CleanBnB è nata come scommessa imprenditoriale nel momento in cui spopolava la sharing economy e proporre il proprio appartamento a un turista conservava ancora qualcosa di “romantico”, ma Francesco Zorgno, founder e CEO, è andato dritto al punto: fornire all’host tutti i servizi necessari che non era in grado, o non intendeva offrire, per trasformare il presunto “romanticismo” in praticità, funzionalità e, in definitiva, puro business. Ci è riuscito? Certamente quella che nel 2015 era una startup innovativa oggi è diventata un operatore nazionale: in poco più di dieci anni, CleanBnB è arrivata a superare i 50 milioni di euro di giro d’affari, a quotarsi su Euronext Growth Milan (già Aim) e a rivendicare un primato nel property management degli affitti brevi in Italia. «Adesso siamo una PMI innovativa, ma la differenza con una startup è soprattutto formale», dice Zorgno a EconomyUp. «Quello che conta davvero è la crescita del business e la capacità di portare redditività».
scaleup story
Francesco Zorgno, CEO CleanBnB: “La sfida è il confronto con il mercato degli affitti e con quello dei capitali”
Il founder e CEO racconta il percorso della scaleup nata nel 2015 e oggi PMI innovativa quotata a Euronext: perché serve qualità, i rischi e i vantaggi di un mercato frammentato e con molte regole
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