INNOVAZIONE & ESG

Genuine Way, la startup che combatte il greenwashing con la blockchain

Fondata nel 2019 tra Milano e Lugano, Genuine Way propone alle PMI strumenti per analizzare e comunicare in modo trasparente la sostenibilità ambientale e di filiera. Ha chiuso a maggio un round da 550mila euro guidato da business angel tra Europa e Israele

Pubblicato il 03 Ago 2022

Genuine Way

Una piattaforma tech che attraverso la blockchain traccia filiera e sostenibilità ambientale dei prodotti, garantendo la trasparenza e combattendo così le pratiche di greenwashing. Si chiama Genuine Way ed è una startup italiana. A maggio 2022 ha raccolto 550mila euro nel suo primo round di maggio 2022, coinvolgendo investitori da tutta Europa e Israele.

Ecco come funziona la sua piattaforma e come promuove la vera sostenibilità attraverso la tecnologia.

Genuine Way, la startup per la sostenibilità trasparente

Fondata nel 2019 Walfredo della Gherardesca (CEO), Amelia Bassini (COO) e Luca Nardelli (CTO) con due sedi tra Lugano e Milano, Genuine Way è una startup accelerata da Le Village by Crédit Agricole in partnership con Lifegate e Ve-Chain che si pone l’obiettivo di promuovere un consumo sostenibile dal punto di vista ambientale e sociale. Utilizzando la blockchain come tecnologia principale, si rivolge alle piccole medie imprese che vogliono analizzare e comunicare in modo più trasparente la propria sostenibilità ambientale e di filiera.

Genuine Way fonisce soluzioni digitali pronte per l’uso andando a misurare l’impatto su diversi settori, dall’agrifood al fashion passando per design e farmaceutica. In questi 3 anni di attività, la startup si è posizionata come partner per contribuire ad aumentare la trasparenza e la tracciabilitá della filiera e della qualità dei prodotti, in modo semplice ed economico.

Genuine way oggi conta 12 dipendenti distribuiti nelle due sedi. Un business in crescita, come dimostra il fatturato aumentato del 230% tra 2020 e 2021.

Come funziona la piattaforma

In un mercato del valore di decine di miliardi di euro solo in Europa, Genuine Way ha scelto di rispondere all’esigenza di piccole e medie imprese elaborando un modello di business customizzato per le loro esigenze.

L’attività è duplice attraverso un focus sia sull’analisi di dati, grazie ad una “Dataroom ESG” su blockchain, sia sulla parte di comunicazione ai consumatori. La registrazione delle informazioni raccolte sulle imprese analizzate avviene attraverso la GEN Blockchain Platform, software proprietario, che permette di tenere traccia dell’impatto ambientale dell’intera supply chain attraverso blockchain pubblica.

Genuine Way è riuscita, in un breve periodo di tempo, a presentarsi sul mercato come il provider di riferimento per la tracciabilità verticale relativa alle tematiche ambientali e ha sviluppato un Ethical Catalogue in cui esporre le aziende analizzate. Un marketplace di prodotti sostenibili che unisce all’evidenza del brand i tratti distintivi di sostenibilità certificata.

Sono già 40 i brand che utilizzano il tool, tra cui nomi come Ponti, Womsh, Sabatini Gin e Cantine Lizzano.

La blockchain per combattere il greenwashing

Sono sempre più numerose le startup che cercano di risolvere i problemi ambientali grazie alla tecnologia e a livello di ecosistema aumentano anche i player interessati, che mirano a finanziare o accelerare progetti di questo tipo. Mai come oggi nel mondo del business si sta ripensando il modo di operare rianalizzando l’impatto ambientale delle proprie attività.

Uno dei punti di maggiore attenzione, soprattutto per banche e aziende, risulta essere l’analisi del proprio Carbon Data Scoring: incrociando i dati aziendali con quelli dei clienti, permette di fornire una fotografia precisa della Carbon Neutrality aziendale.

Tra le varie categorie di sustaintech, startup che vanno ad incrociare tecnologia e sostenibilità, è molto rilevante evitare di cadere nell’altra faccia della medaglia: il greenwashing. Genuine Way si propone come una soluzione per differenziare la vera sostenibilità dalle pratiche “sostenibili” puramente nominali.

“Genuine Way affronta una delle problematiche pivotali che oggi rallentano la transizione ecologica: il “greenwashing”. La tecnologia è qui per aiutare da una parte il consumatore a fare scelte etiche, dall’altra parte l’azienda virtuosa a convertire il meritato vantaggio competitivo che deriva dalle proprie scelte ambientali e sociali” spiega Walfredo della Gherardesca, co-founder e CEO.

Genuine Way, il primo round di finanziamento

Proprio questa centralità su tematiche calde in questo momento storico ha reso possibile per la startup luganese raccogliere un primo round da 550mila euro, guidato da Business Angel internazionali del settore sia tech che ESG provenienti da diversi Paesi, tra cui Svizzera, Italia, Germania, Scandinavia e Israele.

Ora, nel mirino, l’espansione. Attualmente Genuine Way lavora con oltre 40 aziende situate in 7 Paesi (principalmente Europa e UK). A questi dati vanno aggiunte le migliaia di interazioni che mensilmente avvengono con consumatori interessati alla sostenibilità.

Con i capitali raccolti con questo primo round, Genuine Way vuole quindi operare in due direzioni: sviluppare e migliorare la propria tecnologia, anche grazie a nuove assunzioni, e rafforzare partnership chiave in Italia per rendere GenuineWay un Gruppo di riferimento per l’offerta di servizi blockchain sul territorio nazionale.

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Stefania Barbato
Stefania Barbato

Appassionata di musica, libri e tech, contribuisce a sviluppare l’ecosistema startup italiano con progetti innovativi, creatività e go-to-market

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