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EIT Digital Challenge, chiusa la call: tutti i numeri dell’edizione 2016

04 Ago 2016

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234 startup provenienti da 25 Paesi, 26 quelle italiane, la maggior parte trentine; il 75% delle startup offre soluzioni B2B: sono alcuni dei dati del concorso europeo dedicato al digitale (Industria digitale, Città digitali, Benessere digitale, Infrastruttura digitale, Finanza digitale). La fase finale si terrà a novembre. In palio 50mila euro

234 startup provenienti da 25 Paesi; 26 startup italiane, la maggior parte trentine, in palio 50mila euro: sono alcuni dei numeri dell’EIT Digital Challenge 2016, concorso europeo del settore digitale, suddiviso in 5 categorie: Industria digitale, Città digitali, Benessere digitale, Infrastruttura digitale, Finanza digitale.

La fase di presentazione delle domande di partecipazione si è conclusa: le startup interessate hanno presentato le loro proposte per ottenere un sostegno alla loro crescita a livello internazionale. La maggior parte provengono da Regno Unito, Francia, Germania e Italia. Per l’Italia 26 imprenditori partecipano al prestigioso concorso con le proprie startup, la maggior parte dal Trentino.

Di queste 234 startup ne verranno selezionate circa 50, cioè 10 per ognuna delle cinque categorie in cui è suddiviso il concorso: Industria digitale, Città digitali, Benessere digitale, Infrastruttura digitale, Finanza digitale. I risultati di questa prima selezione verranno resi noti entro i primi di ottobre 2016.

Ecco i dati nel dettaglio:

·       Un totale di 234 startup tecnologiche hanno presentato le proprie tecnologie in cinque categorie (Industria digitale, Città digitali, Benessere digitale, Infrastruttura digitale, Finanza digitale)

·       Sono rappresentati 25 paesi europei

·       Il 40 % delle aziende hanno o avranno delle entrate nel 2016

·       Il 75 % delle startup offre soluzioni B2B

·       Il 20 % delle startup ha un team di almeno dieci persone

·       Al concorso partecipano le startup da tutta l’Italia, ma la maggior parte sono provenienti dal Trentino

·       La maggior parte delle startup italiane concorrono per le categorie Industria digitale e Città digitali

·       Circa il 40% delle proposte italiane proviene da startup con co-fondatori di sesso femminile

Le dieci startup selezionate per ogni categoria saranno poi invitate a presentare la loro tecnologia di fronte ad una giuria di esperti durante la fase finale, che si terrà a novembre 2016 in cinque sedi diverse, a seconda delle cinque categorie in gara: a Helsinki per l’Industria digitale, a Parigi per le Città digitali, a Eindhoven per il Benessere digitale, a Stoccolma per l’Infrastruttura digitale e a Londra per la Finanza digitale.

Le startup vincitrici avranno l’opportunità di unirsi alla rete di innovazione pan-europea di EIT Digital che permette di avere accesso ad una vasta rete di potenziali investitori e di sviluppare contatti con le più importanti aziende e realtà della ricerca del settore digitale a livello europeo. Avranno inoltre l’opportunità di avere accesso all’EIT Digital Accelerator per un anno. I vincitori di ciascuna categoria riceveranno inoltre un premio di 50mila euro.

“I partecipanti diventano ogni anno sempre più maturi”, dice Dominik Krabbe, coordinatore di EIT Digital Challenge. “Quest’anno abbiamo stabilito i requisiti in modo da alzare la soglia per la qualificazione, puntando agli scaleups nella prima fase di crescita, cioè quei soggetti che sono già presenti sul mercato e hanno già delle entrate economiche derivanti dalla propria attività. Non vediamo l’ora di invitare i più promettenti alla fase finale che si terrà in autunno e, naturalmente, di lavorare poi con i vincitori per il loro sviluppo internazionale.”

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Concetta Desando
Giornalista

Due menzioni speciali al premio di giornalismo M.G. Cutuli, vincitrice del Premio Giuseppe Sciacca 2009, collaboro con testate nazionali. Per EconomyUp mi occupo di startup, innovazione digitale, social network

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