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Global Startup Expo, 150 le imprese iscritte alla prima fiera tutta virtuale

12 Nov 2015

Grande partecipazione per l’evento in programma il 19 e 20 novembre su www.globalstartupexpo.com: è possibile visitare stand e “incontrare” imprenditori da qualsiasi luogo via Internet. Nei padiglioni anche imprese africane. Atteso l’intervento del guru americano Bob Dorf

Sono già oltre 150 le startup che si sono iscritte alla prima fiera in realtà virtuale al mondo, Global Startup Expo, che si terrà il 19 e 20 novembre prossimi rigorosamente online. Un esperimento unico che vede l’Italia quale sperimentatrice e apripista: seduti davanti a una scrivania o spaparanzati sul divano di casa si potrà visitare stand espositivi, interagire con altri startupper, imprenditori o venture capitalist, scambiarsi biglietti da visita, ascoltare presentazioni e creare connessioni con colleghi di tutto il mondo. Un evento in Rete che sta suscitando il crescente interesse della comunità digitale. “Sinceramente non ci aspettavamo tutte queste iscrizioni” dice Francesco Mantegazzini, business angel, venture capitalist e ideatore dell’innovativa fiera insieme con Giuseppe Ciuni, con Unicredit Start Lab come main partner e vari altri sostenitori.

Già organizzatore, sempre con l’amico Ciuni, di Fiera delle Startup e Expo delle Startup negli scorsi tre anni, eventi tenutisi a Milano ma dal vivo, Mantegazzini ha scelto di convertirsi al virtuale: “Lo faccio a titolo gratuito, la virtualità dell’evento mi consente un taglio drastico delle spese e la scomparsa di tutti quei vincoli burocratici-organizzativi con i quali si ha a che fare quando si gestiscono manifestazioni”.

Lo scenario è avveniristico, non tanto per le startup e per il mondo che ruota loro intorno, esperto di comunicazione innovativa, quanto per gli osservatori esterni e meno “digitali”: in un ambiente fieristico in realtà virtuale degno delle più grandi fiere internazionali e posizionato, sempre virtualmente, sul lago di Como, grazie alla tecnologia di Hyperfair i visitatori avranno la possibilità di muoversi con un proprio avatar per visitare gli espositori e interagire con gli altri avatar tramite chat o Skype, scambiarsi business card e ascoltare speech. Tutto questo tramite il proprio computer comodamente seduti ovunque ci sia una connessione Internet. La fiera è visitabile anche più volte al giorno senza alcun costo di trasporto, alloggio e perdita di tempo dovuta agli spostamenti.

Le startup, al costo di 100 euro, hanno il proprio stand dove mostrare prodotti e servizi grazie a video, brochure, rendering 3D di oggetti e interagire con i visitatori col proprio avatar. Se è necessario lasciare temporaneamente lo stand per una riunione o altro, un avatar automatico darà informazioni e lo stand “intelligente” raccoglierà i dati del visitatore, che potranno essere scaricati a fine giornata.

Il 17 novembre, spiega Mantegazzini, ci sarà il trial day, sorta di prova generale: per un paio d’ore la fiera sarà aperta solo per gli standisti che, in quell’arco di tempo, avranno anche modo di allestire il robot che sarà il proprio avatar personale.

Ci saranno padiglioni di startup sponsorizzati da aziende, enti o organismi di vario tipo e stand per startup singole. Unicredit Start Lab, main partner dell’evento, organizza un padiglione di 60 startup, e ha invitato i propri clienti corporate e business più interessati all’innovazione da Italia, Usa, Polonia, Bulgaria, Turchia e altri paesi dell’area europea. Tra gli altri padiglioni presenti c’è quello di Wellcare focalizzato su Health & Fitness, di LVenture, del Polihub, l’incubatore del Politecnico di Milano, di Siamo Soci (equity crowdfunding), Eppela (crowdfunding reward-based) e Club Italia Investimenti, oltre a un padiglione dedicato alle startup africane. La Fondazione E4Impact, nata dall’alleanza tra Università Cattolica, Securfin, Mapei e Salini-Impregilo e impegnata a erogare MBA per imprenditori in Kenya, Uganda, Ghana, Costa d’Avorio e Sierra Leone, “manderà” (sempre virtualmente) 24 suoi gestori di imprese alla Global Startup Expo. “Avranno la possibilità di esporre a un pubblico internazionale i propri prodotti o servizi ed entrare in contatto con business angels e investitori provenienti da ogni parte del mondo. L’evento è davvero un’occasione unica per l’imprenditoria africana” dice David Cheboryot, East Africa Manager di base a Nairobi della Fondazione E4Impact. I visitatori virtuali incontreranno nel padiglione africano FarmDrive, impresa keniana che promuove l’inclusione finanziaria dei contadini, utilizzando in modo innovativo i dati generati nelle loro catene del valore; Zaacoal, startup operante nel settore della green energy guidata dal 29enne ghanese Amin Sulley Abubakar; e TotoHealth, impresa keniana che opera nel settore della tecnologia sanitaria e si impegna per combattere la mortalità materna e infantile.

Oltre a interagire online, chattare e parlare su Skype, i partecipanti potranno forse ascoltare speech di personaggi noti nell’ecosistema mondiale delle startup. In ballo c’è un eventuale intervento di Bob Dorf, guru Usa delle startup, che potrebbe tenere un discorso attraverso il suo avatar.

È previsto il voto del pubblico per la migliore startup: i dieci team più votati avranno la possibilità di fare un pitch di 3 minuti che sarà postato in Rete. Una giuria di esperti sceglierà poi la sua startup preferita.

Mantegazzini era capo del business development al Sole 24 Ore a Milano quando, nel 2012, decise di organizzare un incontro dedicato alle startup usufruendo di uno spazio interno concesso dall’editore. Che poi restò lievemente perplesso quando si rese conto che gli startupper avevano portato ciascuno il loro “baracchino” (così lo definisce scherzosamente Mantegazzini, originario di Firenze) e che l’occasione sarebbe stata estremamente informale. La Fiera delle startup 2012 raccolse 63 startup e 500 visitatori. Nel 2013 fu organizzata una seconda edizione, sempre presso la sede milanese del Sole 24 Ore, alla quale accorsero 170 startup e 2000 visitatori. Nel 2014 l’evento fu spostato a Palazzo Lombardia in seguito a un accordo la Regione Lombardia nell’ambito della manifestazione Crosscreativity e prese il nome di Expo delle Startup. Risultato: 190 startup ospitate, 80 “qualcosatori” (nel gergo dell’imprenditore significano incubatori, acceleratori, ecc. ecc.) e 2500 visitatori. Quest’anno la scelta dell’online. Nel frattempo Mantegazzini ha lasciato il lavoro al Sole 24 ore e ha aperto un piccolo fondo di venture capital, effettuando alcuni finanziamenti tra cui quello in Restopolis, startup di Almir Ambeskovic per la prenotazione online di ristoranti poi rilevata a febbraio scorso da Tripadvisor

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