione per conoscere lo stato di affollamento dei pronto soccorso

I vincitori della maratona premiati per la soluzione
Conoscere lo stato di affollamento dei pronto soccorso, permettere all’utente di valutare il servizio sanitario nazionale secondo la propria esperienza e pianificare un viaggio, tutto attraverso il rigoroso utilizzo delle tecnologie digitali: sono le tre idee premiate a HACK4DIGITALGOV: la Pa nelle tue mani!, il primo Hackathon sul Digital Government organizzato a Roma da The Innovation Group con la collaborazione di IBM in veste di partner tecnologico dell’iniziativa, con il supporto dei partner BicLazio, Enter, Open Data, PoliHub, SNA, Talent Garden e con il patrocinio scientifico di Istat. Un concorso-maratona che per la prima volta ha messo in contatto due mondi finora molto lontani: la PA e l’ecosistema dei nuovi sviluppatori.

La tre giorni ha preso il via il 20 marzo presso il Ministero dell’Interno-Dipartimento delle Politiche del personale con i saluti da parte di Vincenzo Rossi, vice prefetto del Dipartimento politiche del personale al Ministero dell’interno, Roberto Masiero, presidente di The Innovation Group e Giuseppe Ravasi, Ecosystem Development Leader di IBM Italia.

Come ha sottolineato in apertura della manifestazione Roberto Masiero,  la padronanza delle nuove tecnologie è essenziale per aprire la strada alla semplificazione della PA e allo sviluppo di applicazioni che favoriscano nuovi servizi e migliore partecipazione dei cittadini.

A seguire i rappresentati della PA si sono presentati ai partecipanti: Renzo Turatto, Professore, Scuola Nazionale dell’Amministrazione; Vincenzo Patruno, ICT Officer and Open Data Co-Ordinator, Istat; Roberto Giuliani, Responsabile Incubatore ITech, BIC Lazio SpA; Bruno Greco, Earth Observation Ground Segment Senior Adviser, European Space Agency; Giovanni Vetritto, Dirigente dipartimento, Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie e lo Sport; Giuseppe Iacono, Presidente Istituto Italiano, OpenData e il saluto, in collegamento internet, da parte di Paolo Coppola, Consigliere Politico per l’Agenda Digitale del Ministro per la Semplificazione e Pubblica Amministrazione.

Sabato 21 marzo è stato il turno dei mentor: Luca della Giovanna, Cloud Ecosystem Expert, IBM; Flavia Marzano, Presidente, Stati Generali dell’Innovazione; Vincenzo Patruno, ICT Officer and Open Data Co-Ordinator, Istat; Roberto Pozzi, Rational Brand Architect, IBM; Giuseppe Ravasi, Ecosystem Development Leader, IBM Italia; Renzo Turatto, Professore, Scuola Nazionale dell’Amministrazione; Giovanni Vetritto, Dirigente dipartimento, Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie e lo Sport. Questi mentor hanno supportato i partecipanti sin dalla mattina stimolandoli e rispondendo ai loro dubbi e perplessità. Dopo una prima fase di assestamento i gruppi hanno cominciato a lavorare con il consueto spirito delle maratone hackathon.

“L’ambiente è molto positivo: i ragazzi hanno lavorato molto seriamente – ha commentato Giuseppe Ravasi di IBM Italia – e si è visto che concepire le idee ha richiesto più tempo che realizzare e implementare le aps, la cui realizzazione è stata facilitata dalla piattaforma Bluemix. Il feedback da parte dei ragazzi ne ha evidenziato la facilità d’uso e il beneficio. Le applicazioni sviluppate hanno avuto come tema comune il servizio al cittadino e Bluemix si è confermata come la possibile piattaforma abilitante per l’innovazione nella Pubblica Amministrazione”.

“Il tema è di grande attualità e sicuramente una grande sfida non solo per i ragazzi che hanno partecipato ma anche per l’intero ecosistema d’innovazione della pubblica amministrazione” ha sottolineato Flavia Marzano, presidente degli Stati Generali dell’Innovazione. “La PA può e deve attivare meccanismi virtuosi d’interazione con il mondo digitale non solo per offrire servizi online ma anche per acquisire nuove modalità di gestione della Res Publica garantendo un maggior coinvolgimento del cittadino per una cittadinanza attiva e consapevole.

“Lavorare con i dati, soprattutto con quelli della Pubblica Amministrazione, semplificandone la loro fruizione – ha aggiunto Vincenzo Patruno dell’Istat – offrirà sempre più opportunità per gli innovatori del nostro Paese. Quando i dati vengono resi facilmente fruibili e comprensibili infatti diventano conoscenza aperta. Ed è proprio la conoscenza che sta diventando l’ingrediente oramai insostituibile per una efficace attività di governo dei nostri territori, per la vita dei cittadini e le attività delle imprese”.

Tra i gruppi che hanno presentato la propria soluzione, i vincitori sono stati:
1° classificato: Pronto soccorso 2.0 premiato da Roberto Giuliani, Responsabile Incubatore ITech, BIC Lazio SpA; per il valore sociale dell’applicazione rapportabile all’intero Paese.
Obiettivo dell’applicazione: conoscere lo stato di affollamento dei pronto soccorso in cui potersi recare per emergenze in codice bianco, verde, giallo. Risolvere dal punto di vista della PA i problemi di affollamento e gestione del triage ospedalieri. Attraverso l’indirizzo digitato dall’utente o la geolocalizzazione viene rilevata la posizione e presentata la mappa con i pronto soccorso nelle immediate vicinanze. Assegnando un codice alla propria emergenza vengono segnalati i tempi di attesa delle strutture ospedaliere tra cui scegliere quella con il minor numero di persone in coda e che quindi potrebbe soddisfare più velocemente la propria necessità.

2° classificato: Health Advisor premiato da Renzo Turatto, Professore, Scuola Nazionale dell’Amministrazione; per il coinvolgimento attivo del cittadino e della pubblica amministrazione per l’erogazione di servizi di qualità all’utenza.
Obiettivo dell’applicazione: permettere all’utente di valutare il servizio sanitario nazionale secondo la propria esperienza. Tra i criteri di valutazione la disponibilità del personale e la qualità dei servizi erogati. Si rivolge sia ai degenti, che ai degenti futuri per possibili servizi. Le amministrazioni possono a loro volta monitorare la qualità dei servizi diffusi. Le valutazioni possono essere fatte anche al di fuori del territorio di competenza e condivise sui Social Media. Da sottolineare: l’applicazione considera anche l’usabilità per utenti ipovedenti.

3° classificato: PlanTrip: you travel, we plan premiato da Giovanni Vetritto, Dirigente dipartimento, Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie e lo Sport; per l’utilità e usabilità dell’applicazione specie in previsione di grandi eventi sul territorio.
Obiettivo dell’applicazione: planning di viaggio. Scelta la destinazione e selezionando un budget vengono proposte delle offerte su mete, ristoranti, interessi. Il quadro statistiche riporta i gusti del viaggiatore. Nella sezione: viaggi emotivi è possibile ricevere offerte per ristoranti, location, hotel. Interessante la possibilità di acquistare direttamente i ticket con smartphone attraverso i QR code.

“La tre giorni ha evidenziato la grande vivacità che caratterizza il mondo dell’innovazione. In poche ore i partecipanti sono stati capaci di sviluppare applicazioni utili, in grado di interpretare la grande domanda di servizi pubblici di qualità. I partecipanti hanno dimostrato che esiste un Paese di giovani attenti alle problematiche del cittadino e nello stesso tempo capaci di trovare soluzioni tecnologicamente avanzate” ha dichiarato Renzo Turatto. “Questi tre giorni hanno dimostrato che ci sono pochi dati aperti e utilizzabili a fronte di idee e soluzioni già esistenti per applicazioni utili a tutti i cittadini” ha aggiunto Giovanni Vetritto, Dirigente dipartimento, Ministero per gli Affari Regionali e le Autonomie e lo Sport. La manifestazione ha ricevuto inoltre il patrocinio di Agid, Comune di Roma, Ministero dello Sviluppo Economico e Regione Lazio. (L.M.)

Luciana Maci
Giornalista

Ho partecipato al primo esperimento di giornalismo collaborativo online in Italia (Misna). Sono dal 2013 in Digital360 Group, prima in CorCom, poi in EconomyUp. Scrivo di innovazione ed economia digitale

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